C’entro fumetto, c’esco editore

by

Il centro fumetto Andrea Pazienza di Cremona è un luogo dell’anima assai strano. Quando si inizia a credere che il lunghissimo periodo di coma editoriale sia irreversibile, come la sposa di Kill Bill, il CFAP si risveglia e inizia ad agitarsi in un impeto di iperproduttività.

Sto aspettando i due numeri di Schizzo idee&immagini, dedicati al fumetto per bambini, da troppo tempo. Quasi a lenire l’attesa, arrivano di colpo tre Schizzo presenta (Nicoz, Ribichini e Mabel Morri) e i tre fascicoli non vengono diluiti nel tempo (per esempio, uno al mese con attenta promozione del singolo albo) ma vengono affastellati sugli stretti banchetti del Centro in occasione di due delle mostre mercato più affollate d’Italia (Romix e Lucca).

E’ facile, guardando la situazione del CFAP dall’esterno, chiedersi quali possano essere i motivi di un comportamento editoriale apparentemente suicida. Sei lì che oscilli su piedi larghi, lasciando dondolare le braccia, alla ricerca di una risposta e ti rendi conto che tutta l’informazione che ti serve è in uno di quei lunghissimi messaggi con cui Michele Ginevra (che del centro è l’operatore e spesso l’anima) ti intasa la mailbox.

Cito dalla newsletter del CFAP del 3 novembre scorso:

[…] i nuovi Schizzo Presenta hanno ottenuto un riscontro senza dubbio inferiore alle attese.

In totale, ne sono stati venduti una cinquantina. I titoli nuovi erano, lo ricordiamo, tre:

Storie fragili di Ribichini, Vite Comuni di Mabel Morri e Nicozrama di Nicoz. Gli albi sono stati anche nettamente apprezzati dagli addetti ai lavori e da alcuni acquirenti. Ma è chiaro che il loro riscontro commerciale è stato limitato.[…] Gli autori di Schizzo Presenta si sono esposti molto poco. Lo dicono le cifre. La presenza di Mabel Morri allo stand il sabato ha voluto dire un numero di copie vendute superiore a quello di tutti gli altri giorni messi assieme. Nicoz e Ribichini hanno potuto essere presenti solo venerdì pomeriggio. A Romics, la presenza della mostra da noi organizzata sui lavori di Maurizio [Ribichini] si è tradotta in quaranta copie vendute. A Lucca ci siamo attestati sulle quindici.

Gli autori di Schizzo Presenta citati non hanno potuto assicurare una presenza maggiore, per vari e giustificati motivi. Ma è chiaro che questo ha inciso. E si apre una riflessione per il CFapaz: fino a che punto è giusto arrivare ad investire sugli autori, per chi come noi non è un editore vero e proprio? Se gli autori non hanno la possibilità di essere protagonisti sino in fondo nel progetto editoriale che li riguarda, fino a che punto ha senso investire?

Negli altri stand gli autori sono stati presenti per tutti e quattro i giorni, con evidenti risultati.

Questa riflessione non vuole essere polemica sugli autori citati, che proprio non han potuto fare di più! Inoltre, mica c’è solo Lucca! […]

Sarà, ma a me sembra proprio una riflessione polemica.

Penso al libro nuovo di Gipi.

I frequentatori del suo blog (bacidallaprovincia, linkato qua a destra) sanno che nei giorni precedenti Lucca, la più grande preoccupazione di Gipi era che il tipografo non sbagliasse la bicromia. Per tale motivo si è praticamente insediato al fianco del professionista della stampa per supportarlo e avere conforto morale.

Per tutta la durata della manifestazione, Gipi è rimasto seduto al suo posto e ha eseguito splendidi disegni (a penna e acquerello) sulle copie di tutti coloro i quali glielo chiedessero. Ha parlato con tutti mentre si massaggiava l’avambraccio sinistro (è mancino) prima di riprendere in mano la penna e ricominciare a disegnare.

