Buone letture

piccolo lettore di fumetti

E’ da un po’ che non consiglio letture. Tento una sessione di recupero.

1. Adoro pagare ciò che potrei avere gratis. Finalmente in distribuzione nelle librerie specializzate che ne abbiano fatto richiesta, ho trovato Self Comics Antologia 2005. Il volume costa 10 euro e contiene fumetti reperibili (quasi tutti) a questo indirizzo. Sai bene come funziona: scarichi il file pdf, leggi e se ti piace lo stampi. Adoro i racconti brevi (lunghezza che la graphic novel sta un po’ uccidendo) e mi sembra che il volume contenga una serie di gioiellini (Gloria, M – nell’inspiegabile versione con l’errore prima dell’editing di cerebroleso -, Con le migliori intenzioni, …)

2. Da un anno circa seguo con attenzione gli albetti di Kevin Huizenga. Li pubblica la canadese Drawn & Quarterly nella testata Or Else e raccontano le storie di Glenn Ganges e signora. Coconino nella collana Ignatz ospita la nuova storia di Ganges e a me sembra interessantissima. Ed è strano perché vorrei aver maturato dei preconcetti nei confronti di questo signore che, ad Angouleme approfittando di un mio tardo rientro, ha piazzato un suo amichetto nel mio confortevole lettino. Difficilissimo cacciare l’invasore nordamericano dalla mia camera e ancora più difficile liberare le lenzuola dalla tonnellata di peli e capelli dello yankee (sono un tipino un po’ schifiltoso).

3. Ho letto il secondo libro di Jeffrey Brown: Unlikely.Una vera delusione. Minimalismo – se ho ben capito – vuol dire minimizzare l’uso di figure retoriche nella narrazione. Nessuna metafora per raccontare storie piccole che significano tanto o poco a seconda di chi scrive (a sua maestà Raymond Carver poteva capitare Cattedrale – e il titolo del racconto fornisce un’idea del valore dello stesso). In Clumsy avevo apprezzato l’essere diretto e leggero di Brown (e il suo parlare spensieratamente di sesso). In Unlikely il giocattolo si rompe. Resta la direttezza e si smorza la leggerezza e anche il sesso di cui si parla è sofferto e triste. Ho il sospetto che il terzo libro della trilogia delle morose resterà per me un mistero.

4. Largo uso di metafore e onirismo caratterizzano invece Chimere, l’Ignatz di Mattotti. Come tutti amo Fuochi e reputo sia un punto di snodo imprescindibile per la storia del fumetto. Da qualche anno sono infastidito dalla mattottizzazione di Mattotti. Dal suo essere, in maniera così tanto esibita, sempre se stesso. Non sopporto, poi, le sue ossessioni iterate ad libitum. Le faccione delle donnine di le monde, le stanze, gli amanti nell’acqua, gli amanti tra le lenzuola, …
Mi sembra invece che Chimere sia un gioiello. Non racconta una storia, è lì e si annoda su se stesso, costruendo senso e chiedendo non di essere interpretato ma di essere usato.

31 pensieri su “

  1. certo che un critico di fumetti che va a letto con l’amici offerti da Huizenga e poi consiglia i fumetti di Huizenga non è il massimo dell’imparzialità…

    cerebroleso

  2. per non parlare d’una cassa edittrice que si fa beccare in errrori da cerebroleso…

    cerbebroleso

  3. mai visti né sentiti.

    invece sono andato a vedé la mostra di copertine del giornalino della domenica e ci sono dei gielli pazzeschi.
    tante belllisssisssime copertine di Rubino e questo lo sapevo già, una super di Sto e vabbé, ma c’è una serie di capolavori di un certo Umberto Brunelleschi grandissimoooooooooo. con piccoli trattini e uso del bianco e della bicromia pazzesco.

    consiglio a Giogia (si chiamava Giorgia?) di andarci con Matticchio che sicuramente apprezzzerà.

  4. e poi ogni copertinista si disegnava a mano ogni volta la testata ‘Giornalino della Domenica’, qualcuno con lo stile usato nel proprio disegno.

    che marziano?

    cher

  5. cher,
    spari “vede” un marziano seduto sul suo letto, che…………..

    gli ho suggerito di distillarlo e farne
    Genepy.

    milmilmil

  6. vorrei prenotarmi come turista per un volo spaziale tra i marziani dei fumetti in fieris (fiera in friulano)dove ci fosse pure chermostriccio

    mmm

  7. Milim, con te certamente.
    ma dove dice del marziano sul letto?
    non capisco

    bacio
    raf

  8. Raf, me l’ha raccontato in conversazione. Non posso dire altro.
    Lui, se vuole magari sì.
    Bacionissssimo, smuack

    Spari, in ultima analisi, mi pare di aver capito che con i fumetti si scherza, con i graphic novelists, no.
    Questa sarebbe la differenza.

    milmilmil

  9. Spari, in ultima analisi, mi pare di aver capito che con i fumetti si scherza, con i graphic novelists, no.
    Questa sarebbe la differenza.

