Questa è la locandina. Falla girare!
E questi sono i tre appuntamenti:
Venerdì 10/6 dalle 19: Uomini, paperi e topi
La prima edizione di Streep era dedicata al comics journalism e quella piccola ossessione non ci vuole più lasciare. Parlare di fumetti e degli animali antropomorfi che li abitano significa ricordarsi che il graphic novel realistico ha uno dei suoi punti fondanti in Maus, il libro a fumetti in cui Art Spiegelman racconta di topi ebrei in fuga da gatti nazisti che vorrebbero richiuderli nel campo di concentramento di Mauschwitz. E anche il topo antropomorfo più famoso del mondo, Mickey Mouse, nelle sue storie a fumetti classiche, quelle disegnate da Floyd Gottfredson, ha spesso vestito i panni del reporter.
La prima serata di Streep è dedicata a paperi e topi, quasi sempre più umani degli umani, che vivono in metropoli, spesso più milanesi di Milano.
- Comics and Cigarettes: Enrico Deaglio intervista Art Spiegelman
Videointervista realizzata appositamente per Streep nel 2009. - Una città di topi
Incontro con Tito Faraci (lo sceneggiatore che ha dato nuova vita al fumetto disneyano, con le storie del ciclo “Topolino noir”), Giorgio Cavazzano (il più importante disegnatore di paperi e topi in Italia e probabilmente nel mondo), e Marco Corona (autore di libri a fumetti viscerali pervasi da un enorme amore per il fumetto disneyano, come dimostra il suo recente L’ombra di Walt).
Sabato 11/6 dalle 19: un fumetto s’aggira per Milano
Raccontare la storia di Milano è difficile, quasi impossibile. Perché quella di questa città non è mai una storia lineare, fatta di snodi epocali e punti notevoli da congiungere fino a tracciare una traiettoria perfetta. La storia di Milano è un reticolo, fatto di infinite cause ed effetti. Allora è possibile raccontare le molte microstorie di Milano. Ed è per questo che Streep dedica una serata agli sguardi diversi che sulla città si possono lanciare.
- Sguardi su Milano
- Giancarlo “Elfo” Ascari e Matteo Guarnaccia raccontano storie, leggende, misteri e varietà, attraversando le 200 voci e i 150 disegni che compongono il loro libro “Quelli che Milano” (Rizzoli).
- Diego Cajelli presenta la sua “Milano criminale” (Edizioni BD), affondando uno sguardo affettuoso negli anni Settanta che hanno a lungo sollecitato il suo immaginario.
- Stefania Rumor ci accompagna lungo la storia gloriosa di “Linus”, rivista di cui è direttrice.
- Una passeggiata per luoghi non comuni moderata da Matteo Stefanelli.
Domenica 12/6: Clerville in piazzale Cadorna
Clerville è il piccolo stato, grande più o meno come la Toscana, in cui si muove Diabolik. Ogni furto è una sfida cui il re del terrore non sa resistere. Tutto quello che avviene in questo minuscolo territorio è minuziosamente raccontato, dal 1962, da un piccolo laboratorio editoriale a due passi da piazzale Cadorna. Diabolik è nato quando le sorelle Giussani, sue ideatrici, hanno deciso di alleviare la noia dei pendolari, producendo per loro agili volumetti che raccontassero storie lunghe come un viaggio dalla provincia al centro di Milano. Streep dedica la sua serata conclusiva a un incredibile criminale che, al contrario di quelli veri, è guidato da principi ferrei e inviolabili.
- Nero a Milano
Lo storico del fumetto Davide Barzi e il responsabile dell’editing di Diabolik Andrea Pasini raccontano la storia del re del terrore a Milano. - Preparare il furto perfetto
Diabolik esegue furti pianificati nel minimo dettaglio, inscenando ogni volta fughe rocambolesche e ipertecnologiche. Ognuna di queste imprese è stata progettata nei minimi dettagli, senza che nulla venisse lasciato al caso. Mario Gomboli, autore di centinaia di soggetti di Diabolik, prepara, pianifica e organizza un furto impossibile a Milano, durante un incontro/workshop con il pubblico del Bitte.
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1 giugno 2011 alle 07:41
Strano, non vedo nessun “forse”.
(Questa la capiscono solo pochi intimi.)
1 giugno 2011 alle 13:36
Tito: Per una colpa ci deve essere una pena. Certa e limitata nel tempo. Sono 4 anni ormai che mi rinfacci quell’avverbio.
1 giugno 2011 alle 16:35
Perché non hai ancora avuto la pena.
1 giugno 2011 alle 16:35
(La giustizia si muove lentamente, in Italia.)
1 giugno 2011 alle 17:01
Forse hai ragione.
1 giugno 2011 alle 18:13
Strano, non vedo Niklas Asker
2 giugno 2011 alle 02:49
Ma le sessioni autografi e simil cose da nerd ci saranno o sono serate organizzate per fighetti milanesi?
2 giugno 2011 alle 06:13
Cher: dai alla locuzione “snob” un senso nuovo. Se devi dare il cerebroleso’s book of the year award, dallo e basta. Io lo rilancio e vado a cercarlo.
Snaporaz: E’ evidente che non mi hai mai incontrato. Che tu possa ipotizzare una mia prossimità alla fighetteria meneghina mi adula ma, ahimé, è assai lontana dal vero.
Niente sessioni di dediche (e niente mercatino). Se però ti avvicini agli autori con il tuo libro, una penna e tanta gentilezza, se hanno voglia e se non stanno facendo altro (parlando, mangiando, bevendo, danzando, …), un autografo te lo fanno.
Poi una volta parliamo delle dediche e della posizione degli autori al riguardo. Spero tu sappia che sono proprio tanti quelli che le reputano alienanti (negli eprouvette dell’association di Menu c’è una raccolta di saggi contro le dedicaces)
7 giugno 2011 alle 12:47
[...] per Diabolik, per gli animali antropomorfi, per Art Spiegelman (e una sua videointervista): il programma completo delle 3 giornate è qui. Ah, dimenticavo: tutto questo si chiama “Streep 2“, ché lo Streep 1 c’è già [...]
7 giugno 2011 alle 15:19
[...] occasione è la seconda edizione del minifestival Streep. Che quest’anno si dedica alle relazioni tra il fumetto e la città stessa di Milano. Con una [...]
9 giugno 2011 alle 08:07
[...] già tutto quello che si deve sapere. Ti ricordo solo [...]
10 giugno 2011 alle 11:50
[...] alla mano e con cervello attivo e rivolto al mondo. Fateci un salto! per ulteriori info leggete qui !! Per i più intenditori: qual è la cosa che fa più incazzare di tutto il post? E’ bella [...]