Pausa

Arriverà l’agognata vacanza.
Me la merito.
Avevo deciso di mettermi in ferie anche qui, con una chiusura a effetto come nella migliore tradizione della serialità televisiva, alla fine di un ciclo di episodi. Scopro che il cliffhanger non è nelle mie corde.
E allora un po’ di consigli per le letture agostane:

1. Ancora del mediterraneo ha mandato in distribuzione una rivista di cinema che si chiama Brancaleone. E’ un bello oggetto: un volume col dorso quadro con copertina in cartone da imballaggio stampata a nero (è probabile che sia il materiale che la tecnica di stampa abbiano nomi sensati: io non li conosco). La grafica della rivista mi piace molto e mi piacciono anche le foto (in bianco e nero, di palazzoni e quartieri periferici) utilizzate per scandire l’impaginazione. Tutti i pezzi si aprono con intuizioni che mi sembrano illuminanti. Tutti i pezzi dopo la prima pagina iniziano ad annoiarmi. Forse il fatto che il cinema non sia esattamente il modo espressivo che prediligo non mi mette nella condizione di fruitore ideale dell’oggetto. Però è bello e lo guardo ancora un po’.

2. La fattoria degli anormali è un progetto interessante e – negli intenti – crossmediale (credo significhi che la stessa storia sarà raccontata utilizzando più mezzi espressivi, sicuramente fumetto e cinema d’animazione). Per il momento, il primo risultato è un volume a fumetti sceneggiato da Andrea Balzola e disegnato da Onofrio Catacchio. Gli intenti sono tutti assolutamente encomiabili: mettermi in guardia dai rischi e dalle implicazioni etiche dell’ingegneria genetica. Lo leggo e mi monta una domanda: perché lavorare sulla fattoria degli animali? La storia di Orwell è già una metafora. Mantenere la medesima struttura per significare altro e per portare un altro messaggio mi fa venire in mente la nota frase di Samuel Goldwin (ho detto che non mi piace il cinema? Mentivo): Se vuoi recapitarmi un messaggio non girare un film, mandami un telegramma.

3. Approfittando della riedizione fattane da Giano, sto rileggendo “Un po’ del tuo sangue” di Theodore Sturgeon (ne ho parlato qualche tempo fa, riferendomi a un’introvabile edizione Mondadori che si chiamava “Qualche goccia del tuo sangue”). E’ ancora più bello di come me lo ricordavo.

4. I due nuovi libri di Orecchio Acerbo, L’Altro Paolo di Mandana Sadat e L’Uomo Notte di Dominique Bertel, sono belli come tutti gli altri di questa casa editrice. Un amico affidabile, qualche sera fa, mi diceva che il suo approccio al racconto per l’infanzia è cambiato di fronte a una frase di Antonio Faeti: “Il libro per bambini deve essere sovversivo”. Il primo libro di Orecchio Acerbo, Gambipiombo di Fabian Negrin, è del 2001. Quasi cinquanta libri dopo sarebbe lecito sentire la fatica del rivoluzionario. Invece no. Minime cadute di tono e per il resto solo libri necessari, per un mercato che sembra impreparato. Settimana, scorsa, sono passato dalla libreria della festa di liberazione. Accanto ai best seller e alle nefandezze, c’erano libri per raccontare ogni sorta di minoranza: etnica, religiosa, politica, sessuale, … L’angoletto destinato ai bambini svettava per la sua insulsaggine: topi stilton, maghetti potter e tonywolf… Come direbbe Totò: poi ci si stupisce se crescendo si buttano a destra (o se continuano a dirsi comunisti).

5. Libri che infilerò in valigia (e che, come sempre, perderò o riporterò intonsi a casa): Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilina, La musica del caso di Paul Auster, In un tempo freddo e oscuro di Lansdale, Il paese mancato di Guido Crainz, Asakusa kid di Takeshi Kitano. Manca qualcosa?

