Guardare le storie

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L’anno scorso, supportato da un’associazione culturale locale e con il patrocinio del Centro Fumetto Andrea Pazienza, ho tenuto questo corso ambiziosissimo (con un paio di appendici a cura di Michele Ginevra e Andrea Fenti). Mi proponevo di insegnare a leggere i fumetti (nientemeno!)

Metto sul blog la presentazione, perché magari là fuori c’è qualcuno interessato (nel caso contattarmi è facile).

 

 

Guardare le storie

Il fumetto è sicuramente il più povero tra i linguaggi visivi sorti con l’industria della cultura: i suoi costi di produzione e distribuzione, se rapportati – per esempio – a quelli del cinema, sono realmente esigui, come dimostra, in questi anni, il proliferare di microeditoria e di autoproduzioni.

Ma i costi contenuti non sono sufficienti a garantire la vitalità di un’industria. Il mercato del fumetto è in crisi e subisce preoccupanti flessioni di venduto ovunque. In Italia fanno eccezione alcuni pilastri editoriali che resistono invitti nelle edicole, definendo standard estetici che attenuano la possibilità di evoluzioni, e sporadici fenomeni che ciclicamente conquistano un pubblico più vasto e il dubbio epiteto di “fenomeno di costume”.

Ciò nonostante, il fumetto, inteso come linguaggio, sta vivendo – in gran parte del mondo – uno dei suoi momenti più felici. E’ di questi anni la produzione di molte opere importanti, destinate spessissimo a essere fruite da un numero di lettori realmente esiguo.

Mentre l’industria languisce in una crisi alla quale non sono ancora state trovate soluzioni, il linguaggio vive un periodo assai florido. Come in passato era accaduto, in rapporti di felice reciprocità, con il cinema, la moda, il design, eccetera, oggi il fumetto riversa i suoi proficui e benefici influssi nella crescente industria dell’intrattenimento digitale.

Saper “guardare le storie” fornisce potenti strumenti per capire il sistema dei media e i meccanismi della diffusione delle informazioni e delle idee e, conseguentemente, per leggere meglio la società in cui siamo immersi.

“Guardare le storie” è un corso – breve e necessariamente non esaustivo – finalizzato a fornire un metodo per la lettura del fumetto.

A tale scopo il fumetto è analizzato sia come testo, cioè manufatto – artigianale o artistico – che veicola senso e valori estetici, sia come documento, cioè testimonianza del contesto industriale e sociale.

Il corso è strutturato in sei lezioni.

1. La natura della bestia

  • Di cosa parliamo quando parliamo di fumetto?
  • Le definizioni canoniche di fumetto, tratte dai dizionari e dalla letteratura, e le loro implicazioni.
  • Una definizione di fumetto basata
    • sulla sua natura di linguaggio;
    • sul suo essere il prodotto di un’industria della cultura
    • sulle motivazioni di chi lo produce, distribuisce o fruisce

2. Linguaggio – Il fumetto è una foresta di simboli

  • Una grammatica del fumetto.
  • I segni iconici e testuali che costituiscono la narrazione e i loro rapporti.
  • Il montaggio e il tempo del racconto.
  • La “messa in pagina” e i movimenti dell’occhio.

3. Linguaggio – Hic sunt leones

  • I limiti del linguaggio, inteso come sistema di convenzioni tra emittente e ricevente.
  • Le violazioni delle regole.
  • I territori della narrazione meno esplorati.

4. Industria – Dal produttore al consumatore

  • I processi della progettazione, della produzione e della distribuzione del fumetto.
  • Lo stato di salute dell’industria sulla base dei pochi indicatori economici reperibili.
  • Evoluzioni e sbocchi del mercato.

5. Industria – Chi controlla il controllore?

  • I meccanismi di controllo dei contenuti: censura e autocensura
  • Case studies:
    • Topolin e Dragon Ball: la censura in Italia
    • Comics Code: la censura negli USA
  • Offuscamenti e pecette: la censura in Giappone

6. L’arma del delitto

  • I moventi degli autori, degli editori e dei lettori.
  • Tratturi e letture stravolgenti: esecuzione delle opere e riattualizzazione del racconto sull’enciclopedia del fruitore.

Ogni lezione è corredata da pagine di fumetti e immagini proiettate su schermo e utilizzate come esempi o per esercizi di fruizione.

Le lezioni sono arricchite da aneddoti e riferimenti al contesto industriale e sociale, in modo da fornire una carrellata degli eventi più significativi della storia del fumetto.

2 Risposte to “Guardare le storie”

  1. anonimo Says:

    Ottima l’idea, sarebbe bello attaccarci anche un riferimento storico-culturale dei fumetti presi ad esempio. mi vengono in mente i supereroi marvel intorno alle guerre mondiali…

  2. anonimo Says:

    Qua fuori qualcuno è interessato… ma in che modo si può essere interessati?

    Ettore

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