Son cose che fan bene al cuore

L’autoricerca su google paga sempre. Ho avuto la mia prima menzione a proposito del pezzo su Maus. Su it.arti.fumetti, Andy Roid scrive:

All’inizio sono presenti una decina di pagine di introduzione all’opera. Con la solita introduzione di Raffaelli e il suo articolo sullo stile dell’autore (non ho controllato se e’ stato copiato ed incollato da quello fatto a suo tempo per l’edizione su i Classici di Repubblica di
quasi 3 anni fa). A questo si aggiungono un articolo scritto da Paolo Interdonato (e non so chi sia), uno da Spiegelman stesso e vari disegni e schizzi preparatori a corredo degli scritti stessi. La traduzione e’ la stessa del volume Einaudi, ossia a cura di Cristina Previtali.

E’ ufficiale: da questo momento “(e non so chi sia)” sarà impresso sotto lo stemma della casata Interdonato che, come è noto, è una mano destra con le cinque dita che si toccano tra loro (Gadda parlava di “rosa digitointerrogativa” e di “gesto caro agli apulei”).

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6 pensieri su “

  1. E comunque hai sbagliato a non firmarti sul volume come “Spari d’inchiostro”… sarebbe stato tutto diverso, mi sa…

  2. Dai, che frasetta triste, meglio “chi era costui” che è una frase “storica”.
    Oppure ” e non so nemmeno chi cazzo sia” che c’ha dentro un tempo più difficile dell’indicativo presente e fa figo.
    Per semplificare “qull’é”, che sembra arabo.

    Baci
    D.

  3. non intristirti, non dovevi neanche firmarti ma mettere una foto. la comunicazione era più immediata 🙂
    L’artdirector

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