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62 pensieri su “

  1. forse l’hai già letto
    ‘l’anno della lepre’
    il primo pubblicato qui di paasiliinna
    è veramente molto divertentissimo

    cher

    ps, questi giorni, per motivi tecnici, sto sfogliando La repubblica (non di platone bensi di scalfari) cosa che non facevo da anni: the horror, the horror.

    pps, e il colore del SUNDAY of Sun twnty four hours? oltre lo shock cromatico er peggio sono le illustrazioni di D’altan.
    radical chic o festa di liberazione che siano, quando si tratta d’immagine, si meritano le parole di Ha Ji-Won:

    non sanno distinguele un taglio di Fontana dalla liga del lollo culo.

  2. pardon, ma dato che mi sono sbattuto per diffondere in libreria le mie cose praticamente solo per farle leggere a te (;-), hai poi visto Lucio Fulci e, soprattutto, Fortezza Europa?

    Sappi che attendo commenti!

    Buone ferie,
    c.

  3. Claudio carissimo,
    Il libro su Fulci non l’ho trovato.
    Fortezza Europa invece l’ho preso ma non ancora letto. C’è troppo caldo e, facendomi violenza, mi sposto in auto (ma andare in treno e metro in questi gg sarebbe violenza ancora più grossa). La pigna dei libri che attendono di essere guardati cresce.
    Un abbraccio
    P.

  4. ma cazzo puttana vacca d’una troia l’ho detto prima io dell’anno della lepre l’ho detto!

    cerrebroleso

    ps, ho letto anche una versione non per bambini che si chiama L’ano rotto della leprotta. lo trovi ad amazon

  5. per rinfrescare (è il caso di dirlo con questo caldo!) il gusto della lettura del fumetto
    è utile la lettura del “Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica” (Giacomo Leopardi)
    seguendo come traccia una sentenza ivi contenuta:”i romantici si sforzano di sviare il più che
    possono la poesia dal commercio coi sensi, per li quali è nata e vivrà fintantochè sarà poesia”.
    Ovvio che per poesia è da intendersi fumetto in quanto sia nell’una che nell’altro le immagini
    si fanno verso.

    pmf

  6. ma che razza di deficente compera il manifesto a cinque euro?!
    come direbbe il grande filippo lo arrottolino, li diano fuoco e si lo infilino su su per il buco del culo.

    cerebroleso

    ps, ci sono già per le eurobanconote parole tipo il ‘deca’ d’una volta?

  7. è tutto un magna magna

    Nanni ci ha fatto una pagina del suo fumetto sul p.s. di cerebroleso

    p.s. Spari ma sei già in vacanza oppure no?

    raf

  8. beh…Diciamo pure che Nanni è un pescecane che “magna magna” ..anche cronachette è la rielaborazione di vita morte e miracoli di una gatta di millim alla fine…o voleva scrivere crocchette più che cronachette?

    lacasadelpopolo

  9. ecco che come al solito c’è sempre qualcuno che ci mette del malanimo.

    scusate, facevo meglio a stare zitta.

    massimo rispetto a Nanni.

    raf

  10. lacasadelpopolo, se è una critica io non la capisco (quello che capisco non mi piace e mi fa maturare una cattiva opinione di te). Se è altro non sto afferrando il punto.
    Ti prego, chiarisci. Stamattina l’aulin non mi ha ancora tirato diritto e non sono di buon umore.

    sparinonancorinvacanza

  11. NORMALMENTE NON OSEREI ADOPERARE I MIEI POTERI MUTANTI PER ASSORBIRE TANTA ENERGIA DA VOI.

  12. PIETRO, PORTA WANDA VIA DA QUI E SCOPRI DOVE E’ ATERRATO MIO PADRE!
    POSSO SOLO IMPEDIRE CHE I CAMPI MAGNETICI–

  13. chi ha bisogno del fumetto d’autore quando ancora ci sono
    Gli incredibili x-men- House of M?

