A proposito di orecchie simmetriche e belle proporzioni…

Gatta 41 by Giacomo Nanni

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39 pensieri su “

  1. neanke kuesto skerzava

    non trovo quello di gnoli dove mette i topi in gabbia, che è + bel

    chery

  2. gattopolina, un amore tutt’orecchi.

    orecchioneria ovvero entratura da bocca da fuoco.

    #6

  3. “Poi ci sono i giudizi sulla giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena: “Quel pezzo di m… di quella vecchia t… malmestruata”: questa la frase che Vittorio Emanuele di Savoia pronuncia mentre parla al telefono con Gian Nicolino Narducci dopo la tragedia avvenuta nei pressi dell’ aeroporto di Baghdad in cui perse la vita Nicola Calipari. Narducci definisce la giornalista “comunista di m…”: i toni del colloquio crescono quasi a dismisura, con espressioni, anche da parte del principe, fortissime e molto volgari: “Le parole e il tono utilizzati dal Savoia e dal Narducci – commenta il gip – appaiono emblematici della loro personalità “.

    arridattegli il giardino piuttosto che raccontare queste balle!
    comunisti di merda malmestruati!

    Cerebro Manuele di Savoia

  4. Che il fumetto abbia del documentario,
    è scientificamente evidenziato
    dal fumetto “vita, morte e miracoli di una gatta” di Giacomo Nanni.
    Illustra come le immagini, nella loro associazione “libera”, siano documento.
    Documento, da docere, insegnare.
    Insegnamento che la resistenza dell’immagine alla riconduzione ad un certo “voler dire” psicologico
    dello stato totalitario mammesco,
    non è una resistenza soggettiva, personale,
    ma una resistenza che viene dalla struttura stessa dell’immagine, in quanto, essa immagine, è duale.
    Duale, l’immagine si sottrae a sé stessa, indocile, inimmaginabile, inimputabile, inindividuabile, inesecrabile,
    intellettuale.
    E indica nel “che cosa vuol dire” psicologico, rorshachiano, da gogna, un tentativo reazionario di ricondurre l’immagine alla docilità
    dell’identificazione per abolire il rebus, il sogno, la vita stessa.
    Uno stato, documentario per fumetti, per associazione libera, questa è la rivoluzione conclusiva di ciascuna
    istanza etica del diritto di affermazione delle emozioni in nuvole che si trasformano di animale fantastico
    in animale fantastico, con somma gioia per l’infanzia che le descrive.

    Nuova Critica

  5. @ nuova critica: grazie, non ho capito un acca.
    quello che si capisce meglio forse è il perchè ho tolto i commenti dal mio blog.

    nanni

  6. “vita morte e miracoli di una gatta” però come titolo non è male, potrebbe essere un buon suggerimento, non trovi? non mi pare ne avesse già uno. ma forse sbaglio

    (un saluto anche a Milim)

    raf

  7. gentilissimo n-anni,
    giusto per capire un’acca, dal tuo blog hai tolto i commenti perchè Nuova Critica ne aveva espressi?
    O perchè non ce n’erano di Nuova Critica?
    Con grandissima stima ed ammirazione
    Nuova Critica

  8. @nuova critica: li ho tolti perchè non mi piace essere preso per il culo, senza offesa.

    @raf: se il titolo lo inventi tu puoi fare di meglio…ciao

    nanni

  9. penso di aver inteso:
    il tuo togliere i commenti dal tuo blog è stato in previsione di possibili titoli che ti sembrano prese per il culo.
    Cercando in google: “vita, morte e miracoli”
    non mi è risultato che questo titolo porti ad un’inculata, bensì a riflessioni degne di pubblicazione.

    Con invariata stima ed ammirazione
    #14

  10. neanche a me sembrano prese per il culo, né mi risulta che questo nuovo titolo porti ad un’inculata, bensì a riflessioni degne di pubblicazione.
    VIA, MORTE E MIRACULI?
    bello!

    Uova Critica

  11. Dopo un bello sbadiglio, salverei questo:
    “E indica nel “che cosa vuol dire” psicologico, rorshachiano, da gogna, un tentativo reazionario di ricondurre l’immagine alla docilità dell’identificazione per abolire il rebus, il sogno, la vita stessa.”

    L’ho capito adesso. Ma penso che sia proprio il fumetto, come linguaggio, che si oppone al “cosa vuol dire” roarsachiano, nel momento in cui anche le forme più astratte e stilizzate risultano obbiettivamente intellegibili, o meglio, non identificano nient’altro che sè stesse, in maniera univoca. Non c’è nulla di strano, è la prassi comune, niente di rivoluzionario. Forse boris e spari hanno qualcosa da dire in proposito.

    p.i.

