I promessi titoli

All’inizio di settimana scorsa dicevo (o lasciavo intendere) che avevo scelto di non elencare alcuni libri. Sono storie di autori italiani che nel 2005 mi sono parse importanti.
Ho un problema. Mentre cerco di parlarne so che potrei non essere credibile.
Elenco i titoli e cerco di spiegarmi (e rendo evidenti anche le questioni che minano la mia attendibilità).

Credo che Gli innocenti di Gipi sia il libro (e non solo a fumetti) più importante di quest’anno. Quando l’ho scritto la prima volta (qui) non conoscevo l’autore (l’avevo incontrato un paio di volte e avevamo scambiato in tutto 12 parole), ora mi risulta difficile non chiamarlo Gianni. Si può recensire Gianni? Sono anche convinto che Questa è la stanza, pur essendo qualitativamente inferiore agli innocenti, sia libro superiore a tutti quelli menzionati nel post di lunedì scorso. La prima volta che mi sono ritrovato in mano il volume, ho pensato che avesse un problema con i colori (ho attribuito la cosa alla carta giallina e mi sono anche un po’ incazzato – per un po’ ho pensato di fare un post col titolo “zafferano leprotto”). Poi ho iniziato a leggerlo e i problemi col colore virato si è dissolto. Anche Gianni è scomparso. Mi sono ritrovato nel suo mondo: solo una storia eccezionale e solidissima.

Ho amato l’intervista a Pasolini di Davide Toffolo dopo la sua prima edizione. Nel frattempo ho conosciuto Toffolo. Abbiamo anche un po’ chiacchierato e, venerdì, sarò il suo inutile intervistatore durante la presentazione del Pasolini e del Re Bianco alla Fnac di Milano. Credo che il Pasolini sia un grande libro e mi sembra che il Re Bianco sia un ottimo fumetto. Credo che Carnera, con la sua struttura da biografia “normale”, abbia segnato una svolta nella produzione di Davide e gli abbia consentito di iniziare a tracciare itinerari di viaggio immobile.

Mi sento spesso con Igort e, siccome fa anche l’editore, per parlare dei libri che fa come autore devo farmi violenza. Però Baobab 1 compralo, perché mi sembra importante leggere il lavoro del fumettista italiano che – tra quelli che ho sentito parlare – mostra la maggiore consapevolezza sul proprio mestiere e sulle narrazioni. Forse CMX aveva ragione.

E infine Antonella Toffolo che è uscita quest’anno col suo primo libro. Si chiama Gina cammina e lo edita il Centro Fumetto Andrea Pazienza. Ho scritto la prefazione di quel volume: come posso millantare una qualsiasi parvenza di credibilità se dico che è un libro da leggere?

24 pensieri su “

  1. Dici:
    “siccome fa anche l’editore, per parlare dei libri che fa come autore devo farmi violenza.”
    E’ strano perché io non mi sento “editore”, e cederei volentieri il posto a qualcuno se si facesse questo lavoro con un minimo di progettualità. Mi sento come altri amici che hanno portato un testimone e che si sono rimboccati le maniche invece che piagnucolare, sport molto praticato nello stivale.
    Ti ringrazio per quello che scrivi di Baobab, è l’inizio di un racconto di 400 pagine, o giù di lì. Quindi si entra in una minuscola anticamera drammaturgica che spero abbia il sapore e l’atmosfera di quello che sarà l’habitat del racconto intero.
    Ti scrivo per comprendere chi è CMX e cosa ha detto a proposito.
    Mi sono perso qualche puntata?
    abbracci.
    igort

  2. Scusa, un altra domanda. Parli degli “innocenti” di Gipi o di “appunti per una storia di guerra”? Te lo chiedo perché lo definisci un libro. Gli innocenti è un albo di 32 pagine, che corrisponde a un capitolo di un libro più ampio.
    Mi è venuto dunque il dubbio. Ma forse sbaglio.
    igort

  3. Concordo su Gina cammina, è un bellissimo lavoro, belli i disegni, bello quello che racconta.
    Tra l’altro in fumetteria si riesce a trovare ancora bene, mentre per le uscite precedenti del CFAP occorre ordinarle, è un po’ più brigoso.
    andrea barbieri

  4. Parlo degli innocenti. Che a me è sembrato un libro di 32 pagine di una potenza inaudita (poi, se era solo un capitolo, non me ne sono accorto e – ora – attendo fiducioso il seguito).
    Se non sai nulla di CMX, vuol dire che ti dei perso l’importantissima saga di CMX contro Ygort (sic) e la brigata del formaggio di pecora. Uno dei momenti più alti di questo blog.
    L’incredibile sequela di eventi si sviluppa nei commenti dei post dal 13 ottobre in avanti… Poi ti passo gli estremi per la denuncia.

