Sabbia e specchi

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- Ci sei?
- Ciao, Giulio
- Sei sempre occupato su skype
- Lo so… è un casino gestire gli stati
- Devo assolutamente farti vedere una cosa
- Cos’è?
- Il fumetto di un mio amico http://www.gabrielebrombin.com/sandsea/
- Vado a vedere
- Poi mi dici cosa ne pensi
- …
- …
- VENTI EURO!
- Sì, ti avevo chiesto cosa te ne pare
- Il prezzo è una fucilata!
- Sì, ma cosa ne pensi?
- Mica ci riesco a staccare quel prezzo dall’idea che mi faccio del prodotto
- E chi sei? Ebenezer Scrooge?
- E’ un albetto di 32 pagine spillate, da comprare in rete, e costa 20 euro. Se il tuo amico voleva fare un portfolio, ne stampava una decina di copie da lasciare agli editori e poi il fumetto lo metteva in pdf in rete
- Guarda che mica ti sto chiedendo dei soldi. Voglio che tu lo veda: adesso te lo spedisco
- Va bene. Grazie
- Ora però non ho più voglia di parlare con te ché mi hai fatto girare i coglioni.
- Ok. Ciao, suscettibilone
- Ciao

L’albo è arrivato e non è la stampa di un pdf su 32 pagine che poi sono state spillate. Giulio aveva ragione a indispettirsi. Sono così pregno dell’idea commerciale di fumetto da rischiare di non riconoscere una roba nuova quando me la descrivono. In un mondo editoriale (piccolo piccolo) dominato da poche declinazioni di formato mi muovo come un cane di Pavlov: se dici 32 pagine a me viene in mente comic book; se dici 20 euro, graphic novel. Le due informazioni – 32/20 – non possono convivere nella mia testolina. Guardo al fumetto con lo spirito dell’acquirente e non di quello che deve solo godere.

The Sand Sea and The Plateaux of Mirrors di Gabriele Brombin è un oggetto bellissimo. Un fumetto in cui il formato, la scelta dei materiali, la qualità della stampa e le pagine disegnate funzionano solo se presi tutti insieme. L’equilibrio è assoluto: tutto crolla se prendi quel fumetto e lo stampi altrove o lo guardi a schermo, se cambi la legatura (non è spillato, ma cucito con un filo rosso), se modifichi la font del colophon, se alteri il minimo dettaglio.

Brombin è un figlio della rivoluzione degli Umanoidi Associati e di Metal Hurlant. Anagraficamente è lontanissimo dal progetto di Dionnet, Druillet, Moebius e Farkas: ha avuto la possibilità di sentirne solo un vago profumo lontano. Eppure fa quelle cose, guarda a quel fumetto e lo rielabora e lo ri-racconta. Anzi no, non lo ri-racconta, perché non sente in alcun modo obbligo del racconto, di quella chimera narrativa che ci viene imposta dal formato libro – graphic novel – perché sia possibile parlare di letteratura disegnata. Brombin costruisce un fumetto muto che dice tantissimo, ma in modo difficile da descrivere a parole. Mentre lo sfoglio, percepisco una linea di continuità forte con la fantascienza trimestrale di Metal Hurlant, ma vedo anche il lavoro di sintesi sull’immaginario – proveniente da cinema, videogiochi, animazione, musica elettronica, … – che da “Metal Hurlant” è stato influenzato.

C’è poi un fatto che trovo sconvolgente. Brombin, mentre disegnava il suo fumetto, si è impegnato nella scelta dei materiali, nell’identificazione della tecnica di stampa, nella verifica della qualità della legatura, nell’imballaggio per la spedizione, … Tutti insieme questi elementi diventano così funzionali all’oggetto finale da sortire un effetto di sinestesia straniante che pare fatto apposta per mandare in frantumi l’idea di contenuto. Cos’è il fumetto? Se rispondi è un contenuto che occuperà alcune pagine di un aggregatore (da innestare su un canale per essere fruito con un dispositivo), sappi che Brombin ti ha appena mandato a quel paese.

Ecco. A me pare che questo progetto di Gabriele Brombin sia uno dei rari esempi di quel punto di fragilissimo equilibrio tra elementi (parole segni colori grafica carta…) che mi ostino a chiamare fumetto.

Grazie Giulio.

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12 Risposte to “Sabbia e specchi”

  1. Luigi Galieni Says:

    Ma riesce a raccontare qualcosa? O sono solo 32 pagine di belle illustrazioni ispirate agli anni d’oro di Metal Hurlant?