Gipi ha venduto tutte e duecento le copie del suo nuovo libro disponibili presso lo stand Coconino.

Duecento sono gli abbonamenti che garantirebbero al CFAP una vita più serena.

Cos’ha Gipi che gli autori del CFAP non hanno?

Probabilmente più talento.

Forse più professionalità e disponibilità.

Soprattutto, io credo, Gipi vive, e vuole vivere, di fumetto (e non parlo solo di mestiere che ti garantisce il quattrino per le scarpe e il formaggio).

35 Risposte to “C’entro fumetto, c’esco editore”

  1. nkz Says:

    o forse a gipi lo pagano!😉

  2. anonimo Says:

    Il problema non è essere pagati o meno. Sempre senza polemica, il problema è la consapevolezza di sé, di cosa si vuole fare di dove si vuole arrivare. Gipi ce l’ha oggi, che condivide il progetto Coconino sino in fondo. Non sempre è stato così. Schizzo Presenta ha il vizio d’origine di essere un’iniziativa frutto del gusto e della progettualità di un gruppo di persone appassionate che vuole fare promozione culturale e non di un gruppo di autori. C’è una scelta a monte, che ha come risultato la pubblicazione di autori considerati promettenti e meritevoli di valorizzazione. Beh, sarebbe un pregio, naturalmente! Però è un vizio per due motivi. Non sempre gli autori si sentono coinvolti sino in fondo e l’assenza di scopo di lucro non ha mai stimolato il Cfapaz a costruire una vera e propria struttura, di cui oggi non si può più fare a meno. Ecco perchè usciamo con tre albi in un colpo (a parte che per Lucca lo fanno tutti…). Chi ha il tempo per calendarizzare tre uscite separate? E ripetere tre volte le stesse operazioni di promozione e vendita? Per la verità, l’albo di Maurizio doveva uscire prima, ma non ce l’abbiamo proprio fatta.
    Alla fine siamo anche soddisfatti degli albi prodotti, che confermano alla grande il talento degli autori. Ma il mondo del fumetto è proprio cambiato. E anche noi del Cfapaz! Quindi urge cambiare un po’ di cosette…
    Propositi per il 2005: recuperare gli schizzo idee&immagini in ritardo e puntare su un unico schizzo presenta come si deve. Sarà Antonella Toffolo, autrice quarantenne validissima, che ha fatto fumetti molto di rado.
    Comunque, grazie moltissimo per gli spunti proposti!
    ;- )
    micgin

  3. nkz Says:

    ma è la moglie di davide toffolo???
    comunque. sti schizzi presenta sono la cosa più figa che avete mai fatto (dal punto di vista grafico,intendo!!) e tutti rimangono di stucco….
    quindi ,credo, che questo sia veramente solo l’inizio…
    go!

  4. nkz Says:

    e qualke volta lo scopo di lucro ci vuooole…
    senno’ come lo si paga l’affitto?
    veramente me lo chiedo…tu m.Ginevra come lo paghi???

  5. nkz Says:

    ma non è pooolemica eh!! peccarità!!
    io ve vojo bbene!!!

  6. anonimo Says:

    L’affitto? Lavoro come operatore comunale presso il Cfapaz ;- )
    Ma prima di arrivare all’incarico di ruolo, ho fatto taaaanto volontariato e poi taaaaanto precariato! Alla fine è arrivato il concorso, l’ho vinto e dal 1997 (alla verde età di 32 anni) ho fatto di questa passione un lavoro vero. Se vuoi fare della tua passione un lavoro (e magari anche arricchirti) devi investire. Mica tutti sono Sting o Pazienza ;- )
    E tu hai tutte le carte in regola per farcela (stile, creatività, talento… sviolin sviolin……..)
    micgin

  7. nkz Says:

    maccheneso’…pe’ fortuna che ci son i piercing e i tatuaggi che mi fanno arrotondar lo stipendio…
    (oddio anche se non sono,neanch’essi, una cosa “sicura/stabile”…ma che dovemo da fa??? )
    bbaciz
    p.s. ma è o no la moglie di davide toffolo????

