Parco (ndicio)

by

Liberazione ha un nuovo direttore, Piero Sansonetti. Me lo comunica con ammirevole lungimiranza il Corriere della Sera di domenica. Tra i meriti di Sansonetti c’è l’aver sottoposto il quotidiano a un forte restyling. E’ stata così ripristinata la terza pagina. Cose d’altri tempi, cultura vera. Incuriosito mi connetto al sito e scopro che le pagine della cultura del quotidiano del partito della rifondazione comunista sono animate da un vivacissimo dibattito: cultura popolare e sinistra. Rivoluzionario. Eh?

Per festeggiare il decennale dell’esodo che ha traghettato i post fascisti verso il post post fascismo, gli alleati nazionali hanno tappezzato Milano, che forse non se lo meritava, di cartelloni. Faccione di Fini, come si usa di questi tempi, e grande momento di comunicazione: “Una volta eravamo in pochi a chiamare patria l’italia, oggi siamo la maggioranza”. Paura. Eh?

13 Risposte to “Parco (ndicio)”

  1. nkz Says:

    terrore

  2. anonimo Says:

    ah, sei tornato, eh?
    questo blog non è un albergo

    ma kiki e totoro ci sono in italian?
    io li ho dal P2P (anche porco rosso, belissississimissimmmo) ma solo in angloise e x my son is a vera ball.
    attenti però a non miyakiarli troppo questi bambini. già vedo i dibattiti futuri:

    Totoro e lotta di classe.

    Miyazaki: rivoluzionario al servizio del popolo o porco capitalista?

    Una volta eravamo solo i porci a chiamarla Italian Delivery Service, oggi siamo alla maionese.

    cerebroleso

  3. sparidinchiostro Says:

    Kiki c’è in italiano (scaricato).

    Totoro non so (io ce l’ho in giapponese sottotitolato in inglese e mi tocca di tradurlo ai figli, facendo tutte le voci).

    Porco rosso non l’ho ancora visto.
    I Miyazaki più recenti non mi fido a farli vedere ai bimbi (mononoke e’ veramente tosto).

    Cmq lo slogan giusto è “Potere Totoro”!

  4. anonimo Says:

    Si, paura. C’e’ di piu’, passera’ la riabilitazione delle SS italiane. Da corpo fuorilegge diventeranno corpo cobelligerante e i reduci, paragonati in tutto e per tutto ai partigiani, riceveranno la pensione di guerra.

    Pisceremo sulle loro tombe, non piovera’ per mesi e l’odore di ammoniaca fara’ scappare anche i ratti. Ma i cadaveri resteranno a marcire sottoterra. Alla faccia del giorno della memoria.

  5. nkz Says:

    porcorosso infatti non è tanto per bambini…e totoro manco io ce l’ho in italiano…ma DVD in cazzzodiJapponese che per capire il menù non ti dico.(per non parlare del doppiaggio inglese…ma ,sicuramente, recitato da japponesi)
    nocomment

    senti pero’….ogni volta che apro sto blog e leggo il titolo di questo post (Parco(ndicio)) la mia dislessia mi fa leggere una bestemmia e ogni volta mi piglia un colpo e mi chiedo:ma è impazzito?? e poi leggo meglio e mi tranquillizzo.(?)

  6. anonimo Says:

    su quel ch’è e non è per bimbi potremmo parlare per chilometri e chilometri di commenti senza arrivare a niente.
    il mio (7 anni) ieri riguardava Qualcosa volò sul nido del cucùlo, film che ama e che penso a tutti i bambini può piacere “da matti” (facce strane, voglia di essere liberi, personaggi buffi, ecc.)
    Invece il papà li ha vietato di vedere La gabbianella che imparò a volare per motivi estetici (proporrò a Fiamma Tricolore di vietarlo ai minori di 18).
    certo, che il ragazzino sia un patito di Blade 1 e 2 e Vampires di carpenter come padre mi è già più difficile da spiegare. E ieri tornato dal colloquio per prendere la sua non brillante pagella la sua mamma non ha mancato di farmelo notare.
    genitori di tutto il mondo, separatevi!
    cerebroleso
    cercherò kiki in italian

  7. sparidinchiostro Says:

    Io sono cresciuto in un cinema di infima categoria messinese che dava due film diversi al giorno (tagliati e rabberciati alla bell’e meglio).

