Pensieri neri e altre cupezze

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Pensieri Neri di Franquin - copertina

Nona Arte è una casa editrice strana. Ha un nome che mi tiene alla larga e un sito internet che mi pare dichiarare inconsistenza progettuale. Una rapida navigata e intuisco che si tratta di un’azienda nataperfarelibripotenzialmentefallimentariche ambisconoacentrareipropriobiettividiredditività grazieauna differenziazionedeimercatieaedizioniintrelingue italianotedescoolandese manondellostessolibro (se hai la sensazione ch’io non abbia capito qualcosa, sappi che sbagli: non ho capito niente!).

Poi guardo il catalogo e vengo devastato dalla noia (brutti Lucky Luke e ristampe di Buck Danny e Michel Vaillant). Non fosse per un titolo inaspettato e per un altro miracoloso.

Quello inaspettato è Protecto che raccoglie una serie francese sceneggiata da Zidrou e disegnata da Matteo. Una sorta di John Doe, ma scritto dignitosamente e con onestà e messo in pagina benissimo (stupisce me per primo, ma – come direbbe il giovane Frankenstein – “Si-Può-Fare!”)

Il titolo miracoloso è invece Pensieri neri di Franquin, che è un libro fondamentale di un fumettista gigantesco che tendo a dimenticare troppo spesso (non ho scuse, perdonami). Questo è un libro necessario (non il più importante di Franquin, funestato com’è dalla voglia di presentare un acuto sguardo sociale e politico) e, se non leggi il francese, compralo in questa edizione.

Franquin: Idées noires

Però guardo questi Pensieri neri e mi dico che dovremmo parlare di lettering e dovremmo parlarne a lungo. Perché l’unico vero motivo per cui non riesco a soffermarmi con piacere sulle pagine di questa edizione è la meccanicità delle parole nei balloon. Leggiucchio malissimo il francese, senza averlo mai studiato, e non sono in grado di valutare la traduzione; osservo solo che i titolini, attribuiti a Yvan Delporte, in francese fanno ridere e in italiano no. Noto anche che la carta usata per l’edizione italiana è migliore di quella per l’edizione francese: è più pesante, non cede alla trasparenza e tiene anche meglio il nero.

Franquin: idées noires

Il lettering però è stato assassinato. Quello di Franquin è molto bello, funziona bene sulla pagina e, quando serve (cioè quasi sempre), diventa irregolare, assecondando la forma del balloon e del suono. Quello di Nona Arte, attribuito a Mauro Corraini, è ottenuto usando una font che fa il suo porco mestiere di font: riempie il balloon con coerenza e regolarità. La grande precisione di quelle letterine ottiene l’effetto di annoiarmi a morte e di rallentare la corsa del mio occhio sulla pagina.

Franquin: idées noires

E allora crollo di fronte a un dubbio. Cerco di spiegarmi. Nona Arte decide di fare un’edizione bellissima di un libro importante. Per farla vuole migliorare addirittura l’edizione originale: conserva l’impianto grafico del libro, rispetta il formato, migliora i materiali, sceglie uno stampatore che sa fare il suo mestiere e sostituisce la legatura francese a colla con una elegantissima a filo refe. Lo fa perché i neri di Franquin meritano tutto il nostro rispetto e quindi si può scegliere di investire di più nella qualità di produzione per donare ai lettori di quelle pagine una gioia di sguardo che altrimenti andrebbe persa. Poi, però, qualcosa si inceppa e, quando si devono tirare fuori i soldi per qualcuno che rifaccia il lettering, si gioca al risparmio.
Sebbene il gioco delle priorità sia stato ribaltato, le immagini e le parole neanche stavolta riescono a conquistare uguale dignità. Come mai?

Franquin: idées noires

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5 Risposte to “Pensieri neri e altre cupezze”

  1. Massimo Galletti Says:

    non pirla

  2. sparidinchiostro Says:

    buongiorno gallo! non pirla anche a te!

  3. Massimo Galletti Says:

    :)

  4. gio Says:

    io credo che rifare il lettering di un albo a mano, ora come ora, sia proprio una spesa improponibile, tipo che costa più di tutto il resto.
    e non solo, credo sia molto difficile trovare qualcuno che lo sappia fare (bene). Certo, si poteva fare un lettering dalla scrittura del Franquin stesso, e metterlo in pagina con un po’ di cura, ma anche questo non è detto che avrebbe ottenuto un risultato migliore di scegliere un font onesto e metterlo in maniera onesta.

  5. Miscellanea « Spari d'inchiostro Says:

    [...] Pensieri neri di Franquin (ma anche i primi due volumi di Gaston La Gaffe, nonarte) [...]

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