    (e domani ,non so se lo dissi già vado a Poitiers a veder il cartone animato dei Dernier Cri…in cui ci sono 2 minuti miei!!! evviva!!)

  8. anonimo Says:

    che schifo pensare che gli altri sono migliori di noi solo perché vengono pagati.

  9. nkz Says:

    chi ha MAI detto che chi viene pagato è migliore di noi ???, caro utente anoniiimo…comincia col firmarti!
    (tra l’altro GiPi è un superfiiigo fumettiero!…non decontestualiziamo…che diamine!!)
    ciaaao
    ^_^
    (don’t be polemix pliiiis!!)

  10. anonimo Says:

    l’hai detto + o – te.
    “comincia col firmarti!”?
    comincia col non dar odini, berlusconina.
    bacini
    bacini
    anonimo

  11. anonimo Says:

    Magari non c’entro un kazzo con gli autori (con la o aperta) però non posso fare a meno di irrigidirmi con anonimo… Ma berlusconina de che???!!! Ciccio, t’ha solo chiesto di palesarti!!! “Ordini” de che, scusa???

  12. anonimo Says:

    Buongiorno al di casa.
    Beh volevo dire che nella presentazio fatta qui a roma in circa tre ore abbiamo venduto circa 24 albi io e NicoZ 15 . Non è un record d’accordo ma è cmq un risultato.
    Sinceramente non capisco a chi è rivolta la polemica di Mic e a sto punto rendo ufficiali i miei affari: il giorno dopo di Lucca compivo la veneranda eta’ di 40 bombooni e decisamente non sarei mai rimasto a Lucca a fare promozione visto che i posti per farla sono decisamente tanti e diversi. ciao.
    PS: Gipi rimane un grande lui e il suo avambraccio sinistro anzi lo saluto con il mio avambraccio destro. ciao ciao.

  13. anonimo Says:

    Secondo me un passo avanti sarebbe già quello di considerare gli autori come tali e non come “promettenti”. Certo…strombazzare al mondo che il CFAPAZ produce fumetti disegnati da irresponsabili non è una gran forma di promozione, ma non si sa mai. Vai a capirla la gente.

    wolf

  14. anonimo Says:

    Bene leggo con entusiasmo che oltre ad essere poco professionali, poco disponibili e che campiamo d’aria siamo anche diventati irresponsabili….ho come una sottile voglia di mandarvi a cacare tutti quanti siete non prima, a sto punto, di capire a chi è rivolta la critica.
    In ogni caso i nostri lavori parlano da se’ e se vogliamo fare qualcosa di veramente costruttivo criticateci quelli.
    Baci.

  15. anonimo Says:

    ree bee…ovviamente provoco, capirai, uno che pensa di risolvere problemi…mi pare che comunque il primo a darti velatamente dell’irresponsabile sia stato proprio micgin. Non ho ancora visto i vostri libri ma avete già un’ottima reputazione e mi pare che non sia il caso di considerarvi semplicemente promettenti. I pink floyd al primo disco erano promettenti? Per me è addirittura il loro migliore…tutto qui.
    Se un editore mette in catalogo il libro di un esordiente, quel libro ha la stessa dignità di quello di uno scrittore affemato. L’editore stesso ha tutto l’interesse perchè sia così.
    O no? Orami direte che il CFPZAPATAZ pubblica per vocazione solo esordienti…e siamo daccapo.

    wolf

  16. anonimo Says:

    una perla. Polemiche tra professionisti sul blog di un lettore-collaboratore. Il fumetto in italia non è solo povero di critica, ma lo è anche di informazione: ci si riduce a parlarsi e confrontarsi non direttamente ma “in casa d’altri”! Wow!!

