Disegnare da cani

Domenica sono stato al mercatone del fumetto del Quark Hotel. E’ più forte di me.

Sono un professionista rispettabile, ho 36 anni e una famiglia numerosa (in realtà siamo solo in quattro, ma di questi tempi…) eppure continuo a infilarmi in tutte queste manifestazioni gremite di monomaniaci e cosplayer per sprofondare nello sconforto.

Sono riemerso dalla mia mattinata domenicale con la solita tonnellata di pattume.

Anche cose belle e necessarie, ma soprattutto pattume: non resisto al fascino degli scatoloni pieni di albi vari a 1 o 2 euro l’uno.

A casa le mie sportine hanno dovuto poi passare il vaglio dello sguardo un po’ inquisitorio di mia moglie Patrizia. Il suo accigliarsi davanti alla crescente montagna di vecchi Eureka stava per divenire insopportabile, quando sono stato salvato dai cani.

I cani, mi dicono, “più che alla parola sono portati all’azione”. E infatti hanno occupato, in condivisione col Centro Fumetto Andrea Pazienza, un minuscolo banchetto in mezzo alle bancarelle del Quark colme di dvd, gadget e miniature. Su questo spazio esiguo hanno presentato a un pubblico scettico 5 albetti fotocopiati e autoprodotti. Poveri sì, ma solo nella veste editoriale. Perché dentro questi esili libelli c’è fumetto vivo e pulsante.

Antonella Toffolo, straordinaria fumettista carsica (era scomparsa dopo essere stata antologizzata sul monumentale Comix 2000 de L’association) ci regala una storia di 16 pagine dal titolo “Raffiche”, in cui il vento porta odore di cinghiali e di morte. Antonella sembra apparsa dal nulla: con pochissimo fumetto alle spalle, ha un segno e una narrazione estremamente maturi e personali (e ha anche un libro in cerca di editore).

Salvo D’agostino presenta i primi due volumi della trilogia intima e autobiografica “SS35 dei Giovi”. Adoro il genere e reputo Salvo, dopo la riduzione a fumetti di Buttitta (“Un seculu di storia”, Hazard), una promessa mantenuta (è necessario recuperare gli Schizzo che contengono le sue storie per capire cosa intendo).

Ai due libelli si affianca l’omaggio che alcuni cani fanno a Salvo, “Svincoli”, raccolta di storie brevi.

Infine l’opera (credo) prima di Andrea Rossi, “Nilo un cane per gli dèi”.

Nei prossimi mesi, altri cani al lavoro: Giorgio Mascitelli, Lorenzo Sartori, Andrea Pasini e Alessandro Fiumi.

Gli albi, che evidentemente non conosceranno mai alcuna forma di distribuzione (it’s a jungle out there), possono essere richiedesti per posta. Info all’indirizzo e-mail cani@arfarf.it.

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