Collaboro con “Tirature”, l’annuario curato da Spinazzola e dedicato alle letture e, soprattutto, ai lettori. Sulle pagine del numero uscito l’anno scorso, ho parlato di un paese, il mio, in cui i fumettisti non ci sono quasi più. Chiaramente esageravo (ma mica tantissimo), dichiarando uno stile di volontà radicale fin dal titolo, “Un paese senza fumettisti”. In quel pezzo citavo un progetto che ho molto amato, Gli intrusi. Puoi non crederci, ma se oggi sono fratello di Pasquale La Forgia e amico molto amico di Roberto La Forgia e di Michele Casella è proprio per quel libro. Io, prima di leggerlo, mica li conoscevo quei tre.
Ma li conoscevo molto bene quando ho scritto il pezzo per “Tirature” sul finire del 2010.
E’ chiaro, parlare di un libro non più in commercio non è tacciabile di pulsioni promozionali. Quell’atto però potrebbe essere letto come cattiva fede. Se lo vedi così, è un tuo problema.
Ci ha pensato lo stesso Pasquale, qui, a ricordami quell’articolo. E, nello stesso post, mi ha anche ricordato che, a giorni, esce il nuovo numero di “Tirature”. Leggendo l’indice (qui) non si capisce che, all’interno del volume, c’è un pezzo, firmato da Vincenzo Filosa e da me, che parla dei formati del fumetto nipponico.
Sono molto orgoglioso di quell’articolo e della mia amicizia con Vincenzo.
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