  5. ‘Si tirano le sedie impagliate vicino a ….. chi conta …….le storie….. i sibili di spavento devono essere…. a(al loro) posto.’
    Ho messo le mezze virgolette perchè
    ho rimaneggiato la citazione per quanto è attinente al mio mestiere di studio della struttura della Parola: il (ra)contante rimosso funziona come (ra)contato adiacente ad un Altro (ra)contabile.
    Mai prima avevo letto qualcosa di teoria della struttura della Parola descritto con termini narrativi così antiromanticamente idonei a figurarla per renderla scienza.
    Se non ti spiace vorrei pubblicarlo sul blog dell’associazione culturale di cui faccio parte.

    paola micol frighieri

  6. Riccardo (che è un amico carissimo) mi ha cazziato selvaggiamente e mi ha costretto a inserire quel bottone grigio che è comparso, qualche mese fa, da qualche parte a destra con sopra scritto Creative Commons – Some Rights Reserved.
    I vincoli per riprodurre le parole di questo blog sono:
    – attribuzione: si deve specificare che il colpevole della nefandezza è Paolo Interdonato (ma sparidinchiostro va benissimo)
    – non alterazione: non si deve modificare quello che ho scritto (ma se correggi errori e refusi non mi offendo)
    – non commerciabilità: non ci devi fare del quattrino (e questa mi sembra un’ipotesi ridicola)

    Le immagini invece sono tutte rigorosomente rubate da altri siti. Predico bene e raffolo male.

    Baci
    P.

  7. Caro Paolo,

    ho letto velocemente i “pensierini” di CMX. Macché denuncia, bastano due calci in culo.
    Perché ci devono essere lettori decerebrati?
    (Ach, ma Cerebroleso sono io.
    Mi sono tradito).
    igort

  8. finalmente cala il sipario su questa piccola farsa..
    comunque complimenti per la rapidità nel cambio d’abito di scena

    raf

  9. Vergogna! su gli Gli innocenti dici + o – la stessa cosa che diceva Fofi nella sua recensione (parlava anche di giandelli):

    “Con buona pace anche dei narratori più bravi, i più bei racconti italiani recenti sono stati scritti e disegnati da due maestri del fumetto, noti e venduti più in Francia che da noi”.

    ha ragione CMX, siete tutti una maffia del cazzo!
    vi fotocopiate le recensioni a vicendevola!

    Centro Culturale Trevestiti di Cascina Gobba “CMX Aveva Ragione”

  10. Don’t worry, raf, ecco due dritte per navigare nel mare dei Cerebrolesi:

    1 – Quello vero sempre lascia trasparire uno o due piccoli errori ortografici. Sempre.

    2 – Si firma con la ‘c’ minuscola. Sempre.

    3 – Non usa mai le maiuscole. Mai.

    DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI!

    Cerebroleso

  11. Hai presente In&Out di Frank Oz? Nel finale c’e’ la scena del coming out in cui tutti si alzano e si presentano, schierandosi e confessando la propria omosessualità.

    Io ho un blog in cui parlo di storie e di fumetti e sono Cerebroleso.

  12. Non ho visto il film che citi e non sono amosessuale. Ma sono io cerebroleso anche se ho ho un sito in cui parlo di fumetto.
    cerebroleso

  13. Sono il responsabile del magazzino dove vengono conservate le virgole di Voltolini e sono cerebroleso

  14. sono il pusher che da quelle cose buone a borisbattaglia prima di mettersi a postare incomprensibili robacce sul blog e sono cerebroleso

  15. una volta ho fatto l’amore con cerebroleso e sono cerebroleso (masturbarsi significa fare sesso con qualcuno che si rispetta)

  16. ehhh, ma siete/sei idioti/a!!!!!
    basta di queste cagate col mio nick!
    dal 14 al 21 sono tutti fake
    e questo è l’ultimo: mi autosospendo
    fino a nuovo aviso non ci sarà + cerebroleso

    bacini
    cerebroleso

    ps, è morto mimmo rotella.
    ci sarà qualche fumetto dove ogni vignetta sia un pezzo di manifesto strappatto?

  17. ah che gran fumetto che sei, cerebrolesso!
    Non c’è canone per te, sei un outsider.

    milah milim milah

  18. Esilarante!
    Per altro godo di un osservatorio privilegiato che mi consente di capire (attraverso coincidenze degli ip) che da 14 a 21 ci sono indirizzi diversi (alcuni noti, altri no) e confermo sono fake di cerebro

    Baci
    P.

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