Quando, poco più di un anno fa, è nato sparidinchiostro avevo in mente una canzone dei Mau Mau che si chiama “Corto Maltese”. Ha delle figure potentissime. Parla, per esempio, di “mare spinato, fermo come un petrolio”. E a me viene in mente il mio Corto Maltese, letto da principio sui bompianini, poi su un volume Mondadori da bancarella (la ballata) e quindi – ma eravamo nel bel mezzo dei merdosi anni 80 – sulla rivista diretta da Fulvia Serra.
Quella canzone si chiude coi versi “come eroe di carta sai che gli spari di inchiostro non piangono morti ma portano guai”. E quegli spari d’inchiostro mi sono rimasti addosso.
Ma mi sono dimenticato del “sogno di ventreviolenza”.

Volevo provare a fare un blog per due motivi: 1. mi sembrava facile; 2. mi sembrava utile.
Avevo ragione: indiscutibilmente facile e incredibilmente utile (mi ha permesso di conoscere un sacco di persone interessanti).
Poi però mi sono accorto che questo oggetto insulso induce dipendenza, che alla fine significa sempre paranoia e stupidità.
E’ come la pubblicità. Canticchi jingle stupidi a ogni corto circuito sinaptico.
E’ come tetris. Ci giochi troppo e perdi il senso della realtà. La pavimentazione della strada assume la forma degli oggetti da incastrare nei buchi.
E’ come internet. Ti illudi che il libro di sabbia esista davvero e non riesci a smettere di seguire i link e ti costruisci teatri della memoria tanto ardimentosi quanto assurdi.
E’ come la pornografia… E’ come qualunque cosa sia incredibilmente addictive.
L’illusione che un blog ti dà e che quella di avere un feedback immediato sulle cose che scrivi e che dici. E allora parli a un paese chiuso che ti piacerebbe conoscere tutto.
Genera solipsismo.
E la cosa peggiore è che non è il solo male.

Nel mondo ci sono gli idioti. E sono tanti (magari percentualmente sono un’inezia – cosa che io non credo – però siccome i bipedi che popolano il pianeta sono tanti, sono tanti anche gli idioti).
Caratteristica degli idioti è il pensiero sintetico. Liofilizzato. Preconfezionato.
La scrittura poi è fatica. Richiede muscoli, lessico, qualche volta retorica.
E allora un pensiero liofilizzato diviene ancora più sintetico. Diviene commento sprezzante. Offensivo.
I bipedi (idioti e non) che si muovono sulla superficie del pianeta sono facili da ferire.

Capita a volte che io esprima giudizi duri (cerco il più delle volte di motivarli, ma non sempre mi riesce). Potrei ferire oppure offendere qualcuno. Però ho un nome e un indirizzo di mail. Posso essere contattato e rispondo a tutti. Magari non sono aperto al dialogo, ma da questa parte dello schermo c’è un tizio rotondetto, molliccio e peloso (lo so, è la descrizione di un coglione) che può essere insultato.
Il commento sintetico, insultante e anonimo è invece il regno della vigliaccheria. L’anonimo vuole insultare e non vuole che si sappia che è stato lui.

Non mi piace.
Per un po’ smetto.
Sparidinchiostro va in standby.
Stammi bene.

Paolo Interdonato

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36 pensieri su “

  1. Ma non mi sembra proprio il caso. Hai idea di che cosa succede normalmente su un blog? Qui non è niente, colpi di fioretto. Ripensaci!

    L’Ippocampo Nella Spuma

  2. Riiiiiiiiiiiiiiiing

    Riiiiiiiiiiiiiiiing

    Riiiiiiiiiiiiiiiing

    Riiiiiiiiiiiiiiiing

    Cazzoputtanavaccachisaràmai? Pronto?

    Cerebroleso

  3. Aspetti che leggo la nota che ha lasciato… Mmmmmm… Dice solo che andava in stand by.

    Cerebroleso

  4. Mh, brutta storia. Lasci vedere se coi ragazzi del blog riesco a fare una colletta.
    Ehiiiiiiii! Qualcuno di voi bloghers può dare qualche euro per pagare un debito di gioco di Sparid’inchiostr?

    Cerebroleso

  5. Eh, in questi momenti si vedono gli amici… Riprovo domani. Ma ormai questo qua sarà in Stand By coi miei soldi.

    Carlo Azeglio

  6. Hai capito?! 100 euro! E poi c’è chi dice che si fa pagare in formaggio di pecora. D’altro canto:
    MICA SI PUÒ VIVERE SOLO DI FUMETTO.

    Cerebroleso

  7. Ahi… Ahi… non ti lascerai mandar via da quttro messaggi anonimi idioti, no? 😉

    Se sei stanco di giocare con questi fai come dice il poeta: “non ti curar di loro ma guarda e passa…”

    Del resto sai quanti sono i trolloni che incapaci di attirare attenzione con un pensiero originale (perchè non ce l’hanno ;P) ripiegano sull’essere famigerati aggredendo verbalmente qualcuno?
    Sono da capire non condannare, poveracci 😛

    Su, su torna… 🙂

    Vecio

  8. …al limite, fai uno “sciopero dei commenti”. Ovvero tu scrivi i tuoi post, e lasci che sui commenti succeda quel che deve succedere. Non rispondere alle provocazioni. Questi tipi sono come i temporali, prima o poi passano. E dato non indifferente, checchè si sentano dei re sono pure innocui.

    Costringili a scivolare sul piano inclinato della tua (e nostra) indifferenza.

    A presto (spero),
    c.

  9. sono d’accordo col mio “socio” alcoolicomix claudio.
    non dare la soddisfazione agli idioti troll di aver vinto.
    baci paolo page
    emi

  10. non tornare! se ti fai vedè un’altra volta da queste parti ti facciamo un culo così!

    Le Vere Brigate dei Martiri del Formaggio di Pecora

  11. Cerebrolesionato: istrione dannato. Dio che tirata. E non pensare subito a Lapo (che poi è in Texas con Kate)…

    Spari: puoi sempre indagare sull’IP. Individuare e comunicare pubblicamente il soggetto. Magari con un bacino sulla guancia al prossimo festival. Qui in Cattolica mi dicono che funziona

    Goditi le ferie. Ma ogni tanto mandaci qualche cartolina

    mat

  12. a parte folon che io ho amato molto dai tempi dei film sul metano…. volevo aggiungermi al popolo del SPARInonMOLLARE. Non avendo una cultura sui fumetti ma soprattutto non avendo cultura, attingevo dal blog tantissimo. Mi spiace, spero che Spari si riprenda.
    L’artdirector

  13. eddai Paolo.
    capisco le ragioni, ma mi aggiungo ai “Nun Ce Lassià”. vogliamo che i blog intelligenti aumentino, non diminuiscano!
    comunque un po’ di pausa ci sta tutta, stammi bene, ci si vede!

    Buk.kame

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