George Steiner

Giulio Giorello e Nuccio Ordine hanno intervistato George Steiner per il Corsera (21/08/2006). Ho copiato questi pezzi sul mio quadernetto, li trascrivo qui.

“Noi [gli umanisti] studiamo il passato, ci occupiamo del ‘tramonto’. Gli scienziati ci parlano invece del domani e del dopodomani. C’è un enorme squilibrio. E tocca soprattutto a noi comprendere le scienze. I grandi scienziati, con qualche eccezione, esprimono sempre una grande modestia perché non possono bluffare. In questo campo chi bluffa viene subito eliminato. Un giorno un nobel, a Cambridge, mi chiese di spiegargli una pagina di un certo signore francese: nonostante gli sforzi, non riusciva a capirlo. Era un saggio di Lacan. Io provai vergogna perché era un linguaggio incomprensibile, vuoto, tronfio, arrogante, completamente oscuro. Avrei voluto dire all’amico: ‘non perdere più tempo con cose del genere’.”

“Nel campo della letteratura e dell’estetica è veramente ridicolo pensare a un metodo scientifico. Non ci sono prove possibili. Tolstoj, per esempio, diceva che Re Lear era un’opera teatrale mal riuscita. Si possono opporre opinioni a opinioni, ma nessun metodo ci permetterà di verificare il nostro giudizio estetico. Siamo nel campo delle intuizioni, del gusto, del contesto storico, delle ideologie. Niente a che vedere con la scienza.”

“Come sarà possibile offrire un’educazione scientifica ai giovani in un mondo dove i grandi risultati sono raggiunti da ricercatori che hanno meno di trent’anni? E ancora: senza una visione d’insieme, senza scienziati alla Oppenheimer, quale futuro per la scienza e per l’umanità?”

Annunci

3 pensieri su “

  1. Vi è nell’uomo della strada, la ricerca del mistero nelle cose semplici, e la fuga dalle cose veramente misteriose. Nel primo caso, creare mistero dove non ce n’è, non si fa fatica e si guadagna potere e controllo sugli altri. Nel secondo caso, occorre sudare sette alla settima camicie, e in cambio non si ha niente, perché a mistero risolto si è ormai vecchi e i misteri sono già altri.
    Si mantiene il mondo ignorante e sottomesso ad una tecnologia che funziona come se fosse un incatesimo del mondo Potteriano. Qualcuno, credo Clarke, scriveva che una tecnologia abbastanza avanzata non è distinguibile dalla magia.
    Ma le madonne di legno piangono, e i soldi cambiano di mano.
    Ormai è troppo tardi, rassegnamoci a non capire più nulla, life is magic.

  2. sembra giusto che sia stato lui, Clarke Kent a dire una cosa simile su tecnologia/magia
    bello!

    cerebroleso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...