Critico?
(mi informo, se è una malaparola torno e gli spacco la faccio)

Charlot che sbuffa

Giovedì prossimo in Triennale a Milano (nell’ambito di Fumetto International)

Giovedì 15 giugno, ore 14.00
CONVEGNO
”Studiare il fumetto contemporaneo” è il tema di un convegno che si offre come occasione per riflettere intorno ai cambiamenti in atto negli studi sul fumetto. Se il fumetto contemporaneo si trasforma sul piano socioculturale, tecnologico ed economico, un necessario aggiornamento è in corso infatti nelle discipline e negli approcci che lo studiano. Molteplici i nodi del dibattito, di cui il seminario presenterà una prima mappatura: i riflessi della globalizzazione e della digitalizzazione sulle forme culturali ed editoriali del mezzo; la nuova attenzione per il linguaggio; la dialettica tra antiche e nuove forme di consumo; la svolta storiografica e il ritorno alla fase ottocentesca.
Intervengono: Daniele Barbieri, Sergio Brancato, Gino Frezza, Alfredo Castelli, Fabio Gadducci, Giulio Cesare Cucciolini. Introducono e coordinano: Fausto Colombo e Matteo Stefanelli.
Programma completo.

Giovedì 15 giugno, ore 19.30
INCONTRI D’AUTORE
Paul Karasik racconta City of Glass, l’adattamento dal romanzo di Paul Auster, realizzato con David Mazzucchelli.
Ne discutono con l’autore: Alfredo Castelli (autore), Paolo Interdonato (critico) e Matteo Stefanelli (curatore).

34 pensieri su “

  1. l’avevo posta anche a Canicola la questione su chi fosse l’Autore, ma si sono spaventati della domanda COME fosse cosa da pazzi.

    milim

  2. la colpa, cara milim, è tutta dei giovani turchi
    ricordi la battaglia dei chaiers per la politica degli autori?
    l’hanno vinta…
    e adesso abbiamo autori dappertutto, in ogni campo
    i metallurgici che lavorano con me, a parte che sono più bravi di Sclavi a raccontar storie attorno ai tavoli dell’osteria (un po’ sgrammaticati forse…), si considerano tutti grandi autori, mica fabbri quali sono.
    cose appunto da pazzi
    sciao
    boris

  3. mai vinta né persa, la battaglia!
    E’ sempre in atto nella traduzione.
    Per cui les cahiers de doléances si danno per insurrezionali.
    Viva l’Insurrezione!

    milim

  4. traduttore Cherie?
    Ci vuole un traduttore, indovinellistiscoedipico, per fare l’Insurrezione!
    Né Deleuze, né Guattarì.
    Faremo autarchicamente.
    Ebbasta con questi sdilinquamenti per i premi anguolemiemici.
    Gipi è bravo, ma la piantasse con quei peli buonistici! Sarebbe ottimo!
    milim

  5. eggia!
    ma tu lo sai che il lettore medio di fumetti è veltroniano affezionato ai lietofini e alieno all’insurrezione… tutt’alpiù qualche meditata riforma (dello stile e della tecnica).

    io sto qui a chiacchierare ma ho il dubbio che ci sia più di una milim
    sbaglio?

  6. ma il lettore medio è quello che compra?
    Quello che compra, oggi, ama depilare la figa.

    milim

  7. ‘peli buonistici’ ?
    in che senso Milim?
    scusate, ma in quanto omone peloso mi sento tirare per la coda di paglia

    raf

  8. amata Raf,
    siamo in guerra, quella guerra in cui insurrezione verrebbe fagocitata da rivoluzione e cioè che tutto cambi perchè tutto rimanga come prima.
    Io proclamo contro lo zittimento dei bambini-infanzia, ma so che la cosa è POLITICA, dunque l’IO non conta.
    Sto cercando di insurrezionalizzare chi SA scrivere (Spari in testa) ed anche (sebbene di conserva) quel rivoluzionario da salotto che è l’Ippo.
    Le sto provando tutte, me ne vuoi?
    milim

  9. è dura de-cidere, tagliare in due , che non è né lo ying né lo yang.
    Tagliare non è fare la metà.
    Sarai con me Raf?
    milim

  10. gipi, sei bravo, ma piantala con quei tuoi peli buonistici! sarebbe ottimo non ti depilasi più la figa!

