Nel frattempo…

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E’ finito il 2005 e c’è stato il tempo per fare i consuntivi di chiusura d’anno. Mentre là fuori si tentava il suicidio con botti, petardi, miccette, fontane, trottole e cluster bomb (a giudicare dall’incredibile sequenza di deflagrazioni notturne e dai rimasugli e dal puzzo di munizioni esplose che costellavano il vicinato – si sa, vivo in provincia), moglie e figli si erano già rintanati tra le coltri lasciandomi solo ad aspettare Zatoishi di Takeshi Kitano su Fuori Orario.
Non so se per te sia la stessa cosa, ma a me Ghezzi fuori sincro che aggettivizza Gilles Deleuze favorisce la distrazione: smetto di ascoltarlo e inizio a pensare ad altro. Per esempio – poiché sono giunto, credo si intuisca, a una fase cronica della mia ossessione-compulsione – ai fumetti che ho letto e amato durante l’anno.
Li enumero, rigorosamente alla rinfusa e a rischio di catturare cose disomogenee e di dimenticarmi gioielli in giro.

Coconino ha ripubblicato Città di Vetro di Paul Auster, reso a fumetti da Karasik e Mazzucchelli. Il libro era già uscito per Bompiani, ma la riedizione era atto dovuto. Quando l’ho letto per la prima volta di Mazzucchelli conoscevo solo i supereroi (Batman: year one e Daredevil: born again, entrambi con sceneggiatura di Frank Miller). Città di vetro è meraviglioso: ha alcune soluzioni narrative che, alla prima lettura, mi erano parse completamente inedite e, ancora oggi, mi stupiscono e commuovono. Qualche tempo dopo, il mio amico Daniele mi avrebbe riportato da Angouleme un volume contenente una storia scritta e disegnata da David Mazzucchelli: Big Man. C’è, in quel libro, una scena in cui questo enorme alieno che pare emergere dalle pagine di Steinbeck solleva un trattore: se chiudo gli occhi la rivedo e sento un brivido alla base del collo.

Kappa ha raccolto in volume lo Zeno Porno di Paolo Bacilieri. Era uscito a puntate su Blue. Credo che Bacilieri sia dotato di uno sguardo vorace, capace di metabolizzare tutte le immagini (alte o basse) che gli vengono a tiro. Sono convinto che le pagine che lasciano il suo tavolo abbiano la forma del basso rilievo, con stratificazioni di carta, peccette, biacca, ritagli e fotocopie. Sono anche convinto che il suo modo di affrontare la narrazione sia in piena antitesi con qualunque processo industriale che preveda una sequenza di fasi (idea, soggetto, sceneggiatura, matite, …) al termine delle quali introdurre i controlli editoriali. Durante un incontro col pubblico di Napoleone, ho chiesto a Carlo Ambrosini come facesse a fare editing sulle cose di Bacilieri. Lui ha risposto una cosa che ricordo così: Bacilieri, come dice il nome, è un bacillo; è virale, te lo ritrovi dentro e non te la senti di combatterlo; lo attacchi agli altri; la cosa interessante è che funziona.
Attendo con ansia che qualche editore illuminato decida di ristampare Durasagra a Venezia. Mi sembra di aver capito che potrebbe essere Black Velvet. Così fosse: per favore, 17×24 non è il formato giusto per quelle pagine. Devono essere grandi almeno il doppio (è già un martirio sufficientemente grave dover guardare le pagine dello Spada come se fosse Tex: faccio volentieri qualche secolo di purgatorio in più!)

Cornelius ha raccolto in volume i fascicoletti del Mitchum di Blutch, arricchendoli con alcuni pezzi inediti. Mi sembra che Blutch stia facendo cose interessantissime. Credo che in Italia lo si sia visto solo sulle pagine di Mondo Naif e nel volume illustrato L’ombra e altri racconti di Andersen, fatto da Orecchio acerbo.

Charles Burns ha completato il suo Black Hole (in Italia per Coconino). Ne ho parlato in agosto.

In Francia Denoel Graphic ha pubblicato quella che credo sia l’unica edizione reperibile sul pianeta di Yum Yum Book. Si tratta di un libro realizzato nel 1963 da un giovanissimo Robert Crumb, per sedurre la donna di cui si è innamorato. Riuscirà a impalmare Dana (ma a leggere le note biografiche non sembra sia stata un’unione felice) e, una decina d’anni dopo, il volume sarà dato alle stampe. Centocinquanta pagine di fumetto a colori quindici anni prima del contratto con Dio di sua maestà Will Eisner.

Nuages ha fatto un librino importante: la trilogia del signor Ahi di Franco Matticchio.

Kappa edizioni ha aperto una collana di libri giapponesi destinata al pubblico degli young adults. Tra i primi titoli c’è Love my live di Ebina Yamaji. Mi capita di ripensarci.

Ho letto solo quest’anno i due bei volumi dedicati ai viaggi in Cina e Corea di Guy Delisle (Shenzen e Pyongyang, entrambi editi da L’association). Sul numero di Internazionale in edicola c’è un frammento del volume coreano e l’annuncio della prossima edizione italiana nella collana Fusi Orari (wow!)

Ci sono poi altri 5 libri che dovrei menzionare, ma ho un problema… Cerco di chiarire domani.

4 Risposte to “Nel frattempo…”

  1. anonimo Says:

    Centocinquanta pagine di fumetto a colori?

    ma allora, cazzo, stiamo parlando di graphic novel bella e buona!

    brain graphic jured

  2. anonimo Says:

    zio, come mai hai levato il link del veccio della motagna e non quello di inkiostro che è molto peggio?

    nipotina ingenua

  3. sparidinchiostro Says:

    inkiostro ha il gioco del lunedì che mi piace molto.
    ciao
    p.

  4. anonimo Says:

    ah, beh, allora! se ha il gioco…!

    nipotina ingenua

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