Le donne di Genova

Sfere

Troppo vestito per quella città. Ho la divisa del consulente: completo grigio, camicia azzurra e cravatta regimental. A Milano alle 6.00 c’era quasi freddo e mi sono infilato anche un giaccone sopra la tuta da lavoro. Sceso dal treno, ho scoperto di aver guadagnato una decina di gradi durante un viaggio durato meno di due ore.
In questo momento dell’anno, di solito, gli orsi bruni sono in letargo. Quest’anno, no. Sono tutti là a girare, pelosi e annoiati, per territori stranamente caldi. E – come sottolinea il mio amico Giuliano – non è che l’orso va in giro a ufo: da qualche parte deve pur mangiare.
E tutto questo succede nei territori degli orsi. Pensa un po’ tu che caldo fa a Genova.
Con una stratificazione dell’abbigliamento da far invidia a babbo Natale, mi ritrovo in giro per una città che amo. Ma porcatrota!, non si potrebbe averla con meno salite. Trascino un trolley e una borsa col PC e sudo cercando di darmi un tono da consulente.
Poi, però, mi accorgo di un fatto piacevolissimo: a Genova c’è una percentuale elevatissima di culi tondi. Per mero amor di scienza sono costretto a guardarli tutti per verificare che la mia teoria tenga.
Tiene.
A pranzo affronto l’argomento col cliente che, però, non è un indigeno.
Ipotizzo che ci sia una relazione forte tra la tonicità delle chiappe, l’impossibilità di parcheggio (e il conseguente obbligo di scorrazzare per la città a piedi) e le strade in salita,
Il cliente mi stupisce. Mi dice che, secondo lui, il sedere sferico è un’eredità della vasta comunità sudamericana che popola Genova.
Mi sembra una stronzata ma non ho dati per pronunciarmi e poi, messo così, sembra uno scontro tra visione lamarckiana (la mia) e visione darwiniana (la sua). E – lo confesso – stare dalla parte di Lamarck mi fa sentire un po’ in colpa.

Annunci

14 pensieri su “

  1. Dopo tre salite vestito così anche il deserto di sale è un culo tondo. Si chiamano miraggi. Non confondere l’osservazione scientifica con le apparizioni di madonne.

    D:

  2. devo andare in un altro continente per pochi giorni. vi faccio veloce il nuovo rebus:

    la risposta del rebus precedente?
    un vecchio detto della mia nonna Clotilde Garcia FuenteS de Moreira Dos Santos:

    CHI TROPPO SCOPA HA CODA DI PAGLIA

    (e lei se ne intendeva)
    nel prato trovi la ‘paglia’
    la ‘coda’ delle galline
    ecc.

    Happy christmas!!!

    cerebroleso

  3. CHI TROPPO SCOPA HA CODA DI PAGLIA

    ma il primo video, quello con le asiatiche affette da parkinson? (lo si capice da come tenevano in mano la telecanera) che cosa centra? Rappresenta le parole “chi troppo”?

  4. le asiatiche non erano affette da parkinson, le era entrata una PAGLIA dentro l’occhio

    cerebroleso

  5. un pollo non cledo
    folse qualche altlo uccello

    Ja Hi-Won

    ps, non ci sono più i continenti d’una volta

  6. Soluzione: Chi Zappa tiene ‘na minchia tanta.
    Ovviamente ci si riferisce ad “Uncle meat”, disco due, seconda canzone.
    a.b.

  7. “i grandi re hanno piccoli buffoni
    i buffoni grandi batacchi”
    Oscar Wilde

    questa settimana la maglietta di Chicken Little se la tiene spari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...