    I genitori mi appioppavano ai nonni per il trimestre vacanziero. La nonna mi appioppava al nonno per farmi fare qualcosa. Il nonno mi appioppava al gestore del cinema per andare a giocare a carte al bar.

    Tra i sei e i dieci anni, vedi due film al giorno (mischiando giovannone coscialunga e fassbinder, l’urlo di chen e truffaut, poliziotteschi e commedia post codice haynes): il tuo senso estetico (con la tua capacita’ di scegliere) va in pappa.

    Cosa va bene per i bambini non lo so.
    Ogni volta recito a soggetto.
    Qualcuno volo’ sul nido del cuculo non lo farei vedere ai miei figli (ho letto una biografia di Campana e i trattamenti cui il poeta e Mcmurphy vengono sottoposti mi si sovrappongono e ondulava sul passo verginale fresca e nera la chioma musicale).

    Faccio invece vedere loro Wallace e Gromit e miyazaki.

    La gabbianella di Sepulveda l’abbiamo letta. E poi abbiamo fatto le varianti con il gatto menefreghista, il gatto giocherellone e il gatto affamato (e un gioco che abbiamo imparato da versi perversi, libro di fiabe rilette da rohald dahal e roberto piumini: cappuccetto rosso può da un momento all’altro estrarre una pistola dalle mutande).

    In un post sul suo blog, Nicoz dice che al futuro tipicamente non ci si pensa mai. E chiede a chi ci pensa:
    “sì?ci pensate?allora avete già tutti un mutuo di 20/30’anni per pagarvi casa? e fate la raccolta differenziata? mettete da parte i soldi per i vostri nipoti? avete un’assicurazione sulla vita?…ecc ecc ecc …..”

    Ci penso spesso al futuro (e sono una personcina allegra) e non ho un mutuo che mi grava sul collo: ho due figli.

  8. anonimo Says:

    dal tuo blog direi che il tuo senso estetico e capacità di scelta non abbiano sofferto danni irreversibili, anzi. come fare a sapere se i cinema di terza che tutti noi abbiamo frecuentato non ci abbia sotto sotto insegnato tanto tanto tanto tanto?

    e come si fa a sviluparsi la propria capacita’ di scegliere se non si vedono molti film diversi ognuno d’altro (o libri o persone o mutui) direi che mi sfuge.
    se conosci due cose sceglierai fra queste due, se ne conosci cento fra quelli cento, se conosci solo una amerai quella, e forse saremmo felici. (sono conteeeeento perché sono cretiiiiiinooooooooo dicono i nostri tete di boise)

    cereebroleso

    della gabbianella parlavo solo del film (dai è proprio brutississsisssimo!)… il libro forse non lo proibisco…

    si scrive cuculo o cucùlo?

  9. nkz Says:

    cucùlo ma è “qualcuno” volò…e NON “qualcosa”volò ecc ec.

  10. anonimo Says:

    qualcuno volò sul nido di qualcosa?
    sei sicucura?
    carebroleso

  11. anonimo Says:

    ma le rime, dico le rime dell’ineffabile candidato an Lino Guaglianone, le avete notate?
    Ci sono tipo sette parole nel manifesto, di cui ben tre in rima con ONE.
    Non ve ne verrebbe in mente una quarta..?

    m.

  12. anonimo Says:

    salve sto disperatamente cercando “versi perversi” e in particolare la fiaba di cappuccetto rosso qualcuno mi può aiutare? il mio indirizzo email è aronko@hotmail.com
    Grazie di cuore e scusate l’intromissione.

  13. sparidinchiostro Says:

    In italiano versi perversi ce l’ho in edizione salani con le illustrazioni di quentin blake (che io trovo bravissimo: ha fatto anche un libro che cerca di insegnarmi a disegnare).
    Quelle poesiole si trovano in internet (in inglese, in versioni che preferisco a quelle italiane – credo – di Piumini).
    Se fai una ricerca le becchi al volo.
    Qui: http://oldpoetry.com/opoem/61673-Roald-Dahl-Little-Red-Riding-Hood-and-the-Wolf
    E se guardi la lista ci sono anche i tre porcellini (che di cappuccetto è il seguito).
    ciao
    P.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: