Fuori dal canone 1

Still frame da memento

Appunti per un eventuale aggiornamento del canone.
Per sedare i sensi di colpa, elenco le cose che non ho inserito fin qui nel canone per diversi motivi (non conosco, mi sono dimenticato, ho sbagliato).
Struwwelpeter di Heinrich Hoffman (1845) non c’è perché non lo conosco.
Max und Moritz di Wilhelm Busch (1865) è stato escluso perché mi crea disagio. Non riesco a leggerlo. Ho letto per la prima volta di queste storie su un’enciclopedia per i ragazzi (credo fosse la Rizzoli). E il redattore me ne parlava come di un’aberrazione figlia di una pedagogia sbagliata. Quando, molti anni dopo, sono riuscito a leggere il lavoro di Busch ho pensato che la voce di quell’enciclopedia fosse corretta.
A.B. Frost, il cui primo volume è del 1884, è fuori perché è per me una scoperta recentissima e non saprei cosa dire.
Kin-Der-Kids di Lyonel Feininger (1906) non è in elenco perché sono intimamente convinto sia un’opera decisamente sopravvalutata. Siccome temo di essere in errore, mi propongo di rileggerla.
Dalle parti del 1915 avrei voluto parlare di quello che credo sia stato il primo studio di animatori: i Fleisher studios. Non l’ho fatto.
Il signor Bonaventura di STO inizia il 28 ottobre 1917. Mi sarebbe piaciuto inserire nel canone un paragrafo sulla prima versione teatrale del personaggio: 1927, Qui comincia la sventura del Signor Bonaventura della compagnia Almirante-Rissone-Tofano
Dal 1931 al 1977 Chester Gould ha fatto Dick Tracy. Non sono mai riuscito a leggerne una storia dall’inizio alla fine e un po’ mi vergogno (quella di Gould è l’unica assenza per cui ho ricevuto un vero rimprovero).
Nel 1941 Jack Cole ha iniziato a fare Plastic Man. Lo adoro, ma mi pareva che la menzione di Spirit lo rendesse ridondante. Inoltre considero quello del dopoguerra il periodo più importante di Spirit e parlare del Plastic Man senza aver citato fino a quel momento il fumetto di Will Eisner mi sembrava intollerabile.
Mort Cinder di Hector Oesterheld e Alberto Breccia (1962) non c’è perché avevo appena parlato dell’eternauta. Poi però non ho detto della versione dell’eternauta fatta da Oesterheld e Breccia (che i tristi eventi editoriali hanno reso un lavoro minore) e l’aver taciuto il nome del viejo finora mi sembra un insulto.
Nel 1964 Quino salva il testimonial che si era inventato per una pubblicità di lavatrici (credo) e dà i natali a Mafalda. Non ho un particolare motivo per non averla inserita. Quando ho cercato di scriverne mi sono saltati fuori Boris e Marcela che ne discutevano e non sapevo cosa aggiungere.
La rivolta dei racchi di Buzzelli è del 1966. Lo adoro e amo tutti i libri di Buzzelli. In maniera irrazionale. Così tanto che a spiegarmi non ci provo nemmeno.

(1 – continua)

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19 pensieri su “

  1. Feininger sopravalutato? Sei tocco in testa Paolo? Feininger ha creato un tipo di fumetto che poi a portato alla visione moderna e poetica. Non ci sarebbero Brecia, Munoz, Mattotti, me stesso, Tofano o Moebius, o Krazy Kat se non fosse esistito kinder kids.

  2. t’invidio questa cultura. Io neanche in cent’anni. Anche se Mafalda l’ho letta tutta, l’adoro e ogni tanto mi viene da citarla nella mia vita quotidiana. (lessi anche Dick tracy e il signor Bonaventura: amori paterni, quello stesso papà che disegnava le casette su Miao)
    Jac-jac ce l’hai messo, ve’?

  3. Coniglio: hai ragione. Correggo

    Igor: infatti sospetto di avere torto. Esiste un testo, un articolo, un buon samaritano, mosso da spirito natalizio e con del tempo libero, in grado di spiegarmi (con parole così semplici che le possa capire anch’io) cosa mi sto perdendo?

    Fa: Dell’assenza di Jacovitti non mi pento neanche.

    Baci
    P.

  4. Paolo, riguardo a Feininger, non so che cosa consigliarti di leggere, ma penso che per capirlo un pochino potrebbe bastare cominciare a rivederti un po’ le avanguardie storiche a partire dai post-impressionisti. Perchè okay mccay, ma l’uso della prospettiva di mccay è quello di un qualunque illustratore decò dell’epoca. Il background di Feininger era tutta un’altra cosa cioè…hai presente? Non per niente poi insegnò nel Bauhaus…eccetera.
    cioè, ho capito che il disegno non conta un cazzo, ma qualcosa c’entrerà la pittura col fumetto visto che si fanno tutt’eddue con le mani…un minimo comune denominatore non è difficile trovarlo dai 🙂
    Frost è da leggere in effetti
    baci
    giacomo n

  5. eh, sì, è proprio vero, quando si tratta di sparid’inchiostro uno non sa che cazzo consigliarli da leggere.
    è un vero guaio.
    ma allora qualcosa c’entreranno col fumetto anche le seghe visto che pure quelle si fanno con le mani :-)))))))))))))
    cerebroleso

  6. ahah, cerebro, sapevo che a nominare Bauhaus si sarebbe alzato il livello della conversazione.
    A proposito, mi dicono “di là” che ne sai parecchio…ma sai che lo nascondi benissimo?

    Robbie

  7. Clive Barker, bel periodo in cui scriveva i libri di sangue, diceva che scrivere per lui era come masturbarsi. Due cose che si fanno da soli, con una mano e ti liberano di qualcosa di cui era necessario liberarsi.

    Il mio amico Gianni mi dice che c’è uno scrittore italiano che ha aggiornato l’affermazione del luddista Barker. Dice: scrivere e masturbarsi sono cose che faccio da solo e davanti al computer. Aggiunge Gianni: entrambe rovinano la tastiera.

    Baci
    P.

  8. Paolo, sì, mi pare che sia una poesia di Aldo Nove che inizia così:
    “Non so se è meglio farmi seghe o scrivere Poesie In entrambi i casi sto seduto Davanti al mio computer Omnibook Xe3 Hp e in entrambi i casi Non è che cambio il corso della storia…”
    A proposito, la rivolta dei racchi è un titolo bellissimo per un blog collettivo.

    giacomo/robbie

  9. caro cerebro, grazie per averlo scritto tu nel #8.
    è stata la prima cosa che ho pensato anch’io:))))))))))))))))), ma non volevo risultare indecorosa:)))))))
    milim milah milim

  10. milim, invece per prima cosa io avevo pensato al fist fucking.
    merda, si vede da lontano che non sono una presidentesa come te!

    robbie, ma sai che anche te lo nascondi benissimo? beh… tranne quella macchia vicino alla patta che quando sei salito sul podia a cremona tutti hanno notato.

    cerebroleso

  11. BIP!

    Tra il 14esimo e il 15esimo commento c’era una bestemmia non firmata.
    Sono ateo e sentire qualcuno che tira in ballo le divinità mi infastidisce.
    L’ho cancellata.
    L’ho già detto ho il bottone delete e non so usarlo.

    Baci
    P.

  12. OPS!!! mi ero dimenticata di essermi iscritta a splinder in un momento di poca lucidità. pazienza verranno tempi migliori, per me dico.
    baci a tutti. ormai sono schedata. sic!

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