Definizioni – 5

Quarto Stato

– La devi smettere il gioco, al massacro, delle caste.
– Non capisco di cosa parli…
– Quando parliamo di fumetti mi intristisco.
– Sarà l’argomento…
– No. Il fumetto è gioioso e divertente. A intristirmi sei proprio tu e il tuo modo di guardare al fumetto
– Cosa cosa?
– Ma dài. E’ chiaro. Sei lì comodamente appollaiato sul tuo nido di spocchia e guardi me in cima alla mia montagna.
– Ah… Era una montagna?
– Ecco. Vedi? Mi guardi e mi dici: sei su una montagna di merda! E invece siamo su due montagne uno di fronte all’altro e a me la tua montagna non causa disgusto.
– Ma che dici?
– Sì. Sulla cima del nobile mondo delle graphic novel, guardate con accondiscendenza dal mondo degli intellettuali, VOI giudicate merda il fumetto popolare che io amo profondamente.
– Non credo di capire… Ne stai facendo una questione di schieramenti?
– Tu ne stai facendo una questione di schieramenti! Io leggo tutto: graphic novel e serie popolari. Tu dici che tutte le graphic novel sono belle e il fumetto popolare è merda.
– Ma no. Guarda che amo cose seriali e fumetti che sono finiti nelle mani di milioni di lettori. Non me ne frega niente della definizione “graphic novel”.
– Non sembrerebbe.
– Dico solo che l’industria del fumetto, da Cenerentola della già ridicola industria editoriale, mima comportamenti che altrove conducono alla dittatura del best seller. Dico che per assecondare le presunte volontà di editori ed editor, gli autori del fumetto popolare producono sempre più merda.
– Vedi, il fumetto non pu-
– Lasciami finire. Mi baso su un’euristica. Guardo il mondo, conto sulle dita e valuto. In quello che esce mensilmente in edicola è sempre più difficile trovare del “bello”. Mi sembra più facile, ma non tantissimo, trovarlo in cosi che hanno la forma dei libri. Ma Bone e Usagi, che molto amo, sono seriali all’origini. Così come Love & Rockets, Palookaville, Ghost World e blablabla
– Ma in edicola ci puoi trovare gli ultimates di Ellis, abc di Moore, Planetari e Authorithy. Se solo li leggessi sapresti che sono belli.
– Li leggo. Non sono belli. Sono ben fatti e divertenti. E’ diverso. E poi sono incredibili dimostrazioni di tecnica. Sono stufo della tecnica. Sono stufo dello stile. Mi hanno annoiato tutti quelli che mostrano un sacco di stile. Come dice mio fratello: lo stile è il brand per vendere il loro prodotto.
– Moore un brand?!!?
– Bhé, sì.
– Ma ha fatto watchmen, v4v, from hell, lost girls…
– Mi dicono che anche le Adidas torsion non sono malaccio.
– Ma abc, planetary e authoritysono fumetti divertenti.
– Non mi basta.
– Cosa vuol dire che non ti basta?
– Ascolta. Là fuori c’è un mondo colmo di storie. Alcune sono su carta altre no. Posso ascoltare dischi, leggere libri, vedere un DVD con un sacco di contenuti speciali, navigare il web, sentire podcast, chattare, condividere, vedere film fatti da gente bravissima che butta la propria roba su youtube…
– E già… E’ la tecnologia che sta uccidendo il fumetto…
– Ma va là. Dico solo che il mio tempo è limitato e le storie là fuori sono tantissime. Non posso permettermi di scavare nella merda alla ricerca di un diamante. Se quello che fruisco mi sembra brutto, finisce nel cestino. La raccolta differenziata mi aiuta a scegliere il contenitore.
– Butti i fumetti?
– Anche. Se mi sembrano brutti, finiscono nel cestino. Ma lo faccio anche con i dischi, i libri e i file sul mio PC. Se sono cose in streaming, basta schiacciare STOP.
– Butti i fumetti!
– Sì. Chi racconta una storia non può permettersi di farmi perdere tempo: è la cosa più importante che ho!
– Ho capito!
– Cosa?
– Fattene una ragione: a te i fumetti fanno schifo!

(liberamente ispirato a chiacchierate fatte nei giorni scorsi con alcuni amici… chiaramente, nella realtà, sembravo meno intelligente di così… e i miei amici meno stupidi)

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11 pensieri su “

  1. nella realtà, sembravo meno intelligente di così… e i miei amici meno stupidi

    mmmm… sì… ma tu chi sei tra quelli che parlano?

    🙂

  2. – Li leggo. Non sono belli. Sono ben fatti e divertenti. E’ diverso. E poi sono incredibili dimostrazioni di tecnica. Sono stufo della tecnica. Sono stufo dello stile. Mi hanno annoiato tutti quelli che mostrano un sacco di stile. Come dice mio fratello: lo stile è il brand per vendere il loro prodotto.

    Questa mi sembra la frase chiave.
    La pista è interessante, ma con il tempo mi sto sempre di più convincendo che il fattore soggettivo è determinante.
    Forse ripeto con parole diverse qualcosa che ho già detto, ma guardando l’altra notte una puntata di Attenti a quei due (the persuaders) mi sono reso conto della pochezza del telefilm, in realto sostenuto dai due marpioni roger moore e tony curtis.
    Passado a esempi più moderni, Lost non potrebbe essere paragonato alla stregua dei fumetti “solo stile” che citi tu? Se anche fosse così, vedo persone esageratamente coinvolte, così come altre indifferenti.
    provo a spiegarmi meglio: non è che scambi la tua indifferenza per un’opera che non ti entusiasma, non ti coinvolge con un discorso più profondo di qualità e originalità?
    E perché vedi le grphic novel complessivamente così originali?
    Non voglio per niente essere ecumenico: una cagata è una cagata. Però non voglio assolutamente sottovalutare una qualunque opera, anche al di là del gradimento del pubblico.
    Insomma, secondo me sei sulla pista giusta, ma non fornisci elementi decisivi. Aspetti di metterli in un futuro libro?
    Blog come palestra di riscaldamento dialettico?
    😉

    M.

  3. scusate il corsivo, stavo sperimentando i tag e doveva essere solo in corsivo la citazione…

  4. Anche a me capita di rispondere: e il tempo?
    Infatti mi dicono: leggi Faletti, leggi la saga di pincopallo, leggi il Codice da Vinci, leggi il giallo xy, leggi di sù leggi di giù, abbonati, compra, mastica, alloca, stocca, accumula, raggruma, compra la pl2, giocaci, cerca il gioco in cui hai lo Skill, connettiti, gioca con un coreano per tutta la notte, gioca a Sim, Sim è fondamentale, mentre giochi a Sim leggi un noir, mentre leggi un noir e giochi a sim accendi la tv che c’è Lost, comprati due tv così guardi anche le casalinghe disperate, mentre giochi a Sim col coreano che ti sta sfidando contemporaneamente allo sparatutto “Distruzione epistassica”, cazzo non ti distrarre! il coreano ti ha fatto fuori!, leggi leggi tutto, leggi le 800 pagine di Dies Irae di Genna romanzo esploso, leggi la letteratura popolare compra WuMing1 compra WuMing2 compra WuMing3 compra WuMing4 compra WuMing5, compra leggi leggi compra gioca compra leggi sintonizzati gioca leggi compra scarica compra leggi sintonizzati gioca… e così via finché il mondo per l’inquinamento non imploderà. Allora nell’universo si sentiranno solo le stelle con la loro lingua da delfini.
    andrea barbieri

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