Un Oscuro Scrutare

Ormai è chiaro. Non sono un uomo di gusto. E neanche troppo educato. Faccio sistematicamente (e, a volte, anche consapevolmente) cose che dovrei evitare. Per esempio adesso rendo pubblici frammenti di mail che ho ricevuto negli scorsi giorni/mesi.
Perché il mio pessimo gusto non tracimasse nel reato, ho rimosso il nome del mittente e tutti i particolari che mi sembra avrebbero potuto renderlo riconoscibile.

1. Un mio amico caro ha molte cose da dire, invita a cena degli amici e, tra il serio e il faceto, si parla di cose e si sta in compagnia.
Poi arriva un altro, la porta é aperta, e spalma di merda la faccia degli astanti.
Anche se si vuol parlare di cose e far finta di nulla, inutile dire che la merda appesta.
Si riprende il discorso e POW arrivano altre palle di merda. La stanza e i discorsi erano conviviali.
Il mio amico é un grand’uomo e scambia per democrazia le docce di merda fresca.
Urka, direbbe lui.
Che qualcuno gli spieghi l’equivoco e gli regali una spugna.

2. Per CMX, caro Paolo, il punto è che lui davvero ti costringe e costringe tutti a occuparsi di lui. Sai, come i cani che ringhiano per la strada? Puoi avere un ottimo rapporto con il genere canino ma non puoi fare a meno di pensare "magari mo’ mi morde". Frattanto il tempo passa e le cose interessanti evaporano.
[…]
Tu ami il cazzeggio, dici, ma poi parti per imprese di ristrutturazioni genere CANONE FUMETTISTICO. Io […] credo che ne abbiamo bisogno.
Ma dispiace vedere che ogni volta che ti inerpichi a chiacchierare di belle cosette ci siano i soliti cazzoni che sviano il discorso.
Non è bello. Perché è come polvere su una torta fresca fresca.
Io cancellerei senza pietà CMX, tutte le volte che scrive.

3. Oppure no. oppure potresti lasciarlo aperto. mettere delle regole.
Bandire il commento anonimo. cancellare i post offensivi.
una volta avevo una carissima amica in casa. […] lei disse che gli ebrei erano così e cosà.
Io la presi per un orecchio e la buttai fuori di casa.
regola n. 20: niente razzisti in salotto.
Ora siamo più amici di prima e il mio salotto è fantastico.

4. Ma chi catzo e’ CMX?
Ma non puoi usarlo davvero il delete?
Eddai, mi viene il latte ai gomiti a leggere quelle cose, eccheccazzo, cancellalo, eddai, su su, deletalo.

5. Io ho sempre pensato che i commenti nei blog fossero uno spazio narrativo. Forse sbaglio, ma:che deprimente quando la gente commenta quello che dice il post!

6. I CMX vanno cancellati e anche solo rispondergli come fai tu è una perdita di tempo. Qualcuno diceva che si può discutere solo con chi la pensa come te. In parte è falso, ma non si può discutere con chi ti dice che non capisci un cazzo di fumetti senza argomentare in nessun modo. Quello è un coglione e i coglioni non devono stare nel tuo blog.
Ho contribuito, non lo faccio più, con più di mille post ad un forum sulla XXX. Tutte le volte che qualcuno mi rompeva il cazzo ho "risposto" con l’assoluto silenzio, e fa male, a loro fa molto male, li fa incazzare come delle bestie. E non avevo il delete, tu ce l’hai, USALO!

La solita situazione del belino.
Sono d’accordo con tutti. Probabilmente, se ti metterai a commentare o mi invierai un mail, sarò d’accordo anche con te.
Ciò nonostante, ho il bottone delete (e non so usarlo). Da oggi, arbitrariamente e senza spiegazioni, scatta la censura. Tutto ciò che mi appare gratuito o immotivato sparisce.

Ah… CMX, ci sei riuscito. Hai cambiato le regole di questo luogo e sei anche riuscito a farti dedicare (quasi) un post. Pare sconvolgente, ma devo ammettere che sei stato utile: mi hai reso evidenti le contraddizioni di un blog.

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13 pensieri su “

  1. il debordamento linguistico che sprovincilializza l’io passa per CoMiX e per anculeme. E’ un rischio, ma ne vale la pena. Spari non usare il delete.

