Mai viste

1. Ho leggiucchiato rapidamente il nuovo numero di Blue e l’ho subito cestinato. Onestamente sono stufo di essere tenuto in ostaggio da una rivista che accumula le peggio nefandezze purché pruriginose e gratuite per l’editore. Devo smettere di comprarlo oppure devo smettere di sentirmi in colpa perché ho speso 7 euro per una porcata.

2. Altra schifezza che devo smettere di comprare è Rolling Stones. Ha un logotipo potente e, quando arriva in edicola, la si vede (un po’ come succedeva un millennio fa con Max, parlandone come se fosse ancora viva). Il numero appena uscito (e datato luglio) si apre con una puzzetta stereofonica dei due direttori, Antonelli e Lupi (“A differenza dei cuginetti francesi e olandesi, crediamo che una comunità […] possa crescere solo se rimane aperta, se non rifiuta ciò che non riconosce”), e si chiude con una scarica diarroica di Valentino Rossi e Maurilio Manara. Ovviamente in mezzo alle recensioni librarie si tessono le lodi dell’autobiografia di Tullio Pironti. Chiusa la rivista, l’ho messa a fare compagnia Blue.

3. Scuola di fumetto da qualche mese iniziava a puzzare di cadavere. Invece questo numero 34 è interessante. Si apre con l’editoriale di Laura Scarpa, che dice le solite cose ritrite su fumetto e letteratura, rispolverando la letale definizione di Pratt (letteratura disegnata), e poi infila una serie di interviste a persone intelligenti (Tiziano Scarpa, Tiziano Sclavi, Peppe Ferrandino, Luigi Bernardi, Joe Lansdale) e un pezzo di Filippo Scòzzari. Caldamente consiglio.

4. Mi capita sempre così. Mi convinco che le riviste necessarie si siano estinte e poi mi imbatto in qualcosa che esiste da un sacco di tempo e a cui non ho mai prestato alcuna attenzione. Settimana scorsa è stata la volta di Juxtapoz, fondata a San Francisco da Robt. Williams. Mi aggiravo tranquillamente per il reparto di grafica della Hoepli (nel reparto di grafica più fico e costoso di Milano – grazie Cerebroleso!) e questo esile fascicolo da quasi 5 dollari (che secondo il cambio Hoepli fa quasi 9 euro) mi è saltato in braccio: è il numero speciale della primavera del 2005 dedicato alle immagini in bianco e nero. E’ la cosa più hype che mi sia capitato di sfogliare da mesi. Ok. Hai risparmiato 10 euro evitandoti Blue e Rolling Stone: corri in Hoepli che ce ne sono ancora un paio di copie.

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6 pensieri su “

  1. “puzzetta stereofonica” è super. Per me hai fatto centro: non saprei come chiamare meglio il loro stile “tronfi(g)o” (che dici del neologismo, eh?)…

    Ma se vuoi riviste davvero cool e con le palle, basta che spulci nella zona giusta in quel postaccio che frequenti in via Lecco. Oltre a trovarci tutte le volte che vuoi Juxtapoz, ti imbatteresti anche in Giant Robot. Magari, avendo superato la trentina da un po’, potrebbe esserci il rischio di allergie. Sai, l’eccesso di “pop culture” e designer toyz… Ma credo che il tuo buon gusto (?) sia un ottimo anticorpo. Con il ComicsJournal, sono le uniche riviste Usa che aspetto con giuoia, quando vado a prelevare le cosette dalla mia pulciosa casella BdF.

    m.

  2. poi infila una serie di interviste a persone intelligenti (Tiziano Scarpa, Tiziano Sclavi, Peppe Ferrandino, Luigi Bernardi, Joe Lansdale)

    Se i primi re sono secondo te “persone intelligenti” (Bernardi non so che sia), che cosa ci fa in loro compagnia il mio texano preferito?

  3. Uh?
    Loro sono intelligenti. Io no. Per favore, prova a ripetere la frase di prima con parole così tanto semplici da essere comprensibili anche a un interdonato.

    Poi sarebbe carino ti firmassi.

  4. Scarpa & C. non mi sembrano esempli preclari (=illustri) di intelligenza, o almeno non ne hanno data prova pubblica e verificabile. Il texano è Joe Lansdale che invece è intelligente.

  5. >Poi sarebbe carino ti firmassi.

    Hai ragione, scusa. Mi chiamo Gustavo Attilio Grugnuele.

  6. Caro GAG,
    Scarpa ha scritto occhi sulla graticola, secondo me dimostrazione di intelligenza.
    Ferrandino ha scritto Storia di Cani, il re e il vaso e Pericle il nero. Secondo me è geniale.
    Lo stesso Ferrandino ha anche diretto Nero. Secondo me è anche intelligente.
    Tiziano Sclavi forse non è intelligente e si limita a essere geniale (per Dylan Dog, Altai e Johnson, Nero., Dellamore Dellamorte, la rubrica sottosopra, la direzione di Pilot e un sacco d’altra roba).
    Bernardi, che non conosci, è l’editore e l’editor che mi ha fatto leggere per la prima volta così tanti autori che mi viene difficile enumerarli. Intelligente.

    Su Joe R. Lansdale siamo d’accordo: è texano e intelligente.

    Ciao
    P.

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