Tornata di riviste

1. E’ uscito un nuovo mensile che si chiama “Giudizio universale”. E’ una rivista smilza e costosa (5 euro per 100 pagine e io sono uno spendaccione. Si tratta di commentare “arte, politica, cultura, vita, tutto” (hmmm… possono forse venirti in mente sottotitoli più intriganti?) usando la recensione come fosse un genere letterario. E’ possibile recensire tutto: Ciampi, Philip Roth e il romanzo su Lindbergh nazista, l’ultimo Eastwood, un virus o il costo della vita… Si commenta, si critica e si attribuiscono le stelline (è una pratica barbara ma divertente). L’idea è così semplice e accattivante che ti chiedi come mai non sia mai venuta in mente a nessuno. Dopo la quinta pagina lo capisci: una noia letale!

2. “Milo, curiosi si sa” è il nuovo mensile per bambini edito da Le Balze. Lo si vede far capolino tra le brutte copertine delle riviste per bambini e si ha la sensazione si tratti di una novità. Poi si sfogliano le 24 paginette e si scopre che la sensazione e sbagliata. Sono convinto che, anche senza troppi quattrini, si possano fare riviste con più dignità. Va bene. I diritti per una tavola domenicale di Calvin & Hobbes sono costosi, ma questa non è una buona giustificazione per spalmarla su quattro pagine. Sulla copertina c’è scritto “3/6 anni” e Davide e Chiara, i miei bambini, hanno rispettivamente due e cinque anni. Dopo che abbiamo letto Milo tutti insieme, Davide è andato a prendersi i due libri di Tom di Daniel Torres e Chiara ha estratto dallo scaffale “C’è un tesoro in ogni dove” di Bill Watterson.

3. Se Linus uscisse ancora avrebbe 40 anni. (Vabbé, sono un bastardello spocchioso. In realtà su Linus continuano a farsi leggere Doonesbury di Trudeau, i Boondocks di McGruder e Ralph Konig, che di recente è però un po’ in stanca. Ho comunque la sensazione che fosse impossibile sopravvivere ad anni di trattamento “Fulvia Serra”. A proposito, i Serra – fratelli?- sono i direttori artistici di Milo)

7 pensieri su “Tornata di riviste

  1. ma serra non era anche l’editore di quell’importante rivista degli anni ottanta… quella che dicevi con grande importanza per la graphic novel…
    quella…. come si chiamava?

    chic?

    Toc toc?

    ecco: TIC

    è lo stesso serra?

    cerebroleso

  2. scusa se insisto, ma ‘curiosi si sa’ è il sottotitolo di Milo?
    quello di TIC non era ‘una rivista per curiosi’?
    i curiosi di Milo sono i figli dei curiosi di TIC o non c’entrano niente?

  3. se dopo quindici anni non sono riusciti a imbattersi in un’altro sottotitolo forse non solo serve essere curiosi ma anche fortunati.
    cerebrolesomaestrinodellaminchia

  4. Negli anni ’80 sulla rivista a fumetti Totem c’era una sezione “Magazzino” (mi pare) che recensiva davvero di tutto da i libri in uscita ai piedi (intesi come mezzo di locomozione). L’idea era divertente, le recensioni non sempre (ma spesso sì) e complessivamente il tutto teneva bene. Ma si trattava di una rubrica di cinque o sei pagine al massimo (questo almeno mi dice la memoria). La medesima operazione protratta per un intero mensile, vent’anni dopo, sarà che ho un’età, ma mi pare noiosa prima ancora di sfogliarla. E dopo il lapidario giudizio di sparidinchiostro mi sa che non la sfoglio neppure…
    and.

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