Il genio del crimine ha vinto!

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Gli aeroporti sono microcosmi autoconsistenti (non-luoghi, per qualcuno) che meritano sicuramente l’attenzione di sociologi e etnologi. A me suscitano solo pensieri oziosi.

Mi siedo con un halt sul tavolo (sono a Dusseldorfe gli indigeni sembrano amare questa approssimazione di birra scura) e apro il foglio excel su cui dovrei lavorare. Trovo immediatamente motivi di distrazione: la bionda longilinea e nerovestita che siede al tavolo accanto assomiglia a Eva Kant (confesso che ci ho messo un po’ per accorgermene, perso com’ero nella contemplazione del maglione teso sulle forme teutoniche).

Eva è la donna di Diabolik, uno dei personaggi più longevi della storia del fumetto patrio: Diabolik ha 40 anni e non li porta troppo bene.

Diciamocelo. Il genio del crimine è un fottuto reazionario luddista che, se fosse imprigionato nel mondo reale, non riuscirebbe neanche a prelevare del contante col bancomat.

Diabolik passa le giornate di fronte al televisore, fonte principale delle notizie grazie alle quali costruisce le proprie imprese, compendiando eventualmente le informazioni con accurate letture del quotidiano e – talvolta – con sopralluoghi e cimici.

Fossi un miliardario eviterei accuratamente di comunicare la locazione delle mie ricchezze ai mass media. Ma a Clerville è tutta campagna e ci sono le mezze stagioni.

Diabolik quando si annoia va in vacanza. Di solito scopre (per caso) che c’è qualcosa da rubare anche là. Ovviamente ha con sé tutti i marchingegni necessari per effettuare il colpo.

Diabolik ha votato George Bush junior.

Per la seconda volta.

Diabolik vive in un mondo analogico. Ruba solo “roba” che può toccare e su cui può porre le mani. La accumula in rifugi paperonici. Non ha mai acceso un computer. E’ completamente inconsapevole della rivoluzione digitale.

I robocop armati come Rambo assediano le città in cui i G8 temono l’assalto dei new global. Dietro Diabolik, il black block del fumetto italiano, ci vanno poliziotti in divisa con le pistola d’ordinanza che possono essere tramortiti col gas o – se cattivi o corrotti – uccisi con una pugnalata.

Diabolik non teme la modernità. Inguainato in un preservativo nero totale la tiene lontana da sé.

Fa’ attenzione!

Questo mostro è ancora là fuori.

Ed esce tutti i mesi.

2 Risposte to “Il genio del crimine ha vinto!”

  1. ganz Says:

    la tecnologia di diabolik sembra uscita da un film di mario bava: scatole con luci e pulsanti, leve, carrucole… direi che tutto questo armamentario anni ’60 è intoccbile se non si vole sfigurare il personaggio, ma forse è anche giunto il momento di farlo… a quando un ultimate diabolik?

  2. anonimo Says:

    “Diabolik ha votato George Bush junior. Per la seconda volta.”.
    Tu sei pazzo. Malato. Ti bacio qui sull’istante -matt

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