Letture lucchesi – 2 (a modesta richiesta)

Quella del prequel è una tentazione irresistibile. Se sei un narratore (o un lettore) seriale e hai per le mani un personaggio spesso e massello, sapere cosa lo abbia formato, sconvolto, distrutto o temprato è un esigenza vitale. Si può chiamare Wolverine, Luke Skywalker, Hannibal Lekter o Corto Maltese. Prima o poi ci caschi.

Il prequel contro cui più di recente mi sono infranto si chiama Nicozrama (edito dal Centro Fumetto A.Pazienza di Cremona).

Devo essere onesto. Nicozrama non nasce come prequel. Sono però un accanito frequentatore del blog di Nicoz (lo si trova linkato da qualche parte qui a destra) e non ho potuto evitare di leggerlo come tale. Stavo seguendo le avventure quotidiane di Nicoletta: l’avevo vista allestire un paio di mostre a La Rochelle; cascare ripetutamente dallo skateboard; fotografare un amica in pose glamour; ritornare a Roma per una vacanza (?); festeggiare con gli amici qualsiasi cosa; assistere a Romix all’uscita di Nicozrama; andare a Lucca per dedicarsi a estenuanti dedicaces (in questo caso, io ero in fila); fotografarsi le mutande nuove…

Leggendo Nicozrama, ho avuto una piacevole sorpresa. Nicoz, nella migliore tradizione del prequel, mi ha raccontato del suo arrivo a La Rochelle, del trasloco, di come ha preso possesso della cucina, della caduta sulla madonna rotta e acuminata, dell’apertura dello studio di tattoo/galleria d’arte, …

Quella del diario è, negli ultimi anni, una pratica diffusa, fortemente supportata e pungolata dall’interesse per il fumetto autobiografico (Jorge Vacca e Sergio Rossi – per una volta accomunabili – solleverebbero sprezzanti un sopraciglio inveendo contro i tediosi viaggi attorno all’ombelico). Non sono un grande frequentatore del genere. Citando Fabrice Neaud, Craig Thompson, Joann Sfar e Lewis Trondheim temo di aver praticamente esaurito le mie frequentazioni coi diari a fumetti (cosa ci si può aspettare da uno che il carissimo Michele Ginevra è uso chiamare “tradizionalista”). Ma anche con un’enciclopedia personale così risicata mi sembra di poter affermare che Nicoz utilizzi il genere in maniera diversa: sta traducendo in fumetto il proprio personale blog. Ogni pagina un post in attesa di commenti.

A proposito di prequel. Attendo con ansia le origini di Nicoz per avere tutte le risposte su come ha ottenuto poteri, piercing, tatuaggi e artigli d’adamantio.

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5 pensieri su “Letture lucchesi – 2 (a modesta richiesta)

  1. ciao, ti ho risposto sul mio blog, ma posto anche qui in “casa” tua l’info che avevi chiesto, ad uso di tutti quelli che fossero interessati: io Mc’Sweeney’s l’ho ordinato alla Feltrinelli International. Tra l’altro, ad un prezzo bassissimo per la qualità del volume: 22 euro e 50! Si aspetta un pò, ma la qualità è garantita 🙂

    Ciao,
    c.

  2. bhe : joe sacco, ivan brunetti (edito in italia proprio dal signor vacca..),julie doucet….e ce ne sono .
    w il fumetto autobiografico. senza storie vere….studiate,
    che tanto la vita non è cosi’…

  3. bhe neanche i miei sono “diari” …almeno non le cose dello schizzo.
    sono storie autobiografiche….
    e che diamine!!!
    ciao
    :-))))

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