Ok. Basta autocommiserazione (e se passasse anche ‘sta broncopolmonite non sarebbe male). Vivo nel paese più punk dell’emisfero, senza governo e senza capo della chiesa: sarebbe un momento meraviglioso se non fossimo tutti là a parlare di Fiducia e Fumate. Confesso che sono altre le parole con la F che mi interessano (OK: lo ammetto, non sto ancora benissimo. L’ho detto. Adesso però mi scusi e smetti di guardarmi come se io avessi passato la notte a guardarmi il Bagaglino su youtube).
Approfitto di questa improvvisa interruzione del silenzio del blog per fare un riassunto delle puntate precedenti.
1. Sto benone. Grazie per avermelo chiesto. Dopo una serie di inghippi di salute sono andato a fare una RX torace che ha rilevato un focolaio di broncopolmonite grande come l’Oklahoma. Adesso viaggio a due iniezioni al giorno e a capsule di antibiotico di dimensioni tali da richiedere, per essere inghiottite, straordinarie sessioni di fist fucking orale. Conto di tirarmi dritto presto e di tornare a deambulare tra i vivi, portandomi appresso il consueto buon umore.
2. I disagivari hanno avuto un effetto collaterale di cui rallegrarsi: ho perso 7 o 8 chili. C’era abbastanza me perché ciò accadesse senza che io ne dovessi patire. Quando mi incontri non ti aspettare che sia magro. Mangio ancora come un sasquatch (di quelli di taglia piccola, però). Per dimostrartelo, ti dirò che il mio piatto, a pranzo, era una collezione degli avanzi della settimana (sia benedetto il frigo): un arancino di riso, una costina di maiale e una fetta di torta salata alle zucchine. Fa un po’ tristezza da autogrill, ma è tanta roba.
3. Recluso in casa, ho visto un sacco di film, ché, per un po’, non ce la facevo a leggere e scrivere. Sono in ritardo su tutto, ma mi sono divertito tanto con Django unchained, con The Raid: Redemption di Gareth Evans e soprattutto con Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma di Tsui Hark. Che ci posso fare? Se in un film non muore nessuno – in una sparatoria o un pestaggio – nei primi tre minuti, mi annoio a morte.
4. Voglio redimermi. Sono certo che esistano un sacco di film apparentemente noiosissimi che invece mi piacerebbero. Ho iniziato scaricando tutta la prima stagione di BeTipul, che è la serie televisiva israeliana alla base di In Treatment della HBO. Ne ho visto dei pezzi sottotitolati su youtube ed è evidentemente bellissimo anche se nessuno sembra intenzionato a sparare o a tirare schiaffoni. Il torrent ha fatto il suo dovere e ora ci sono 45 file AVI impilati in una cartella del mio computer. Purtroppo non capisco neanche una parola di ebraico e non ho trovato i sottotitoli. Vanno bene in italiano, in inglese o in francese. Non è che sai aiutarmi?
5. Ah… Ma io volevo fare anche un paio di inserzioni autopromozionali. Va be’, passano a domani.

13 marzo 2013 alle 18:27
The Raid, sottoscrivo, veramente figo.
Felice di saperti in via di guarigione.
13 marzo 2013 alle 18:52
Ho appena finito di vedere la prima serie di UTOPIA. Molto sangue, molto interessante. (Sto qui a consigliartelo perché c’è anche un fumetto di mezzo…)
13 marzo 2013 alle 20:32
Ho DUE regali per te. Belli e impossibili
14 marzo 2013 alle 19:53
Giulio: The Raid è solo azione. Io l’ho visto in una lingua incomprensibile (indonesiano, credo) con pochissimi sottotitoli in inglese. WAAH! Hai altra roba di superazione da consigliare? (questo mi è arrivato dal Lorenzo Tettibui)
Undulant: appena viene giù dal torrent lo guardo. Giurin giuretta (ma devo aver pescato un file farlocco, perché scende con una lentezza esasperante)
Vinci: il regalo è uno solo e sono MOLTO felice!