  2. l’unica questione è che quando si comincia non si sa quando ci si ferma
    ad esempio uno che dice:

    Finalmente. E che cazzo. Ma ci voleva tanto?

    io lo deleterei immediately

    cerebrostalin

  3. Carissimo Spari,
    troppe sono le implicazioni e le considerazioni che mi razzolano in testa mentre leggo e rileggo il tuo post. Sembra una cosa da niente. Hai cancellato le aggressioni sclerotico-verbali di un nevrotico compulsivo, probabilmente fumettaro fallito e rancoroso (anche se non riesco a capire perché ce l’avesse con te), e fin qui niente di male: tuo lecitissimo diritto conferitoti dall’essere l’utente amministratore del tuo blog. Eppure c’è qualcosa che non mi quadra. Lungi da me l’intenzione di fare l’apologia della volgarità e della rissa –anche se una l’ho fatta (mia responsabilità) proprio qui dalle tue parti – cercata da squallidi personaggi come quello che hai cacciato per l’orecchio. Però. Se questo posto fosse veramente il tuo salotto, e CMX entrasse veramente a spalmare merda sui tuoi convitati, queste sarebbero vie di fatto, crimini addirittura. Punibili dal codice penale. Potrei accettare questa metafora se Cmx avesse potuto alterare la struttura o il contenuto dei tuoi post, ma il coglione in oggetto non ha commesso fatti, ha “semplicemente” lasciato commenti idioti dove è permesso a tutti lasciarli (non mi sembra che tu abbia inserito nessuna delle limitazioni permesse da splinder) inserendosi in uno spazio a ciò deputato: dunque il motivo della tua censura è che hai ritenuto quei commenti troppo offensivi per te o per chi ti viene a leggere quotidianamente. Certo intervenendo con la censura hai ritenuto di preservare la tranquillità del dibattito e la serenità dei tuoi ospiti, però non capisco se lo hai fatto perché in un posto di classe certa gente meglio non farcela entrare oppure perché, peccando a mio avviso di paternalismo, ti sei sentito in dovere di difenderli supponendoli quindi incapaci di rifiutare o rispondere alle provocazioni e alle aberranti cretinerie del cmx. Nel primo caso non potrei dirti niente, se non che a selezionare troppo i frequentatori di un blog – agitando lo spauracchio della censura – si rischia di circondarsi (nei commenti), un po’ come capita a certi blog di dandi-artisti, solo di cicisbei incensanti – manco fossero fanclub; nel secondo caso potrei dirti che è il tipo di censura che più mi spaventa e che mai mi proverei ad applicare perché una volta instaurato questo tipo di censura etico-paternalistica rischia di non conoscere più limiti perché l’atto censorio si nutre della stessa corruzione che denuncia (vedi il commento di ABC).
    Ora ti prego di non volermene per queste riflessioni estemporanee. Sono certo che la scelta di censurare ti sia costata dura fatica e pensamento anche se quando ti dici d’accordo con tutte le mail ricevute, uno pensa chissa quale squassamento interiore le diverse posizioni ti abbiano procurato: ma quelli dicono tutti la stessa cosa: caccialo! Mi chiedo solo se veramente non c’era altro mezzo. Eppoi se tu sei Joseph Vissarionovich Djugasvili, Cmx chi è: Lev Trotskj? Nikolaj Ivanovich Bukarin?
    Sciao
    Boris

  4. CVD sono d’accordo con tutti.

    milim carissima (#1), in linea di principio sono d’accordo con te. Però poi la questione è connessa a quali sono gli obiettivi che ti proponi con uno strumento (e un blog lo è). Nel mio caso, i miei obiettivi sono: a) la mai nascosta esposizione dell’ego; b) un continuo esercizio di scrittura – se non di analisi – di cui sento il bisogno; c) la possibilità di dialogo.
    L’ingresso degli sciocchi rumorosi impedisce c (perché quasi tutti i mittenti degli stralci di mail che ho inserito nel post di ieri non partecipano – o non partecipano più – alla chiacchierata), e rende difficile a e b.
    Delle due l’una: o accetto la posizione di stallo; o faccio qualcosa (non necessariamente la più intelligente).

    caro cerebro (#3), hai ragione: infatti ho cancellato 3 commenti da questa finestra.

    caro boris (#4), hai ragione. Vale però quello che dicevo per milim: qualcosa dovevo pur fare. Magari me ne pento. Non oggi.

  5. Ben fatto Paolo.
    Già siamo costretti ovunque a sorbirci scassacazzi (scassacazzi, non persone che la pensano diversamente con cui si può discutere), perchè subirli anche a casa propria?
    Deleta! deleta!
    baci
    emiliano
    p.s. ci si vede a napule’?

  6. ti faccio una proposta: raccogli tutti i commenti comix di cui disponi e poi li pubblichi in un post e ne si fa l’analisi linguistica, retorica e logica.

    milmilmil

  7. Una storiella chassidica (?):
    un ebreo era rimasto l’unico naufrago superstite su un’isola deserta.
    Recuperato da una nave di passaggio, parecchio tempo dopo, gli venne chiesto perchè mai avesse
    costruito due edifici, uno agli antipodi dell’altro, ai due estremi dell’isola.
    Rispose che una era la sinagoga dove pregava e l’altra era la sinagoga in cui non avrebbe mai messo piede.

    milmilmil

  8. andate ad amazon e comperatevi il dvd ‘Alice’ (in Wonderland) di Jan Svankmajer, altrimenti restate nella vostra ignoranza come quando non sapevate chi era Pirmo Sinopico
    mi ringraziate poi con calma tanto non ho fretta

    cerebroleso

    ps, di comperare anche i dvd dei Quay Brothers non vi dico neanche, no, non insistete: non siete pronti.

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