2004

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Alla fine dell’anno tutte le pubblicazioni che si rispettino presentano ai proprio lettori le classifiche.

I più bei dischi.

I più bei libri.

I più bei film.

I più bei…

Per no essere da meno, ecco il mio personalissimo elenco delle cose che mi hanno aiutato a vivere meglio negli ultimi dodici mesi.

Rigorosamente alla rinfusa, rischiando di infilare nel mucchio cose poco c’entrano con l’anno scorso e di dimenticare cose fondamentali.

Marjane Satrapi, Tagia e cuci. Perché l’ha letto mia suocera senza accorgersi che era un fumetto e soprattutto inconsapevole del fatto che fosse ambientato in Iran: da siciliana verace era convinta fosse ambientato nel sud Italia.

Frederick Peeters, le pillole blu. Perché il mio amico Lorenzo ne ha comprate 20 copie e lo regala a tutte le persone che rispetta.

Fabian Negrin, il mondo invisibile. Perché un illustratore straordinario (per una casa editrice straordinario) scrive storie belle e spesso commoventi affidandone l’interpretazione iconica ad amici e maestri del segno (Ballester, Fisher, Giandelli, Gipi, Igort, Lussu, Matticchio, Munoz. Scassa, Spider)

Carlos Nine, Prints of the west. Perché alcune di queste ricostruzioni dell’immaginario di frontiera mi hanno lasciato ansimante e con le lacrime agli occhi e ho dovuto posare il libro più volte per riprendere fiato e fermare le risate.

Harvey Kurtzman, The grasshopper and the ant. Perché questa bellissima edizione di una storia breve fatta da sua maestà Kurtz per Esquire è uscita nel 2001, ma io ci ho messo un casino di tempo per procurarmela. L’ha fatta Denis Kitchen con la sua minuscola etichetta.

Paul Grist, Jack Staff, everything used to be in black and white.Perché Paul Grist riesce a raccontare benissimo anche quando fa supereroi invece del suo Kane. Due Lucche fa, indi press l’aveva annunciato.

GIPI, Appunti per una storia di guerra. Perché… lo sai. E se non lo sai, smetti di leggere e vai a comprare il libro di Gipi. Caccia tutti di casa (o aspetta che tutti vadano a dormire), siediti sulla poltrona comoda e goditelo. Poi puoi anche tornare, se vuoi.

Hanawa, Prima della prigione. Perché mai nessun modellista ossessivo compulsivo mi aveva messo così tanta ansia addosso.

Frederic Boilet, Lo spinacio di Yukiko. Perché è un libro erotico.

E, ormai a corto di motivazioni:

Michel Rabagliati, Paul trova un lavoro estivo.

Bonanno e Bruno, Irriducibili. La ristampa di tutte le storie che i due hanno fatto per Schizzo. Bonanno sta tornando con un progetto di rivista (insieme al sodale Patanè e a Spataro). E Bruno? Cosa sta facendo?

Breccia e Lovecraft, I miti di Chtulhu.

Inoltre, sulla fiducia (perché tra i libri da leggere):

Joann Sfar, L’homme-arbre.

Daniel Raeburn, Chris Ware.

Baru, L’enragé.

McSweeney’s 13, che dovrebbe essere finalmente in viaggio, puntata verso casa mia (amazon permettendo)

2 Risposte to “2004”

  1. anonimo Says:

    Grazie!
    Anche per il link dell’orecchio
    Fausta dopo che l’hai nominata imperatrice del mondo è diventata insopportabile per un paio di minuti
    Ciao e buon’anno
    Fabian Negrin

  2. sparidinchiostro Says:

    Gambipiombo e’ uno dei libri preferiti dei miei due bambini … sono commosso…

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