Genova per noi

Colombo di Altan

Non posso esimermi dal fare alcune cose. E’ scritto nella carta dei servizi del consulente e mi sento proprio obbligato. I clienti da cui mi reco sono tutti diversissimi. Fanno mestieri diversi, producono cose diverse, sono in luoghi diversi. Le sole due cose che accomunano tutti sono: a) l’essere nei guai; b) l’aver chiamato l’azienda per la quale lavoro (e aspettarsi – inopinatamente – che io li tiri fuori dai guai)..
Quando arrivo da un cliente nuovo e particolarmente incasinato mi tocca lavorare (e chi mi conosce può dirti senza timore di smentita che non è nella mia natura). Arranco verso l’uscita del tunnel in cui mi sono ingenuamente immesso. Riunione. Verbale. Scazzo via mail o telefono. Presentazione powerpont. Raffica di riunioni. Sfilza di verbali. Pianificazioni. Mail di insulti (grandi circonlocuzioni per dire “ma vaffanculo!”). Coinvolgimento di responsabili. Nuova scarica adrenalinica. E poi arriva il buio e tutti se ne vanno verso il tetto domestico. Da consulente, invece, mi ritrovo lontano da casa e dagli affetti. Mangio un boccone in posti quasi sempre sbagliati (sono abilissimo a infilarmi nel ristorante peggiore del circondario) e mi rimetto alla tastiera per chiudere tutte le amenità che non ho fatto tra uno scazzo e l’altro (perché i progetti, senza una raffica di selvagge litigate iniziali, non partono). A quel punto dovrei svenire in una camera d’albergo, su un letto sconosciuto. Purtroppo la tensione accumulata mi impedisce di addormentarmi. Mi vanto di non lasciarmi coinvolgere emotivamente dal mio lavoro: sono cresciuto e i problemi di lavoro non vengono con me sotto la doccia, sul cesso e nel letto. Purtroppo, da consulente quale sono, mi porto l’ufficio (pc e telefono) sempre in borsa e la tensione ci si infila dentro con grandissima facilità. E allora, prima di mettermi a leggere, dormire o giocare col solitario del pc, scrivo le mie due righe per il blog. E magari l’indomani non ho neanche bisogno dell’aulin.

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3 pensieri su “

  1. ah, ci avevamo lasciato senza VIDEOWEEK e so che alcuni di voi siete rimasti molto male. eccovilo qua:

    ‘the man with the beautiful eyes’ è probabilmente il più bel cortometraggio d’animazione mai realizato (io sempre piango a dirotto quando lo vedo). sì, lo so, la qualità youtube è veramente disastrosa, ma nella nuova politica di espanzione commerciale e gadget natalizi di questo blog siamo nella possibilità, se inviate una mail di ricchiesta col vostro indirizzo, di spedirvi un cd con una copia quasi decente.
    happy christmas!!!!

  2. …te ne davo di dritte sui ristoranti di Zena, se me lo chiedevi…
    sciao

    ps… lo sai benissimo, sono io che non dico, al limite solo cazzate, ma mi diverto così
    boris

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