  17. anonimo Says:

    ehi, paoloinkiostro: “i 3 fascicoli non vengono diluiti nel tempo (per esempio, uno al mese con attenta promozione del singolo albo)”. Il cfapaz spesso è come un teenager immaturo, non credi?: slanci emotivi & depressioni profonde, relax&iperattività. Niente regolarità, niente programmazione, niente idee sul “fidelizzare” (brutta parola?).
    E’ forse il bello del suo essere ‘libero’. Speriamo però non sia un limite che ne affossi ulterioremente l’appetibilità per i lettori – matt

  18. nkz Says:

    piu’ che “berlusconina”….io sono “CHOCO-NAZI”…meglio no??.

  19. anonimo Says:

    benebene… c’è della polemica…
    e mi ci tuffo volentieri.
    La presenza di Gipi nello stand Cocconino è stata stupenda come anche le altre volte, lo stesso vale per Thompson e David B.
    Loro credono molto nel loro lavoro e ci investono la loro vita, sono pagati ma non credo molto. Fanno libri di 100 pagine alla volta come minimo. Sulla qualità del loro lavoro non stiamo a discutere.
    Per quanto mi riguarda la fiera di Lucca faceva schifo, ma se fai un libro e lo vuoi vendere ci devi stare. Se un centro paga fior di soldi per un autore ci lavora, e ci perde un mucchio di tempo l’autore ci deve mettere del suo.
    Proprio perchè il centro non è un editore, se questi autori pubblicassero per Mondadori possono anche fare a meno di andare alla fiera. Ma se uno sceglie di pubblicare per queto tipo di situazione beh! deve darsi una mossa.
    Sei poi vogliamo parlare dei libri pubblicati dal centro… sono brutti come oggetti, brutta grafica. I contenuti, ne possiamo parlare…
    Io la penso così.

  20. nkz Says:

    ma alla fine è inutile lamentarsi…c’hanno ragione “la de filippi” e costanzo e “lavitaindiretta” e “ilprocessodel lunedì” e tutti questi programmi di M. che propina la TV….

    …la polemica piace…e tira tanto tanto!!!

    non ci son mai stati così tanti commenti su questo blog…

    noo??

  21. anonimo Says:

    Odio le polemiche sterili sono peggio del chiacchiericcio da barbiere ed è quello che si sta facendo qui. Mi dispiace mi aspettavo qcs di più dagli “addetti ai lavori”.
    Come non detto, ritiro ogni mia avances filo polemica.
    Statemi bene e non vi stancate gli occhi.

  22. anonimo Says:

    Le due risposte sono le classiche risposte da disegnatori/alternativi italiani che se ne fregono di chi si sbatte per loro…
    e questa non è una polemica ma un dato di fatto.

  23. anonimo Says:

    Okkei invece ci riprovo (con la polemica). Avevo dimenticato che ieri ho ricevuto questa mail alla quale non so cosa rispondere. Non lascio il nome del mittente ma questo mi sembra ovvio:
    “….di recente ho avuto una curiosa esperienza col centro A.P.
    una ragazza voleva pubblicare con loro (sta disegnando una serie scritta da me, ecc.) e mi ha chisetouna storia. storia a tema per un numero di schizzo direi… comunque loro leggono storyboard e tutto, rompono un po’ per cambiare alcuni elementi del finale che non li divertiva o non capivano o non mi ricordo, si tratta di un anno fa circa. poi la storia viene accettata, lei la disegna e la spedisce. quindi le arriva una richiesta di abbonamento, del tipo: visto che disegni per noi compratii nostri giornalini e lei non ne compra. la pubbliczione tarda e dopo un anno adesso le dicono che il libro, si fara’, quando non si sa, ma lei non ci sara’, perche’ comprato non ha. in definitiva: le pubblicazioni del centro sono a pagamento? risulta anche a te? io non lo sapevo. cerco i tuoi fumetti e se posso ne scrivo volentieri.
    a presto.”
    Allora mi dite cosa devo rispondergli?