    cerebroleso

  14. mmmmmm… non lo so.
    forse non ci sono ancora arrivato.

    in realtà quello che pensavo rileggendoli qua sulla pagina dei commenti, è come sono legati alle immagini questi testi che ho trascritto sotto. come soltanto a leggerli ti vengono in mente i disegni, come le parole siano GIA’ immagini (nella loro kitscheria e cialtroneria).

    facciamo uno esperimento, se ti va, trascrive una pagina di un fumetto d’autore… uno qualunque… mettiamo quello merdoso della città di vetro. una pagina a caso, facciamo la 17. se la 17 non ha testi fai la 32, altrimenti la 49.

    mi gioco le ovaie che non è altrettanto denso d’immagini come con Gli incredibili x-men- House of M

    cerebroleso

    ps, la M sarà merda, ovviamente.

  15. “come soltanto a leggerli ti vengono in mente (io: facciano ECO) i disegni, come le parole siano GIA’ immagini”

    non hai capito
    dicevo lo stesso
    che hai detto tu

    milimcerebrolesa

  16. vatti a leggere “Babel” e poi manda a cagare David B. se ne hai ancora l’insolenza, cherspaccone.

    milimcerebrolea

  17. Vatti a leggere il tractatus logico-philosophicus e poi manda a cagare Wittgenstein, se ancora ne hai la presunzione.
    Citare fonti autorevoli per non dire nulla e avere ragione.
    Questo è il mio motto

    milim

  18. è una vita che mi interrogo perchè certe immagini echeggino la forza
    di dire no al potere (vedasi l’immagine di Terry Schiavo o quella del cadavere di Carlo Giuliani)
    ed altre, invece, siano consacranti il potere della prevaricazione.
    E poichè, nel provincialismo maschilista, non trovo altre risposte che quelle romantiche
    e il romanticismo non è garanzia di deterrenza dal provocare immagini catastrofiche
    mi interesso alla struttura critica, scientifica,linguistica, delle immagini.
    Nella speranza (che è disperazione estrema) che la scienza della struttura acustica (linguistica)
    delle immagini mi fornisca, con la sua “voce” di dizionario, il filo di quel percorso labirintico,
    di quella lingua di Babele, di cui è custode l’amore.
    Possiamo proseguire, Cher Leo?

    MilimMicol

    ps: il #41è milim specchio di MilimMicol, vale a dire è la sua immagine resa alterata, destra per sinistra e sinistra per destra.
    Ma non sono io. Io vado verso il narcisismo assoluto.

  19. Io non sono #42. Lo dimostra la pochezza delle sue fonti e l’inesattezza dei suoi riferimenti econici, ovvero che echeggiano la lingua iconica che lacanianamente ri-verbera bar-barie. E quindi non si può che parlare facendo vedere i fumetti del nostro dire.
    Poi il suo nome non è neanche palindromo.

    milim

  20. MilimMicol sono i colMi palindromici,
    COME una biblioteca i cui titoli corrono all’indietro.
    Una biblioteca, un labirinto, babele,
    le voci corrono all’indietro, nel verso
    dell’altrove (alibi) con effetti di senso e di sapere dire in Altro modo che non poliziesco.

    miliMicol

  21. Basta i commenti che si annodano tra loro e non dicono niente. Una buona risposta sarebbe farmi osservare che un blog è un posto in cui le parole – le mie comprese – si annodano tra di loro e non dicono niente.
    Però non è elegante e, da queste parti, raramente si cerca di interloquire.

    Avrei dovuto far seguire all’imperativo, il nome di chi sta parlando da sola ormai da mesi. Ma ho deciso che non voglio interagire con chi non cerca il dialogo, con chi scrive perché ha un cespite da ammortizzare e se non pigia un minimo numeri di tasti al dì si sente come se avesse sbagliato l’investimento.
    I totalitarismi sottili e striscianti mi causano repulsione. Preferisco scontri e manganellata a: “e’ proprio come dicevo io”. Un approccio da teoria dominante che fagocita tutto ciò che le ruota attorno, cercandole di darle torto.
    Basta!.