  2. Giorgio Says:

    sono andato a vedere il sito prima di leggere tutto il pezzo, e guardando il video ho pensato “questo fumetto è dubstep!” e solo dopo ho letto che metti tra le influenze la musica elettronica.

    Sembra davvero molto bello, se lo piglia uno spazzietto a Lucca?
    E sui soldi io ho deciso che nei casi di tirature di queste cifre, più costa meglio è. L’ho deciso per le cose mie, mi sembra giusto apprezzarlo anche nel prossimo.

  3. sparidinchiostro Says:

    Luigi: non ho capito la domanda. Probabilmente non stiamo parlando della stessa cosa

    Giorgio: Non lo so. Non conosco Gabriele Brombin e non gli ho mai parlato. Chiedere a Giulio una cosa da chiedere a un altro mi parrebbe eccessivo. Magari Brombin legge e risponde. Aspettiamo

  4. Tonio Troiani Says:

    Ho scoperto il sito di Brombin tempo fa…Avevo intuito la qualità del prodotto, ma il binomio 32 pagine – 20 euro mi aveva fatto desistere dall’acquisto…Ora, ho un motivo in più per ripensarci…

  5. Gabriele Brombin Says:

    Eccomi.
    Non ho piani per Lucca, non sono molto inserito in queste dinamiche dell’editoria fumettistica, ed essendo un fumetto autoprodotto – non credo sia un formato che possa interessare agli editori – immagino che presenziare possa essere una mossa costosa.

    Già che son qui: le influenze di musica elettronica ci sono, non tanto la dubstep – che a dire il vero sopporto a fatica. Assieme al fumetto vengono date alcune (pretenziose) indicazioni musicali.

    Capisco il costo possa essere un problema, ma non mi andava di sminuire i sacrifici con una stampata da copisteria. Il rientro della spesa è comunque un miraggio ancora lontano.

    Grazie,
    g.

  6. sparidinchiostro Says:

    Ciao Gabriele Grazie a te p

  7. Giulio Says:

    “Anagraficamente è lontanissimo dal progetto di Dionnet, Druillet, Moebius e Farkas: ha avuto la possibilità di sentirne solo un vago profumo lontano.”

    Già. Noi nati nell’anno orwelliano rischiamo di passare come nostalgici al primo battito di ciglia. Quando parliamo di Moebius lo si fa con occhi gonfi e cuore carico di gratitudine, ma a testa bassa. Non potremo mai dire di aver partecipato al suo movimento o di averne condiviso la strada e la destinazione. Siamo arrivati dopo, siamo ammiratori esterni e dovremo sempre scontrarci con questa barriera temporale, contro questa opinione precostituita, ogni volta che tenteremo di riaprire il discorso. Dopo queste premesse ce ne vuole tanto di coraggio per uno della mia generazione a disegnare Plateaux of Mirrors, ed io, anagraficamente lontanissimo da Metal Hurlant, non posso che essergli profondamente riconoscente per averlo trovato.

  8. anatrascema Says:

    Rimangono sempre i 20 euri…

  9. nikazzi Says:

    Il prezzo non è un ostacolo, ma un’opportunità, è giustificato.
    Da profondo ignorante in materia, mi ha ricordato Blame!, per i suoi silenzi, per il viaggio affrontato. Fantastico.

  10. Giorgio Says:

    Magari a Lucca fai un salto giusto per, ti porti dietro un po’ di copie, fai un giro alla self area e trovi gente che potrebbe comprarti o rivendere il libro. Chiedi di Trinchero al banchetto Mammaiuto. Certo, l’ambiente fiera è un incubo, e non è una mossa commercialmente sensata… Lascia perdere, a Milano ci sono sicuramente luoghi più approppriati per una cosa così.

    La dubstep è per lo più ciarpame effettivamente inascoltabile,
    ma mi intrippa concettualmente, lo uso come termine per indicare quello che è contemporaneo, ostico, incompresibilmente di successo e alienante. E che mi fa ballare. In questo momento, da parte mia, è il complimento definitivo.
    …che poi magari lo leggo e non mi piace, eh. Stamo a parlà de tutto e de gnente. Però a vedere dal sito sembra dubstep.

  11. Luc Says:

    Visto che a Lucca sembra proprio non passerà, preso direttamente alla fonte. E non mi sono pentito. Grazie “Spari” per la segnalazione

  12. Due autoproduzioni, nella cameretta « Fumettologicamente Says:

    [...] in ambienti ‘naturali’, astratti, iperdigitali. Come ha già puntualmente sintetizzato Paolo, “uno dei rari esempi di quel punto di fragilissimo equilibrio tra elementi (parole segni [...]

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