  24. anonimo Says:

    Beh, vediamo se ho capito. Quelli dell’A.P. pubblicherebbero dei nuovi autori in modo d’avere nuovi acquirenti… Mmmh… Non voglio esser uccello di malaugurio ma dubito potranno tirare avanti con questa strategia commerciale. Quanti numeri dovrebbero comperare i nuovi autori per finanziare i vecchi? No, decisamente non mi sembra un buon affare. Io continuo a investire sul mattone, ragazzi!
    Ciao. Cerebroleso
    Ps: una volta (secoli fa) ho scambiato un disegno con un barattolo di maionese (un barattolo bello grande però!) Adesso i diritti di riproduzione di un disegno non li darei per meno di 150 euro. Ma nel frattempo non so a quanto è andato il prezzo di un grosso barattolo di maionese (che poi non mi piace neanche tanto). Dunque proporrei di vedere a quanto è salito il prezzo della maionese e fissare un numero minimo di maionese per ogni disegno. Sì, mi sembra un’ottima proposta. ancora ciao.

  25. blogoteozz Says:

    “Hot Words’Offer”: 2 argomenti in difesa del cfapaz, 2 contro! Tutto in due soli post! Be polemic: read it!

    PRO:
    1- cfapaz è un’associazione culturale, e mi risulta che si dedichi alla pubblicazione di opere come attività secondaria: chi cerca un editore deve guardare altrove. Che poi in Italia sia cosa + difficile che altrove non dubitiamo, ma confondere cfapaz con una casa editrice is just a mistake.

    2- se la ‘mission’ del cfapaz è promuovere ‘cultura del fumetto’ e giovani talenti, è poi triste notare che lettori di buon gusto e vari creativi non considerino l’idea di contribuire con una quota di ‘associazione’: in questo approvo l’insistenza del cfapaz nel dire “autori, associatevi”.

  26. blogoteozz Says:

    CONTRO:

    1- non è 1 grande esempio di “stile” chiedere a un’autrice (come riporta ri-bi-king) proprio mentre si propone di diventare socio del cfapaz: se si crede in lei, basta e avanza. La richiesta di eventuale abbonamento la si farà poi, lasciandola libera di valutare il valore del progetto. Anche se la dietrologia della ragazza è esagerata, l’errore di metodo è del centropaz

    2- il cfpaz dimostra da tempo di non riuscire a crescere. Non in dimensioni/rilevanza (siamo in italia..), ma in progettualità: troppo tempo e energie in cose poco utili (newsletter ‘chiusa’ che ripubblica comunicati stampa; pubblicazione di deboli&mosci minicomics), coordinamento assente (ammassare prodotti in 1 mese invece che lungo l’anno; rivista ogni 2 anni), strategie arretrate (niente web; disinteresse x la comunicazione di un’immagine del centro; linguaggio carbonaro). La povertà economica frena, ma da anni manca anche una profonda riflessione sul “dove andiamo”. Certo, se poi penso al “dove andiamo” cui pensano altre istituzioni del sistema-fumetto (Museo di lucca), mi si ghiacciano le palle. E allora alla confusione del cfapaz guardo come una questione intricata ma utile, intorno a cui compiere tutti uno sforzo per “ripensarla” migliore nel futuro.

    PS
    letto finalmente mezzo schizzo ribiking. Final point: il cfapaz non dovrebbe pubblicare autori sulla breccia da tanto tempo. La chiarezza sulla propria missione e sul fatto di essere un attore culturale (non un editore) viene anche da questo. Cfapaz avrebbe dovuto rifiutare (eresia?). E tu quoque: perchè non Coniglio o BlackVelvet o Coconino, ree-bee, perchè?