    Lacasa, ho risposto. Tu ancora no: non hai risposto alla domanda che ti ponevo più in basso (#16).

  22. Sì..indubbiamente il vai a cagare di cerebroleso e le cazzate che spara in continuazione hanno uno spessore culturale maggiore… C’hai proprio ragione spari…sa…’mazza quanto c’hai ragione….

    Lacasadelpopolo

  23. Sai, lacasa, ironia e maieutica son robe (con una storia antica, mi dicono) che molto apprezzo. Secondo me cerebroleso ne è capace. Altri no. Per esempio le tue entrate a gamba tesa a me danno l’impresione del coatto di paese che rutta, bestemmia o fa pesanti apprezzamenti sulle passanti. Insultini – privi di verve, è un’impressione personale – da dietro la colonna da parte di uno senza nome e senza faccia.

  24. Chi pensa di lasciare lo studio della struttura delle immagini staccato fal fumetto
    (dall’umore) ne fa un’economia al risparmio del tutto improduttiva di forza intellettuale.
    Come fumettato ineguagliabilmente in Babel,è il rovesciamento spiraliforme (che non ha basta) delle
    immagini degli antenati tra il soffitto e il pavimento, che fa il pensare.
    E’ non solo irrispettoso nei confronti di chi lavora a versare in segno grafico le immagini
    che “passano per la testa” ma ancorpiù la vanificazione di una grande occasione il non studiarci
    su in termini in termini di scienza linguistica.

    Quello che ho letto sino ad ora è critica della storia del fumetto,
    non Fumetto COME Nuova Critica della Storia.

    Paola Micol Frighieri

    ps: Luce Irigaray, l’eretica, ha scritto Speculum ben oltre Lacan.
    Ben oltre Lacan ha individuato lo specchio essere tra le immagini, femminili, ed il
    fumetto, maschile.
    Fare branco del fumetto per prevaricare sulle teoria immagini, è da bestie.

    milim

  25. milim, ti rispondo perché nell’usuale fiume di parole per me incomprensibili c’è una (1!) frase che mi è sembrato di capire.

    Quello che ho letto sino ad ora è critica della storia del fumetto,
    non Fumetto COME Nuova Critica della Storia.

    Sì, ci sta tutta. Del fumetto come nuova critica della storia (e l’abuso di maiuscole che operi mi sembra indicativo della faciloneria che percepisco nel tuo maneggiare l’intangibile) me ne stropiccio.
    Mi interessano le storie, il mondo della produzione (dagli autori ai rivenditori, passando dall’editore lo stampatore, il magazziniere, …) e i pubblici. Di quello parlo. Di quello vorrei si discutesse nel luogo (lui sì intangibile) di cui sono ospite.

    Il terreno su cui vuoi spostare il discorso (continuamente, ossessivamente, con un presenzialismo inesauribile e insultante) non mi riguarda. Non mi interessa.
    Basta.
    Ieri sera ho riletto un libro di Theodore Geisel, il dottor Seuss. Si chiama “Il paese di Solla Sulla”. C’è questo animalone di Seuss che, stufo delle avversità della vita, si allontana dal suo paese (in cui si inciampa sui sassi, gli uccelli tirano la coda, le talpe addentano i piedi e le zanzare mordono il collo) per cercare Solla Sulla, sulle rive del fiume Trastulla (soffre poco chi è lì, anzi nulla).
    Per raggiungerlo attraversa mille avversità e scopre che Solla Sulla non è meglio del posto che ha lasciato. Allora torna indietro… brandendo un bastone.
    C’è una canzone, bellissima, di Domenico Modugno, Malarazza, che si colloca esattamente agli antipodi rispetto alle parole, la voce e i suoni trascinati di “Padrone mio” di Matteo Salvatore. Il contadino poverissimo in chiesa chiede al cristo in croce di distruggere quella malarazza dei padroni che “manco la vita mia dice che è mia”. E il cristo dalla croce gli fa osservare che lui stesso non sarebbe nella condizione di immobilità in cui si ritrova se avesse reagito: “tu ti lamenti / ma che ti lamenti / pigghia nu bastuni / e tira fora li denti”.
    E allora penso che forse farsi cacciare dalla propria casa, come nel racconto di Cortazar, è sbagliato. Non è una regola, ma da questo momento, ogni volta che tenti di spostare il discorso su cose che non capisco e percepisco essere irrilevanti, cancello. Non è censura. Se ritrovo le formiche in casa e cerco di ripulire per non avercele più non sto censurando nessuno, cerco di limitare l’irritazione.