    Touché…

    La storia del marziano è una chiacchierata in mail tra me e Milim su cose della censura… Devo renderla pubblica?

  10. Vicinelli,

    qualche volta me lo chiedo anch’io.
    Si vede che l’ambiente è accogliente, la birra economica e l’oste simpatico.

    Iniziassi a ringhiare, mi si accuserebbe di censura?

    Ciao
    P.

  11. tornando dal lavoro puoi comperare latte e biscotti che sono finiti?

    baci

    Maria Kattia Piquenigna de Santos

  12. non so come quella diavolo di M traditrice sia risucita a risaltare fuori dopo che fu corretta (il web mi è testimone).
    Comuqnue abbiamo arruolato un manipolo di editor aagguerriti per il prossimo volume.

    (grazie!)

    L.V.

  13. Maria Kattia, come lo fai il tirami su?

    Vicinelli, alla fine si raccoglieranno i Minima Moralia per farne un Saggio
    sulla grande abbuffata (argomento in elenco qui a ds.)

    MiquiMilahMiviciniMilontani

  14. la ricetta è:

    500 gr di mascarpone
    100 gr di zucchero
    4 uova intere
    savoiardi
    caffè espresso
    cacao amaro

    tra uno strato e l’altro di savoiardi e crema di mascarpone aggiungo una abbondante spolverata di cacao amaro in polvere
    poi nel caffè espresso nel quale intingo i savoiardi aggiungo un pochino di zucchero e marsala
    vedrai che leccornia!!
    mi raccomando preparalo sempre il giorno prima perchè ha il tempo di insaporirsi per bene

    Maria Kattia Piquenigna de Santos

    ps. fammi sapere

  15. tornando dal lavoro puoi comperare dei savoiardi che sono finiti?

    baci

    Maria Kattia Piquenigna de Santos

  16. sono scemo io o in questo blog non ci si capisce più una minchia?
    Nei commenti, intendo. un delirio continuo… mah..

  17. E’ vero…
    Ho completamente perso il controllo dei commenti.

    Siccome però, tra una roba e l’altra, mi è successo di affezionarmi a gran parte degli psicopatici che commentano (milim, lo so, sono i commenti psicopatici e non i commentatori), non so come risolverla.

    Da una parte c’è un’allegra banda di cazzoni che si divertono; dall’altra delle personcine che vorrebbero discutere (forse) delle questioni intorno alle storie con immagini.

    Poi però c’è un altro fatto strano: quando il gioco si fa duro, quelli che sembravano cazzoni iniziano a discutere di robe sensate e in maniera stimolante.

    Allora forse la questione è solo che questo blog (e il pirla che ci sta dietro) si prende troppo sul serio.

    Proviamo a discuterne?

  18. Carissimo Spari,
    è da un po’ di post che tu sembri interrogarti intorno al rebus.
    Un rebus cosa vogliano i lettori dei fumetti, un rebus cosa voglia dire un blog, un rebus la vita.
    I rebus, come i sogni sono “storie con immagini” e dei sogni non si discute, si narra con l’enigmistica.
    I sogni, le “storie con immagini” si raccontano, si interpretano.
    L’interpretazione di un sogno è il racconto stesso che se ne fa.
    Nei commenti cazzosi e nei commenti cazzuti, c’è sempre il racconto, l’interpretazione, la traduzione, il tradimento di un sognarsi “storie con immagini” del cazzo. Del cazzo perchè ci si sogna un tale che ha la faccia di un talaltro che ci fa interrogare su chi sia lo sfacciato. Oppure ci si sogna che il tale che era morto, è vivo, e noi ci si chiede di quale Pino semprevivo sia la traduzione enigmistica.

    Le persone serie, proprio perchè sono serie, ridono dell’ “immaginarsi,
    la storia!” dei commenti nel blog. è un rebus, è un sogno, come ha da essere una vita che si rispetti.

    Milim

    ps: ho scritto qualcosa anche sotto la bilancia.

    pss: non ci sono persone serie, ma materiale intorno cui ridere.

  19. Maria Kattia,
    il tiramisù, seguendo la tua ricetta, è stato mandato giù con grande soddisfazione sia degli ospiti che mia e della fantesca che l’ha realizzata.

    mhhhhhhmhhhhhhhhhhhmhhhhhhh

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