    Chiudo. Vero che ci sono pochi e flosci spazi di discussione sul fumetto, in italì, però queste discussioni non sarebbe giusto farle altrove? Mannaggia, paolo..

    matt

  27. nkz Says:

    “disegnatori/alternativi italiani che se ne fregono di chi si sbatte per loro…”

    vabbè non commento..

    anzi sì…:

    MA TE CHEEE NE SAAI!!??
    ma che ne sai DI CHI o COSA me ne frego io???
    che ne ssai di chi veramente si sbatte per me??

    noo..ma svegliatemi…sto avendo un Talk-show-incubo.

    e con cio’ vi saluto.
    non entrerò pppiù in quest’arida conversazione..

    chi mi vuole dire cose costruttive (senza offendere) mi trova sul mio Blogghe…

    (la guerra dei poveri)
    maggurada un po’…

    P.S.
    Comunque mi complimento…:
    “alternativi”…era dalle medie che non sentivo questo termine…
    grazie per il “flash-back” regalatomi…
    :-)))

  28. anonimo Says:

    Nel tuo blog ti lamenti che non ti fanno commenti. Qui c’è troppa polemica. Ma insomma… si va tutti chez Nicoz?
    cerebroleso

  29. anonimo Says:

    Mi scuso con il padrone di casa per queste lungaggini fuori posto per le quali mi sento in imbarazzo. E mi scuso ancora per la mail rigirata su questo blog: voleva essere una polemica, si. E cmq vedo che è stata raccolta e anche bene argomentata. Ma continuo a non capire verso chi è rivolta la polemica iniziale del post. Non ho mai confuso il cfap per un editore ed è per questo che ho deciso di pubblicare con loro una raccolta di storie.
    Costantini, invece, voglio sperare che dice quello che dice per provocazione. Sono anni che facciamo “cose” e solo un momentaneo cedimento della memoria e dei sensi può portarti a dire quello che dici. Perchè altrimenti non sai di cosa stai parlando. Questo è un dato di fatto.
    Nello straparlare per straparlare è meglio rimanere zitti.

    Mi scuso ancora con il silente Spari d’Inchiostro. Ciao.

  30. sparidinchiostro Says:

    Ciao.
    Il silente sparidinchiostro si chiama Paolo Interdonato (che’ non vorrei poi essere tacciato di anonimato)

    Ho letto con attenzione la lista dei messaggi in risposta al mio (e mi piace molto l’effetto “memento” donatomi dalla sequenza con il piu’ recente in cima).

    Probabilmente non sono stato chiaro e sono riuscito solo a enfatizzare l’effetto “polemicuccia costanzara”.

    Cmq:

    1. sono Paolo Interdonato (dicevo) e non rappresento il cfap (mai).

    2. ribadisco il messaggio (ovviamente opinioni personalissime): se sei un autore (magari non pagato) e ti avvali delle poche risorse di un associazione culturale (che per altro rimpolpi con i tuoi lavori), l’unica cosa sensata che puoi fare e’ cercare di vivere fino in fondo il rapporto simbiotico. Supporti i tuoi fini (la diffusione delle tue cose) facendo strenua promozione e presenzialismo per stimolare le vendite dei “prodotti” dell’associazione.
    E’ egoismo puro.
    Anche l’evoluzione, tra caso e necessita’, parrebbe funzionare cosi’.

    3. Se sei un’associazione culturale (che io per altro finanzio), fai il piacere di non sputtanarti gli esigui capitali (sia soldo sia lavoro) vivendo nella piu’ strenua assenza di pianificazione e progettualita’.

    4. Fa incazzare che Ribichini (narratore – da poco – 40enne che molto apprezzo) venga ospitato da un volumetto CFAP.
    Fa incazzare anche lui! Tanto e’ vero che sbotta in un “oltre a essere poco professionali e poco disponili” (che non e’ quello che ho detto io, ma tant’e’…).

