– COSA FAI?
– …Eh?
– COSA STAI FACENDO?
– Chi, io?
– Chi altri, se no?
– Niente. Sono qui, guardo lo schermo, sfioro i tasti. Toh, guarda in che pagina web sono finito? Forza dell’abitudine.
– Chi vuoi prendere in giro? Stai anche preparando un post.
– …
– Allora?
– Sì. E’ vero! E allora? Mi devo anche giustificare adesso? Non c’è niente di male!
– E invece sì. C’è che sei un orrido cialtrone! “Mi avete fatto arrabbiare e io mi scompagno! Stand by stand by!” Cazzo! Tra i blogger c’è gente che posta meno articoli di te senza neanche un plissé. Sei un vero cioccolataio!
– Ah già! Ma sentiamolo il maestrinodellaminchia! Perché?
– Prima fai tutta ‘sta scenata da isterico in andropausa e poi così, come se nulla fosse, ritorni ai tasti. Stand-by dice lui. Bla bla bla! Non resisti neanche una settimana!
– Va beh, mi sono fatto un po’ prendere la mano. Cosa devo fare? Invece di saltarmi addosso, perché non ne parliamo un po’?
– Non è che noi si abbia tutti questi argomenti di conversazione. Hai visto che tempo? Una volta qui era tutta campagna. Come stai?
– Mica tanto bene. Mi sento addosso la sensazione di quello che ha attraversato una strada lastricata di merde. A ogni passo PCIAC PCIAC PCIAC PCIAC PCIAC…
– Vuoi continuare ancora per tanto?
– No. E’ solo che non so bene cosa fare? Ho parlato con gli amici e mi hanno rimproverato più o meno tutti. Si finisce sempre a parlare di regole. Mica tutti possono fare tutto; questa casa non è un albergo e via così. Insomma… scrivere cazzate sul mio diario da adolescente quasi quarantenne mi piace un casino. Non posso mica smettere perché un manipolo di ciglioni ha iniziato a cacarmi sul tappeto del soggiorno.
– Ciglioni?
– Non è colpa mia. E’ il correttore ortografico che…
– Già! Non è mai colpa tua! E allora? Cosa ha intenzione di fare?
– Definisco l’insieme minimo di regole e poi cerco di metterle in pratica.
– Però, non è che fai una sfuriata isterica eccessiva, dici che fermi tutto e poi torni e ricominci come se niente fosse.
– Cosa devo fare? Secondo te, devo chiedere scusa?
– Ma va’. Stavo anche per dire che rischi di perdere credibilità… poi ti ho guardato meglio.
– …
– Allora spieghi quali sono le regole e ricominci?
– Posso?
– … mmmh…
– …
– Solo un’altra domanda.
– Dài.
– E la storia della dipendenza?
– …
– …
– Ah! Quella! Tanto smetto quando voglio!

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22 pensieri su “

  1. Ci sei mancata!!!!!!!:-)))))))))))))

    Circolo Culturale Travestiti di Cascina Gobba “Il Lupo e/o La Nonna”

  2. mi unisco al coro dei bentornato!non ho fatto in tempo a scoprire e (in buona parte) apprezzare questo blog e me lo son ritrovato chiuso.
    Sul -troppo-piccolo mondo del fumetto (ma incredibilmente velenoso, provinciale, spocchioso e solo raramente geniale) voglio leggerne ancora…
    bye
    cantidelcaos

  3. nonsologeomangio:
    anonima glielo dici a tua sorella.

