E ancora a proposito di Dick
(non sono impazzito, proseguo il delirio di ieri)

PKD con gatto

Ne stavo parlando l’altro giorno con Giuliano (che se non fosse che, di tanto in tanto, gli scappa di scrivere “nitore antifrastico” sarebbe un bravo ragazzo): il “Linea d’Ombra” fofiano più antico che entrambi ricordiamo è quello che conteneva un lungo saggio di Dick.
Mi sembra di ricordare che fosse introdotto da Stefano Benni (una volta una mia amica, facendosi dedicare un libro, ha specificato: “a Cinthia, col ‘th’”; il suo libro ora riporta la seguente dedica. “a Cinthia da Stephano”). Quel saggio parlava della realtà. Era quello che riportava la celebre affermazione (cito a memoria): “il mio mestiere consiste nel creare universi che non crollino cinque minuti dopo che li ho creati. Devo confessare che a me piace creare universi che crollano cinque minuti dopo”. Al suo interno c’era un altro passaggio che non ricordavo più e, parlandone con Giuliano, mi è tornato in mente. Non avendo voglia di cercarlo lo scrivo qua di seguito come lo ricordo (ma, se invece tu ne hai voglia, credo sia stato riproposto nella raccolta di scritti teorici fatta qualche anno fa da Feltrinelli e Shake per la collana Interzone).
“La realtà è l’abito di Dio. Egli la indossa, la vive e ce la fa vivere. Dio non ha obblighi di coerenza: ogni mattina mette l’abito che più gli aggrada”.

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2 pensieri su “

  1. Vabbè, dovrò raccontarvi una delle mie fantastiche barzellette per tenervi svegli:

    Due amiche camminano sul marciapiede. Una dice all’altra:
    – Attenta! Stiamo per pestare una merda.
    – Non è merda – risponde la seconda. Ne prende un pezzettino col dito e lo mangia – è cioccolato!
    La prima ne prende un pezzettino anche lei, lo mangia e dice – Puag! E’ merda!
    L’altra assaggia ancora.
    – E’ cioccolato. Buonissimo!
    La prima ne mangia un altro po’.
    – Merda!
    L’altra si sfama ancora.
    – Cioccolato!
    E così vanno avanti.
    – Merda!
    – Cioccolato!
    – Merda!
    – Cioccolato!
    Fino a che mangiando l’ultimo pezzettino l’altra dice:
    – Lo sai che hai ragione? E’ merda!
    Si abbracciano ed urlano.
    – Meno male che non l’abbiamo pestata!

    cerebroleso

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