  12. boh..a me sinceramente sembrava quasi più comprensibile quanto scritto da Nuova Critica..

    scusa eh, p.i., limite mio! senza ombra di dubbio.

    raf

  13. Non sarà che le differenze presenti nelle diverse teorie, l’attenzione e la convinzione della loro centralità continuano a essere identificate come due componenti essenziali che costituiscono il terreno comune su cui svilupparle?
    E che inoltre a fianco di questa rinnovata sottolineatura dell’importanza si trovano una serie di ridefinizioni e di riconcettualizzazioni di questi due termini?
    Tutte queste considerazioni suonano molto familiari e non necessitano di ulteriore elaborazione.

    cerebroleso

  14. Io direi di piu’ raf. Direi che occorre cervello per comprendere un commento come quello di nuova critica. I rodimenti da complessi di inferiorita’ non interessano a nessuno. Meglio sarebbe, compresi i propri limiti, tacere. I branchi di mezzi cervelli sono molto tristi.

    topogrigio

  15. beh, magari uno non capisce e consapevole dei propri limiti anzichè tacere, chiede ulteriori spiegazioni. questo si può fare?

    ad esempio neanche a te topogrigio ti ho capito.
    abbi pazienza,
    cosa ci vuoi fare

    raf

  16. cioé, se uno è tonto è tonto
    non è che ci dobbiamo accanire su di lei solo per questi suoi problemi genetici, ragazzi! poi se per postare sul blog c’è bisogno d’esere inteligenti finisce che ci scrivo solo io e poi mi annoio da morire.

    cerebroleso

  17. ecco, appunto.
    grazie cerebroleso. speravo di poter contare sulla tua comprensione

    raf

  18. C’e’ poco da capire, raf, quando non si puo’. Cerebroleso, il tuo nick e’ esaustivo.

    topogrigio

  19. senti topo
    ma ti stai riferendo a the gray mouse?
    quello della storia di Walsh e Gottfredson
    MICKEY’S DANGEROUS DOUBLE (1953)?
    ma allora sei uno/a colto/a

  20. come titolo, per la storia della gattopolina, se “vita, morte e miracoli di una gatta” non è gradito,
    potrebbe andare “genio e ragione di una gatta”?

    Seconda Sofistica

  21. Giacomo: Giurin giuretta, non linko più qui immagini tue. Ché siccome da te non si commenta c’è stata un’ondata da queste parti.

    nuova critica e p.i.: Non ho capito.

    raf: quando non capisci non lo devi dire in giro, sennò poi ti prendono in giro. Fa’ come noi consulenti: vigoroso cenno di assenso col capo e campi discorso. OK?

    topogrigio: sei nell’east coast a seguire il master in simpatia? Non dovevi fare tutta quella strada. Pare ce ne sia uno anche a Cremona: da lì mi giunge la quotidiana risata che cancello.

    boris: Non c’era anche un personaggio di Fritz Leiber che si chiamava così?

  22. Se e’ un invito a non seguire ci metto pochissimo ad esaudirti. le quotidiane risate assieme alle molestie via internet non mi interessano minimamente e a te ?

    topogrigio

  23. #29
    non c’è niente da capire di P.I. e Nuova Critica, sono come Crazy Cat & Ignatz.

    #31

  24. rispondo a spari #29:
    certo, però non mi sembra che nei racconti di Leiber ci sia il gioco sull’identità rubata che c’è in quella storiella di Gottfredson intitolata in Italia
    TOPOLINO CONTRO TOPOLINO
    mi sembrava molto più in tema
    e se topogrigio è chi penso che sia
    ci stava tutto

    sciao
    sborris

  25. Topogrigio,
    non stavo invitandoti ad alcunché. Stavo giocando a un gioco le cui regole mi è parso avessi definito tu.
    Fammi capire:
    Tu arrivi è insulti chi afferma di non capire. Io dico che ti stai rendendo antipatico. Perché la tua affermazione è un tassello del dialogo e la mia è una molestia?
    C’è qualcosa che non capisco. Sarà che non ho cervello?

  26. “giacomo, hai fatto bene!

    nuova critica… plplplprrrrrrrrrrrrrrrrot!” e io sarei la persona che offende ?
    Boris, take it easy. Nessuna spia in giro…troppo caffe’ ?
    topogrigio

  27. scusate! un’ultima cosa, giusto per chiarire.

    però te la sei presa con me che sono la sua fan numero uno!
    io l’adoro Milim/Nuova Critica e mai mi sognerei di offenderla.
    come mai mi sognerei di offendere primadonna, che scrive sempre cose più che interessanti. ieri il senso mi sembrava un po’ oscuro. solo per questo chiedevo spiegazioni. perchè so che ne vale la pena.

    almeno in questo, insomma, mi sa che mi hai frainteso
    meno caffè forse farebbe bene anche a te?

    saluti

    raf

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