    cerebroleso

  11. cartografo, Ippo, molli già?
    nel ’68 i resi mollicci dalla droga non li volevamo!
    milim

  12. Piantala, Milim.
    Non ce li stanno scippando.
    Ce li hanno già scippati.
    Sei tanto preoccupata per il prozac con cui li imbottiscono, ma quelli bombati di farmaci sono una minoranza. Magari una terribile minoranza, ma pur sempre una minoranza.
    Peggio del prozac è la tetta di vetro.
    Ometti bonsai che sanno tutto del grande fratello, che gridano italia uno in mezzo alla spiaggia, che hanno il culo a forma di divano…

    Scusami, ma a me sta storia degli psicofarmaci ai bambini terrorizza. Ma meno (moooolto meno) di quanto mi terrorizzi una manina paffuta, disegnata da un pittore rinascimentale, su un fottuto telecomando.

    La De Filippi fa più danni del ritalin. E forse sono danni permanenti. Perché – a oggi – nessuno sa se le regressioni cognitive prodotteci dalla merda televisiva siano reversibili.

  13. il cazzo, piantala!
    Non mi rassegno!
    RESISTO ORA E SEMPRE!
    Vaffanculo dimissionista depresso!
    milim

  14. e comunque, sparidinchiostro depresso mascalzone che non sei altro, sarebbe ottimo non ti depilasi più la figa!

    cheri

  15. ben detto Cheri, ORA E SEMPRE!

    Milim grazie dell’invito, certo ci sarò, o per lo meno ci provo!
    baci

    raf

  16. okkei, non sappiamo se le regressioni cognitive prodotteci dalla merda televisiva siano reversibili. E quelle prodote dalla croppa fumettistica per 50 anni, invece, lo sappiamo?

    Mmh: ma questo blog è più un disperato tentativo terapeutico o invece un frutto della regressione?

    Boris: okkei, le macerie della modernità ci hanno lasciato l’idea di autore e curatore (e forse anche di critico). Ma tu pensi davvero che al fumetto sia andata come al cinema? Mi sa tanto di no. E dunque mi sa tanto che “ci tocca essere moderni” (frasaccia da recitare a polmoni gonfi, mani ai fianchi e sicumera alla Filippotommasomarinetti).

    E: Veltronismo ideologia del fumettofilo militante? Ci sto: mi hai già convinto. Penso a Repubblica. Pur sempre meglio del Berlusconismo (Lucca, no)? E che dire di Napoli: Petruccioliani? E Angouleme? Fassiniani?

    Il Granchio (letiziamorattizzato)

  17. Vaffanculo dimissionista depresso!
    Fanculo pure a te, sorella!

    Il gioco di oggi è “saltafanculo”. Ognuno di noi si deve spostare nei commenti del blog che legge con più affetto e dire, insieme a noi:
    Vaffanculo dimissionista depresso!

  18. Mi avevano tanto parlato di questo blog di critica del fumetto. Una vera think-tank, un blog faro, avevo letto, altissimo livello intellettuale… Complimenti!

    Umberto Eco

  19. Trovare un modo per depilare la delicata zona bikini e’ molto difficile cosi’ ho deciso di provare anche la crema. Ho scelto la crema depilatoria Fighenudis. Il risultato? Pessimo! La crema dovrebbe eliminare completamente i peli con un getto d’acqua dopo averla lasciata agire per 6 minuti ma non e’ cosi’! Solo pochi peli si staccano e per gli altri bisogna ripetere l’operazione irritando tantissimo la pelle. La crema e’ poi difficile da stendere, da sciacquare via e ha un odore nauseante che rimane per giorni. Insomma e’ meglio depilare la zona bikini con il rasoio o con la ceretta dal’estetista?

    Sue Ellen

  20. cala sue ellen fighenudis non va mica bene io vendo miclochip sottocutaneo non ti fa clescele più peli supelflui non devi usale fighenudis più sei matta?

    Ha Ji-Won

  21. I geni non possono propriamente leggere un fumetto, infatti durante la lettura svilupperebbero maggiormente se stessi piuttosto che capire lo scritto.

    Søren Kierkegaard

  22. e se invece sto leggendo Hegel / mi concentro, sono tutto preso / non da Hegel, naturalmente / ma dal mio fascino di studioso.

    E se mi viene bene / se la parte mi funziona / allora mi sembra di essere una persona.

    G.

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