Domani

All’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini (Milano), h.2145

Teatro dell’Archivolto
Stefano Benni
POMPEO
Lettura scenica ispirata a Pompeo di Andrea Pazienza
Paz è l’indiscusso caposcuola del nuovo fumetto italiano, scrittore di saggi e poesie. Uno dei più autentici narratori del nostro tempo
a cura di Stefano Benni musiche Camilla Missio

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18 pensieri su “

  1. Mi sembra che Pazienza sia un artista un po’ sopravvaltato. Bravissimo comunque.

    Le attenzioni di Benni, invece, sono sempre il bacio della morte: una persona senza talento (morta la sua editor Grazia Cherchi della Feltrinelli, che gli riscriveva i libri, la sua vena si è misteriosamente inaridita…) che trasforma in cacca qualunque cosa tocchi – hai visto lo sciagurato spettacolo-oltraggio a Thelonious Monk, l’anno scorso?

  2. Pazienza sopravvalutato?
    Bho? Non mi sembra.
    E’, insieme a Magnus, l’unico autore di fumetti alla cui morte sono stato malissimo.
    Non mi è successo per Pratt, per Bonvi, per Eisner, per Barks, …(intendiamoci, mi è dispiaciuto ma non sono morto un po’ anch’io).

    Benni riscritto dalla Cherchi?
    Bho? Non so. Ho molto amato Terra, Comici spaventati guerrieri e la compagnia dei celestini.
    Tutta roba scritta con la Cherchi ancora in vita.
    Non ho letto le cose successive.

    L’anno scorso ho visto Misterioso e Monk rieseguita da qualunque altro pianista ci mette un attimo a svanire nel nulla.
    Benni leggeva poesiole spesso insulse con un vento villano a sbandierargli il megariposto.
    Però, a un certo punto, ha attaccato un pezzo che iniziava con “Negra? Certo. Puttana? Anche. Pazza? Drogata? Forse.”
    E il mio amore per Billie Holiday mi ha piegato.

  3. caro anonimo,
    come fai a mettere il corsivo e il grassetto?
    posssibile che sia sempre l’ultimo a sapere le cose?

    pazienza neanche a me piace fino a che lo leggo.
    come disegnatore non mi piace, ma mi sembra il disegno prenda senso nella lettura, e segno e testo siano tutt’uno per raccontare una storia nella che si sente che lui ci credeva.
    direi che lui (e quelli di frigider) avevano una finestra aperta verso la strada, verso l’esterno, finestra che dopo, nella foga per spandere la forma, è stata chiusa, e che forse solo adesso (igort, gipi, selfcomic) si sta tentando di riaprire.

    cerebrolesomaestrinodellaminchia

    ps, la settimana scorsa beni, il mio figlio e io chiacchieravamo su bevande analcoliche (red bull e orzata) e mi ha pasato una cocacola ma non s’è trasformata in cacca.

  4. per il corsivo, metti la parola da corsivare fra questi due “tag”: (non so se li vedrai).

    Per il grassetto, .

  5. no, non li vedo
    come fai a scrivere delle robe invisibili?
    sai fare quella roba che scrivi una roba e quello che lo legge le va in fiamme il computer?
    dimmi solo sì o no, non mandarmi in fiamme il computer.
    ciao
    cerebroleso

  6. “sai fare quella roba che scrivi una roba e quello che lo legge le va in fiamme il computer?

    Sì.

  7. cazzo, ma allora sei un acher!
    cmq stai attento con benni chetenescrivenarobachequaldolaleggitifadiventaredimerdatuttolcomputerstaiattento

    a grazia cherchi l’ho vista due volte e la seconda lei già sapeva che sarebbe morta e quando mi ha dato la mano non mi la mollava
    1- tu a questo lo chiamaresti la stretta della morte (in corsivo)?

    lei, però, quando ha scritto un romanzo (uno solo) non è stato un granchè.
    2- dunque forse un po’ di merito dei romanzi di benni lo potresti attribuire a benni? (io non lo so perchè non li ho letti)

    ahà, ti voglio vedè adesso!
    non brucciarmi il hardward, però

    brainjured, il domandatore

  8. lei, però, quando ha scritto un romanzo (uno solo) non è stato un granchè.

    No, però aveva un titolo bellissimo.

    Benni è una mente volgare, da qui il suo successo. La quondam Cherchi, con cinismo editoriale, ha messo il suo mestiere a servizio di quel pastone pei maiali, che se lo sono strafogato, la gola tremante di gioja.

    Benni, da solo, nemmeno sa più riempire il truogolo.