    Circolo Culturale Travestiti di Cascina Gobba “Il Lupo e/o La Nonna”

  4. uff. non siete seri. Spari, la più bella notizia della giornata. un hurrà al mio amico Spari ecchecazz….. regole o non regole qui si fa l’italia … dei fumetti! L’artdirestor

  5. bene. quando dà troppa dipendenza lo si lascia un pochino stare, ma senza proprio smettere…
    rose
    (dalla vitareale, per esempio, uno mica se ne va perché ci sono troppi ciglioni)

  6. ciao a tutti. scrivo da questo condominio dopo un periodo di disintossicazione da computer, ho letto rapidamente alcune cose. innazitutto ringrazio per tanta attenzione immeritata, e poco pratica di questo giro, non sò se è un caso ma stavo per cercarmi un blog per imparare l’uncinetto, cosa che mi è rimasta come incompiuto apprendimento dall’adolescenza, avevo una prof di matematica alle superiori a cui facevo da baby-sitter nelle vacanze estive di 1° e 2°, nipote di quel Zingarelli, bravissima cuoca e velocissima uncinettettista, per me la matematica era sempre stata un piacere, i numeri un gioco, l’insiemistica una goduria. concordo con il piacere del racconto Parigi ecc. che rileggerò con calma.
    in questi giorni di assenza avevo pensato a un giuoco da proporvi a voi fumettisti e ritrovandomi citata mi sembra all’uopo:
    gara di magliette
    cerebro cerca genoveffa
    genoveffa cerca cerebro
    royalties alla sottoscritta (conto sull’onestà, penso voi esperti riusciate a risalire al mio ip).
    Baci
    Genoveffa

  7. io l’avevo detto che non ero te, ma questi qua a insistere
    cmq i debiti di gioco li onoro sempre: quanto ti devo, cara?

    cerebroleso
    ps, non mi chiamare cerebro, senza il leso mi fa cosa

  8. ah, royalties per le magliette!
    se sarò cretina
    io pensavo per la tua comparsa nel racconto di Ygort
    beh, secondo me anche per quello ti dovrebbero arrivare un bel po’ di quattttrini.

  9. cerebroparlante
    sono la maestrina dalla penna rossa. stai comunque attento alla gara di dimensione delle tette, per il -leso, preferisco lasciare alla fantasia del caso e anche perchè ho troppo rispetto di quelli realmente lesi e non sono all’altezza di parlarne, ad ognuno il suo mestiere. sono in ogni caso favorevole al libero arbitrio. Abbasso la Moratti, perchè non danno anche a lei una squadra di calcio da dirigere. Per me sanità e istruzione-cultura dovrebbero essere sacre.
    baci
    ps.: non sò chi sei, ma anche se ti puzzano i piedi, sei un pochino sporcaccione e dici delle cose che non sò in quanti avrebbero il coraggio di mettere nero su bianco, io non attacco mai la cornetta del telefono a nessuno.
    Genoveffa

  10. ok, il leso lasciamolo alla fantasia del cazo.
    per la gara delle tette ti va bene un pareggio due a due?
    sparid’inchiostro però batte everybody
    hai visto la sua foto? o si dice la fotto? mmmhhhh queste doppie: che nervi!
    Cerebroleso

  11. cerebroantico
    di quel che hai scritto sulgirochehai fatto non ho capito una minchia. ma sono troppo stanca e già di nuovo in addiction (con 2 di o con una sola?) quindi forse il leso ti è dovuto, non so. troppo difficile per la mia capacità di scrutare anime.
    per il resto fai tu. la competizione non è il mio campo. ti dò (con accentoo senza) una ricetta.ragù stretto di carne, melanzane fritte come per fare la parmigiana (decidi tu se metterle sotto sale, infarinarle, fai un pò il cavolo a merenda che più ti aggrada), impasto di polpettine di carne, le puoi friggere oppure mettere a crudo avvolgendole nelle melanzane fritte tipo involtino o brasciola, teglia da forno, ragù sotto, involtini, ragù sopra, parmigiano o grana, basilico in ordine sparso, forno ben caldo le infili per un pò a piacere (non gli zebedei). più facile panino: frittata semplice ben calda e il pane spalmato con gorgonzola, se lo vuoi più dietetico gorgonzola e mascarpone e te lo trangugi al volo.
    sono della mia amica Vera.
    Genoveffa

  12. mh….
    di cucinameglio parla con geomangio che è la mia cuoca preferita
    io non me ne intendo
    cerebroleso

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