    5. E’ strano che si sia tutti qui a discutere di queste cose in un blog… La prox volta si fa a casa mia (il divano e’ comodo e la dispensa degli alcolici ben rifornita).
    Tanto rumore per nulla, siamo una strettissima cerchia di carbonari (i libri di cui parliamo sono tirati in pochissime centinaia di copie, tutte affastellate nei locali del CFAP)

    6. Antonella Toffolo non e’ la sorella di Davide. Ha già pubblicato per L’association (comix 2000) e i cani. Il fatto che il suo libro venga fatto dal Cfap e’ ancora una volta reappresentativo dello stato di salute del fumetto italiano.

    Ciao
    P.

  31. anonimo Says:

    Ciao a tutti
    Non mi ero + collegato al Blob. Poi, per rispondere a Maurizio Ribichini per una cosa, ci sono appena andato… Ed è stato come tornare in una stanza, avendo lasciato la finestra aperta e trovare i fogli che volano un po’ dapperutto ;- )
    Ok.
    Proviamo a raccoglierli e a metterli a posto.
    Innanzitutto, grazie a tutti (e sul serio) per i commenti, anche quelli critici. Dopo 16 anni di cfapaz e 21 di arcicomics anche cose chiare e consolidate possono essere percepite diversamente. Per esempio il nostro ruolo di “editori” di fumetti o discorso relativo alla mancanza di progettualità, che respingo abbastanza nettamente. Il problema vero è la mancanza di risorse e la verifica degli obiettivi posti. C’erano anche Matteo e Paolo quando abbiamo deciso tutti assieme di ritornare con Schizzo Presenta e varare i minicomics PicColibrì. C’era un progetto. Solo in parte è stato però portato avanti a dovere. Dal 2001, il Cfapaz è diventato un associazione di enti. Ma dal punto di vista operativo siamo rimasti gli stessi, anzi meno. Avere al proprio fianco un Cauzzi o un Brusoni o anche il Galletti dei tempi d’oro, vuole dire fare marciare le cose con ben altro ritmo.
    Un secondo problema riguarda i cambiamenti del mondo del fumetto.
    Abbiamo fatto Schizzo per dare spazio agli autori. Dapprima i cremonesi esordienti, poi gli esordienti nazionali, poi gli alternativi sperimentali anche non esordienti, e via andare con tutte le varie iniziative: posse, immagini, presenta ecc. ecc.
    Anche questo Schizzo Presenta vuole dare spazio. La storia di Reviati era inedita da almeno due anni (era stata pensata per il noword di brolli), con Misesti il discorso era partito prima, ancora ai tempi del Presenta spillato. Per Morri e Nicoz abbiamo stampato le prime antologie stampate e monografiche dopo anni di ottime autoproduzioni. Per Maurizio, che è già autore a nostro avviso completo come formazione, c’è sembrato interessante (e quasi doveroso) proporre un prodotto che lo valorizzasse al massimo. Anche per questo abbiamo deciso di ristampare l’albo, pur soffrendo. Era giusto e basta.
    Ma il punto è che, aldilà dei nostri sforzi, più o meno encomiabili, forse il nostro ruolo comincia ad essere anacronistico o mal ricoperto… Da un lato l’offerta di ottimi fumetti è decisamente migliorata. E ci siamo inseriti in un formato praticato anche da altri editori. E’ vero che gli italiani sono cmq poco valorizzati, ma forse ci sono delle ragioni non solo commerciali che portano a questa situazione.
    E qui torniamo alla nostra struttura, quella del cfapaz, ormai sottodimensionata per accompagnare e supervisionare gli autori, le opere prodotte e distribuirle e promuoverle a dovere.
    Dopo di che è chiaro che sarebbe stato bello poter contare sui tutti e quattro gli autori presentati per tutti e quattro i giorni di lucca e i tre di romics. Da qui, forse, l’avvio della presunta polemica.
    Ma è andata così e basta.
    La vita va avanti e a roma nicoz e maurizio hanno presentato alla grande i loro albi e altre occasioni saranno possibili.
    Non voglio fare l’ecumenico della situazione, ma dal loro punto di vista, tutti gli interventi qui letti (tranne uno) hanno un loro senso.
    E questo perchè il cfapaz probabilmente sta perseguendo obiettivi che non ha più senso perseguire con iniziative come Schizzo. Bisogna ripensarsi.
    Anche per evitare che girino pericolose scorie.
    Come il “tranne uno”: l’autrice che ha raccontanto che non l’abbiamo pubblicata perchè non ha voluto comprare i nostri fumetti è o stupida o in malafede o chi ha postato l’intervento ne ha travisato il pensiero.
    Questo scambio, così com’è stato raccontato non è mai stato proposto.
    Piuttosto ci sembrava naturale chiedere a chi si proponeva per pubblicare su Schizzo Immagini di sottoscrivere l’abbonamento, che è un modo per finanziare il cfapaz non per comprare fumetti. E questo è stato detto prima, non dopo…

