Grafica e riviste

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I miei due settimanali preferiti si sono rifatti la grafica.

Queste vittime della chirurgia estetica suscitano in me solo sconforto.

Diario, che fino a qualche giorno fa era la più elegante tra le riviste in edicola ora ha un’orribile carta lucida e sottilina, che ha preso il posto della carta meravigliosamente opaca, ruvida e pesante che se mi concentro riesco a sentire ancora sui polpastrelli.

Per tacere del disastro occorso alla gabbia, ai caratteri e a tutte quelle amenità che dovrebbero essere vocate all’invisibilità.

Seppure meno invasivo, anche il restyling di Internazionale ha infastidito il conservatore che mi si annida tra l’aorta e l’intenzione. Fortunatamente un mirabolante pezzo (tratto da una pubblicazione brasiliana) sullo stato del mercato nordamericano dei gadget da sex shop, mi ha rincuorato e riappacificato col settimanale (e con gli statunitensi).

In questo disastro di graphic designer impazziti (sogno Fausta Orecchio imperatrice del mondo), mi sembra necessario parlare di una nuova rivista che sabato faceva capolino tra i mensili esposti nell’accogliente edicola sotto casa.

Si chiama Teseo, è mensile e costa due euro e mezzo. E che grafica! (in copertina una bellissima foto in bianco e nero e il titolo, scritto con il più sobrio tra i bastoni, in un piccolo quadro centrato in alto; nient’altro). E se uno cerca di leggerla scopre che non è malaccio e che parla anche di fumetti. In questo primo numero si parla di Igor Prassel e Stripburger (ne scrive Stefano Gorla, l’eroe che ha intervistato Will Eisner per Famiglia Cristiana), di Dampyr e Boselli e anche – purtroppo – di Blek Macigno.

Ah, quasi dimenticavo. Già che sei in edicola, compra anche il numero di questo mese di Wired. Contiene il CD (credo voluto da David Byrne) con i pezzi da rippare e distribuire legalmente per la rete (Creative Commons License).

Per la cronaca i pezzi sono:

:01 Beastie Boys/ Now Get Busy

:02 David Byrne/ My Fair Lady

:03 Zap Mama/ Wadidyusay?

:04 My Morning Jacket/ One Big Holiday

:05 Spoon/ Revenge!

:06 Gilberto Gil/ Oslodum

:07 Dan the Automator/ Relaxation Spa Treatment

:08 Thievery Corporation/ DC 3000

:09 Le Tigre/ Fake French

:10 Paul Westerberg/ Looking Up in Heaven

:11 Chuck D with Fine Arts Militia/ No Meaning No

:12 The Rapture/ Sister Saviour (Blackstrobe Remix)

:13 Cornelius/ Wataridori 2

:14 Danger Mouse & Jemini/ What U Sittin’ On? (starring Cee Lo and Tha Alkaholiks)

:15 DJ Dolores/ Oslodum 2004

:16 Matmos/ Action at a Distance 

8 Risposte to “Grafica e riviste”

  1. anonimo Says:

    Sottoscrivo Fausta Orecchio imperatrice del mondo.
    Quando ci ho un pomeriggio libero dipingo la sala del trono con essa in ermellino e scettro.

    Gipi

  2. anonimo Says:

    ho pre-so te-se-o
    ho pre-so te-se-oooo
    dlin dlin – dlin dlon
    carina!
    un po’ austera ma carina
    m.

  3. ganz Says:

    proverò anch’io le ebrezze di teseo…comunque wired è sempre così “cool”, e david byrne ha un sacco di buon gusto (a parte il fatto che sì è messo nella compilation, non molto signorile)…

  4. anonimo Says:

    Internazionale ha aggiunto anche una pagina alle strips dal mondo, il che è meritevole!
    Preso TeSeo, un bel malloppone di pagine da leggere… Oltre ai fumetti, pure un articolo sui Gdr, sono curioso di vedere come ne parlano!

    Ettore

  5. anonimo Says:

    c’est fantastique: finalmente su Internazionale frammenti tradotti di alcune strips Usa con un po’ di coglio++, simpatiche.
    Quando mai Linus smetterà di pubblicare patetiche sitcom tipo Zits (eh, PaniniComics…) e si apre alle nuove leve (oltre ai Boondocks)?? Tom Tomorrow for president?! E Ted Rall?
    mattz

  6. anonimo Says:

    Teseo… la grafica insomma…non va. l’articolo sul fumetto però vale la pena e cerca che ti cerca in google sono arrivato (che non c’entra con l’articolo) alla finlandese http://www.jennirope.com che bello il primo video e molti dei disegni. E pure unaa rivistaa finlaandese chiamata Laikku che sembra caarinaa.
    ceraabroleso

  7. anonimo Says:

    A titolo di cronaca. Sono una delle ex redattrici di Teseo. La rivista non sarebbe stata neppure brutta, se l’editore non fosse un delinquente che non ha mai pagato gli stipendi e si e’ comportato in maniera cosi’ sporca da costringere l’intera redazione alle dimissioni per giusta causa. L’idea grafica del giornale (davvero bella) e’ di Gavino Sanna, che dopo aver avuto a che fare con l’editore, si e’ ritirato (e l’editore, per non smentirsi, ha usato il suo lavoro senza riconoscerne la paternità).
    A mio giudizio, a partire dal secondo numero, gli articoli sono totalmente illeggibili, talmente pieni di refusi, stupidaggini ed errori che viene da domandarsi con che coraggio la mandino in edicola
    Sicuramente non sopravvivera’ a lungo.

  8. sparidinchiostro Says:

    effettivamente il secondo numero era già peggio del primo. Ne devo aver preso un terzo e poi ho smesso.
    Pero’ quel primo numero mi è sembrato veramente bello.
    Triste poi scoprire che si debba comunque soccombere alla cialtroneria degli editori.

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