Alzare il tiro (I)

Igor dice che bisogna davvero alzare il titolo.
Alessandro chiede come mai non esista una riflessione ontologica sul fumetto.
Fabian gli risponde dicendo che lui legge pochi fumetti, poi cita una rivista francese molto raffinata (Bang di Casterman) che contiene un’intervista a un genio statunitense ancora inedito in Italia (Chris Ware) e fa osservare che l’opera di Ware sta lì a dar torto ad Alessandro.
Massimo Galletti è in preda all’ossessione per un festival del fumetto che finalmente si concreterà in qualcosa: un evento centrato sui libri a fumetti importanti degli ultimi 15/20 anni.
Un’iniziativa molto meritevole. Ma dove trova il suo senso?
La storia – lo dice anche Foucault da qualche parte (forse nell’archeologia del sapere) – non è continuità. E’ piuttosto una sequenza di punti notevoli, di discontinuità rilevanti i cui effetti si sono ripercossi sulla società in esame. Per dirla in consulese (lingua che padroneggio grazie a quasi 20 anni di frequentazione e che mi rende un incomprensibile e stimato professionista), del processo ci interessano le transizioni e non gli stati (8-0!! Vabbé, non lo faccio più).
Cosa ha modificato radicalmente il fumetto negli ultimi 20 anni? Perché Massimo ha ragione a cercare i libri a fumetti fondamentali?
Io credo che un punto di discontinuità ci sia.
La morte del fumetto.
In “Segno e inferenza”, Umberto Eco fa osservare che aprire una qualsiasi discussione affermando la morte dell’oggetto di studio ti mette al riparo da un sacco di problemi. Quando sei lì a cianciare di un robo vivo e scalciante, c’è il rischio che questo si muova proprio mentre cerchi di indicarlo. Con le autopsie la possibilità di guaio si riduce enormemente.
Ho parlato una volta sola con Jose Muñoz e lui mi ha detto “credo che il fumetto sia destinato a fare la fine della poesia. Una cosa fatta da pochi per pochissimi”.
Ok. E’ fatta. Il fumetto è morto. Requiescat in pacem.

(1. continua)

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5 pensieri su “

  1. ah, come mi piace questo blog quando diventa così appocalittico!
    il est ainsi raffiné!
    cerebroleso

  2. e allora?
    alzare il tiro 2 quando esce?
    Ieri ho visto star wars 3 e skywalker/lordfener sembra muoia ma poi non muore.
    che pure qui il fumetto cattivo alla fin fine se la cavi?

    cerebrowalker

  3. Una cosa fatta da pochi per pochi? Dove si firma?

    Visto il livello delle cose di massa, e visto che il fumetto per le grandi masse sta spaziando fra Dragonball e Demon Hunter, la prospettiva di dovermi “accontantare” di leggere nuove storie di Ware, Gipi’, Clowes, etc, non e’ che mi riempia proprio di terrore e raccapriccio…

    //oreno.

  4. di ontologia del cinema è piena la riflessione più moribonda dei film studies. Di ontologia del fumetto poco è stato fatto. Ma non ne sento la mancanza, mon cher. Se i risultati sono le ingenuità di McCloud, men che meno…

    Viva i blogg beli snobb?

    m.

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