    Ora non so più come chiudere. Questa piccola finestrina in cui si scrive mi mette in apprensione.
    Mi auguro che il cfapaz riesca a decidere presto cosa vuol fare nei prossimi anni e mi auguro che le istituzioni locali lo aiutino di più.
    E per quanto riguarda tutti gli altri…
    ABBONATEVI!!!!!!!!
    ;- )
    Mic.

  32. anonimo Says:

    Non ce la faccio a leggere tutta la polemica… ma dico due cose mie simpaticamente superflue sugli Schizzo Presenta.
    Come “oggetti” non si presentano male, almeno da profano di grafica come me. Si può fare di più, ma c’è di peggio.
    Le introduzioni sono forse la parte peggiore. Al di là del fatto che si trovano più presentazioni/introduzioni/postafazioni su ognuno dei tre albi che su un libro di Eco (bene o male, mi sembra un dato di fatto!), quello che mi è sembrato leggendole è che più che, appunto, intrudorre i fumetti e gli autori, fossero un poco discorsi “in famiglia”, più mirati su chi il fumetto lo bazzica con un po’ di cognizione che per chi magari compra Morri o Nicoz o Ribichini in un momento di illuminazione.

    Comunque, devo dire che mi spiace di sentire di tutte le difficoltà del centro – e come sempre, mi prende il vago sentore personale di “portare sfiga”, mi iscrivo io, e le cose iniziano ad arrancare!!! Nel caso fosse proprio così, tenete d’occhio l’ANAFI, potrebbe fallire da un momento all’altro…

    Ettore

  33. anonimo Says:

    Dice Mic (che presumo sia Michele Ginevra, giusto? Ciao Mic!!!🙂 )

    “Dal 2001, il Cfapaz è diventato un associazione di enti. Ma dal punto di vista operativo siamo rimasti gli stessi, anzi meno. Avere al proprio fianco un Cauzzi o un Brusoni o anche il Galletti dei tempi d’oro, vuole dire fare marciare le cose con ben altro ritmo.”

    E quindi? Non è possibile trovare nuovo “materiale umano”? Collaboratori? Questa associazione di enti, cosa comporta, cosa significa?

    Ettore il curioso…

  34. anonimo Says:

    ciao ettore

    per capire la situazione, bisognerebbe vivere il cfapaz nella sua quotidianità. che non è solo schizzo ma tante altre cose. in breve, l’unico ruolo professionalizzato è quello dell’operatore coordinatore factotum (più il catalogatore). Ne servono altri per dare continuità a progetti e servizi. Chi dà una mano lo fa sempre per un certo periodo. Poi arrivano i figli, s’inizia a lavorare o si cambia lavoro ecc. ecc. ecc.
    La nascita dell’associazione non ha portato nuove risorse. O forse noi non abbiamo capito la necessità di lavorare di più sul livello locale, anche per avere le risorse per il livello nazionale…
    Tutto qua… ;- )
    ciao
    micgin

    ps: vedrai che dureremo ancora!

  35. sparidinchiostro Says:

    Ho visto le foto! Gipi NON è mancino!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: