Rassegnati (31052013)

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Leggere fumetti è sexy

Leggere fumetti è sexy

Parole:

  • Magari fosse vero: Andy Kaufman ci ha preso in giro. QUI
  • Antonio Dini è un uomo interessante. Parla di oggettini tecnologici, ma è pervaso da un sacco di ossessioni. Ne coltiva alcune molto interessanti: la storia dei caratteri tipografici, la letteratura popolare, la fotografia, il fumetto… Ha dedicato uno dei suoi blog agli argomenti di cui non scrive quando lo pagano. QUI dice cose della nuova edizione di Sanantonio.
  • Nel marzo del 1995, The Comics Journal intervista Rick Veitch. Mostrando un inguaribile rispetto verso la tradizione della casa, Groth e Thompson pubblicano quella intervista fiume, prendendosi un sacco di spazio (e di tempo del lettore) ed evitando qualsiasi elisione. Ora, quell’intervista è QUI.
  • L’editore di Joyland di Stephen King parla del libro. QUI. (Ma che copertina bellissima!!!!)

Figure:

  • Dal blog di “Forbidden Planet” mi arrivano addosso queste bellissime immagini di ballerini. Ora, lo so che mi sai pedante e noioso e ti aspetteresti che almeno dicessi i nomi de dodici riferimenti grafici più evidenti, ma, per stavolta almeno, lasciami guardare queste figure che, forse, prima o poi, diventeranno un web comic. QUI (ma anche QUI e QUI).
  • Lo sai, vero, che Kyle Baker, quando ha fatto l’adattamento a fumetti del film Dick Tracy, voleva disegnare il superpoliziotto con la faccia squadrata che gli aveva donato Chester Gould? Poi la Disney gli ha imposto il visino di Warren Beaty e tutte le pagine sono state peccettate per raddrizzare il nasino quadrato. La faccia di Tracy era una lama a rappresentare la sua acuminata rettitudine morale in un mondo di cattivi che riportavano le stigmate del male sul proprio volto (un mondo in cui Brunetta non avrebbe mai osato accostare Lombroso a Mengele). Il Tracy di Gould è divertentissimo, nonostante il nasino. Bisogna guardarlo con attenzione per scoprire che, sullo sfondo, ci può essere qualche bambino dedito a pratiche divertenti che lo condurranno alla scoperta del proprio corpo. QUI c’è una pagina di quel Tracy prima della mannaia carina disneyana.
  • Sgrufolando su FB ho scoperto che, nel 1993, Philip Bond ha fatto una copertina Archie che sa di Love & Rockets. Non so perché, ma guardando questa immagine non posso evitare di pensare che Betty e Veronica conoscano certe amiche mie locas tambien.
    B&V
  • E QUI una storia della Nuke da mammaiuto.
  • I soldi sono uno strumento del demonio. QUI.
  • Nel 1978 Stan Lee e Jenette Kahn, direttori editoriali rispettivamente di Marvel e DC, si incontrano e parlano in pubblico. E’ appena uscito quel fumetto noioso che presenta lo scontro tra Mohammed Ali e Superman e il fumetto era ormai considerabile Arte. Nella prima foto dell’articolo, Stan Lee sta chiaramente guardando le tette di Jenette Kahn. QUI.
  • Edward Hopper che non mi aspettavo. QUIQUI.
  • Una mostra di Ralph Steadman a Londra fino al 21/07. QUI c’è un post che parla della mostra e che contiene un’immagine del suo bianconiglio aliciano. L’asimmetria del personaggio  mi affascina tantissimo (ma non quanto la totale assenza di riferimenti grafici a John Tenniel, il primo disegnatore dell’Alice carrolliana).

Fatti:

  • Passeggiando per Napoli sono inciampato in una libreria che mi è parsa bella davvero. Piccola, con una scelta di libri ridotta ma molto curata e un’esposizione caotica e coerente. Mentre guardavo gli scaffali, pieni di libri illustrati e per bambini, ho origliato i consigli del libraio. Stava parlando di studi sugli ospedali psichiatrici con un ragazzo ed era preparato in un modo che, a me frequentatore di librerie ecommerce e di supermercati di catena, è parsa straordinaria. La libreria ha anche un bel nome. Si chiama Librido e QUI trovi tutte le informazioni per raggiungerla. Il negozio è molto meglio di come dice nel sito. Se sei da quelle parti, facci un giro.

Carte:

  • Da librido (guarda sopra), ho comprato Libretto postale di Franco Matticchio. E’ un volumetto orizzontale che raccoglie disegni bellissimi (impossibile dubitarne) e ha anche una bell’idea di struttura. Alcune di queste immagini (16, se ho contato bene) possono essere staccate (pagine sforacchiate con quella tecnica che, in altri tempi, si chiamava fustellatura). Diventano così cartoline che possono essere affrancate con i 16 francobolli finti (ma stampati su carta gommata), sempre disegnati da Matticchio, infilati nel volume. Il libro è edito da una casa editrice giovanissima che si chiama Vànvera e su cui ho trovato qualche informazione (poche) QUI.
  • E’ uscito Barnaby di Crockett Johnson. Amazon Italia ancora non lo sa, ma Bookdepository sì. QUI.

Umori:

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