  9. intendi truogolo. sost. Sinonimi: mangiatoia, conca, trogolo || Vedi anche: greppia?

    ah, google, google…

    da quello che ho capito (e senza essere mai riuscito a finire i due libri di benni cominciati) rovesciandoti stai dicendo che benni insieme alla cherchi (che da sola neanche lei sapeva scriverli) scrivevano dei bei libri?
    se è così non mi sembra che tu dica niente di così criticoso, neanche lennon senza mccarney fece un altro sargent peper. e poi l’editing in paesi ‘normali’, come direbbe camerata dalema, è fatto su ogni scrittore. pure su carver e faulkner se n’è chiacchierato parecchio.

    poi senza offesssa ma a me sembra che voi italiani rompette il cazzo un po’ troppo col vostro merdoso idioma da due soldi e state lì tutto il tempo a menarvela con la bella pagina scritta tipo No, però aveva un titolo bellissimo! e gratta gratta qui vien fuori sempre dannunzio e avete scrittori che sì sanno riempire pagine e trugoli ma pochini che abbiano una storia vera da raccontare. e adesso sì, nonbruciarmilcomputertelochiedoinginocchiochequestatiriteramè
    scapataperdonononsbaraccarmiilcamponomadicomeavetefattocoiromdiviarizzuto
    bacini
    mohamed cerebrulum (che benni non è ma riscito a leggerlo)


  10. intendi truogolo. sost. Sinonimi: mangiatoia, conca, trogolo || Vedi anche: greppia?

    ah, google, google…

    da quello che ho capito (e senza essere mai riuscito a finire i due libri di benni cominciati) rovesciandoti stai dicendo che benni insieme alla cherchi (che da sola neanche lei sapeva scriverli) scrivevano dei bei libri?

    poi senza offesssa ma a me sembra che voi italiani

    E dài, non prendertela tanto.

    Non hai capito niente: Benni da solo avrebbe scritto quello che poi, da solo, ha scritto: cagate invendibili. La Cherchi l’ha aiutato a scrivere un bel numero di cagate benissimo vendibili.

  11. mi piaci, sai.
    vuoi che andiamo in spagna e ci sposiamo?

    su una cosa però sbagli:
    le cagate nuove di benni non è vero che siano invendibili, anzi.
    poi lo fai diventare troppo a una dimensione: soltanto una cagata prefabricata da mettere nella scattola delle cagate. la cherchi poi era una persona vera. dai, sforzati un po’ no? neanche baricco si può spiegare così facilmente.

    cerebroleso

    ps, adesso però non essagerare col corsivo.

  12. Mah… secondo me Pazienza (solo artisticamente parlando ovviamente) ha avuto “fortuna” a morire e rimanere autore di un periodo perfettamente in simbiosi con lui… ma forse, dico FORSE, se fosse sopravissuto come i suoi compagni frigidar si sarebbe rilevato un artista incapace di evolversi, restare al passo dei tempi, rimanendo incollato a dei clichè mentre il mondo andava avanti… alla faccia nostra come sempre.

    Non lo sapremo mai…

    Io son del ’75, ho letto Pazienza abbastanza tardi, l’ho trovato bravo ma niente di incredibile… sia un Pratt che un Mazzuchelli o un Battaglia o un Buzzelli qualunque mi sembrano migliori, senza tempo.

    Però le strip di Pertini erano geniali ;P

  13. “ma forse, dico FORSE, se fosse sopravissuto”
    ma sei lo stesso anonimo?
    da l’ultima volta che silvio ha aperto la bocca che non leggevo una stronzata così idiota.
    ‘ha avuto “fortuna” a morire’
    oddio, l’uomo di mondo cresciuto a cascina gobba! spari, apri le finestre che c’è aria di scoreggia!
    cerebroleso
    ps, dimentica la mia proposta di matrimonio.

  14. Sono Grugnuele, il primo anonimo. A differenza del primo, non sono nato nel 1975, ahimé ahimé ahimé.

    Chiarisco che considero Pazienza un grande disegnatore e un grande satiro di un momento di vita italiana (e per questo, per esempio, non esportato e non esportabile). Non lo considero un grande “fumettista” perché ho del fumetto un concetto diverso, narrativo se vuoi: Pazienza, quando vuol essere narrativo – o antinarrativo, che è poi la stessa cosa come sapete bene – finisce per sapere un po’ di letteratura non buona: paradossalmente, visto che Cerebroleso ha citato D’Annunzio, perfino un po’ dannunziano (erano del resto conterranei, no?).

    Ritengo poi che se fosse sopravvissuto avrebbe avuto il talento per diventare un grande fumettista. Il fatto è non penso che gl’interessasse: secondo ne dice il suo biografo Scòzzari, negli ultimi tempi aspirava alla pittura “seria” – e, sempre secondo Scòzzari, con esiti infelici.

  15. non che a nessuno li deva importare un cazzo, lo so, ma io penso l’opposto di grugnuele:
    era un gran fumettista
    ma come disegnatore solo bravino, non era moebius, per citarne uno.
    era molto bravo però, a rendere gli stati d’animo dei suoi personaggi (ad esempio in Pompeo la quantità di stati d’animo che ci sono nella sequenza coi due polizionti che li chiedono i documenti)
    e questa sequenza, proprio per il modo com’è raccontata, dal di fuori ma anche dal interno dei suoi personaggi, è gran fumetto.
    cerebroleso

  16. dove ho scritto: cerebroleso
    deve leggersi: cerebrolesomaestrinodellaminchia

    cerebrolesomaestrinodellaminchia

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