  26. leggo in calce : “lascia la tua opinione”… e quello faccio… ed è strano e singolare come le mie entrate a gamba tesa ti sembrino rutti mentre quello che scrive il decerebrato amichetto tuo ( compresi gli insulti, quelli davvero da rutto, e cazzatine varie ed eventuali) ti sembrino l’apoteosi del pensiero eccelso. E’ singolare , anche, scusa se mi ripeto, che tu dica di non capire nulla di ciò che millim scrive mentre per contro capisci tutto di ciò che scrive cerebroleso. beh…scusa sai …ma penso che tutto questo si commenti da sè ne hai da censurare chi non capisci…ma il problema è mio caro spari…che Sei Tu Che Non Capisci. per cui prova un attimo a censurarti tu o con molta umiltà a dire che non capisci un cazzo di quello che millim scrive perchè il problema Sei Tu….Non c’è nulla di male nel non capire…basta dire : ” Non ho capito” ma dire “quello che non capisco è spazzatura” è attegiamento un tantino ottuso.Ti pare? allego il commento di qualcuno che pare dire il contrario di ciò che tu attesti

    “Io non è che sia d’accordissimo col metodo di milim/Paola, a volte arriva l’esploso di un significato a volte non arriva nulla, a volte arriva una suggestione. Però giudicare le sue cose cazzate a mio parere è una grossa cazzata. Oltretutto qui è la persona più colta, ha letto più cose e anche molto diverse.
    Liquidare non fa mai bene alla testa.
    andrea barbieri

    ora..mio caro spari…’nsarà mica che con il vino la sera se ne va giù anche il cervello?

  27. Paolo Interdonato,
    hai pietito, in pochi mesi, per ben due volte il mio riprendere a scrivere nel blog.
    Sono una di buon cuore e per consolarti non potevo fare altro, per riprendere a scrivere, che distanziarmi dalle imbecillità che mi avevavo allontanata dal farlo, con la teoria.

    adieu
    Paola Micol Frighieri

  28. ma smettila, lascassa! adesso sembra che t’importi tanto che abbia mandato a cagare milim. ipocrita. non ti frega niente. diciamolo, leggendoti la sensazione è che sparid’inchiostro ti dia solo fastidio.

    in più sei geloso perchè mi vuole più bene che a te.

    cerebroleso

  29. Anonimo (giacché hai smesso anche di firmarti), tocca di sottolineare alcune robe:

    1) un “va’ a cagare” frontale mi sembra meno insultante di un Nanni è un pescecane che “magna magna” (se c’era ironia, non l’ho colta). E poi , dai!, Cerebroleso non è mica un anonimo. Cmq, se ho dato l’impressione di difendere cerebroleso, ho sbagliato: non ne ho bisogno io; non ne ha bisogno lui.

    2) la citazione decontestualizzata è insultante. Specie perché la frase di andrea che hai pescato è un po’ bizzarra (quantifica la cultura). Se fosse arrivata in un momento diverso io e AB ci saremmo beccati nei commenti per qualche giorno. Non mi sembra una posizione autorevole.

    3) Non capisco un cazzo. E’ vero. Lo dichiaro ogni volta che posso (anche nelle proprietà di questo blog). Però, non è obbligatorio stare qui: ti infastidisco, mi infastidisci. Oppure hai degli altri motivi? I miei moventi sono sempre espliciti (noi menti semplici siamo anche assai trasparenti).

    4) Non mi conosci e siccome la tentazione di parlare di ciò che ignori ti è irresistibile, fai una battuta sull’alcol che non funziona. Sono intollerante al rosso e sbronzarsi con bianchi e rosati mi sembra inelegante. Capossela insegna che il professionista si sbronza da solo in casa: io sono una bestia sociale e socievole e a casa da solo non ci sto mai…

    5) Non dovrei. Non me l’hai chiesto e non mi sei neanche simpatico. Però ti regalo un consiglio. Leggi con attenzione i commenti di cerebroleso: quell’uomo ha tempi comici pazzeschi. Magari impari qualcosa e il brio della tua scrittura, quando cerchi con pochissimo successo di fare ironia, ne guadagna.

  30. Punto primo : UN nick non è una firma, quindi piantala che vien da ridere.
    Punto secondo : Il contesto vattelo a rivedere perchè similare la dinamica
    : “Domande oziose commento 69″. Sono ormai mesi che andate avanti così
    nei confronti di millim e francamente mi pare un pò da balordi il gioco che conducete
    invitate la gente ad esprimersi per poi mandarli a cagare o censurarli…
    Ottimo modo di condurre un blog c’è tanto che ancora vi si legga.
    punto terzo :sembra ti infastidisca tutto tranne che i vaccagare di cerebroleso
    inizia a pensare ad un blog diverso ..chessò…”parolacceerutti” visto che ti piacciono tanto
    anzichè sparidinchiostro.
    Punto quarto: non fare delle “menti semplici ” la tua bandiera. Le menti semplici sono altre, molto più umili e meno aggressive.
    Punto quinto : Non me ne può fregare di meno delle tue intolleranze. sul fatto che tu sia una bestia sono concorde.
    Punto sesto : La comicità non scade mai nell’ineducazione.
    Punto settimo 😦 e bada bene l’ho lasciato per ultimo di proposito) Non stimo affatto Nanni per me è un arrivista.

    LacasadelpopoloLacasadelpopoloLacasadelpopolo
    Va bene così?

  31. Secondo me sei un paranoico che vede complotti dove non ci sono.
    Secondo me sei anche uno scemo.
    E, in ogni caso, va’ a cagare.

    Ah… e non hai diritto di replica (non mi sono mai definito democratico).

  32. Mmhh… Passavo di qua per proporle di scrivere una rubrica sui comics per Nuovi Argomenti… Ma vedo che è impegnato.
    Complimenti per il blog.
    Un vero faro nella nebbia.

    Umberto Eco

  33. Tornando agli argomenti del blog, in questi giorni ho letto anch’io In un tempo freddo e oscuro di Lansdale, e come ormai da un paio di libri a questa parte mi ha parzialmente deluso. Mi sembra che ripeta troppo sè stesso, ed i racconti scelti non hanno nulla a che vedere con Maneggiare con cura, l’altra antologia di racconti del Nostro pubblicata tempo orsono da Fanucci. Forse si è tradotto troppo Lansdale in troppo poco tempo? Mi sembra di riconoscere già alle prime righe di un racconto dove voglia andare a parare… aspetto un tuo parere.

    Baci,
    c.

  34. It’s not wonder your girlfriend is very angry!

    Hi Bro! Lots of men deal with this daily not knowing there’s a
    comprehensive solution to the problem. Your problems will be fixed with Extra-Time, a complex method of dealing with all the reasons. Don’t let your partner leave you because of being unhappy with the duration of your acts. Enter here: http:/micinspeet.com/gal/get/ You will become her best partner ever – she just won’t be able to leave! No anguish, just adoration.

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