Nel frattempo, a Bologna…

 Festival bilbolbul

Hamelin organizza una festa che mi sembra interessante. Dal 14 al 18 marzo.
Ci sono un po’ di mostre: una, la principale, dedicata a Magnus – attorno al quale è stato costruito un convegno di due giorni – e tutto intorno Bellstorf, Colaone, Costantini, Feuchtenberger, Massimo Mattioli, Modan, Parisi, Peeters, Davide Toffolo, Turunen, Zograf e quattro collettive (Canicola, Corsaro Nero, FlashFumetto, Futuro Anteriore). E poi una pletora di eventi grandi e piccini.

Seppure in forma minima, gioco anch’io su qualcuno di quei tavoli:

Ho scritto un pezzo su Magnus per il libro/catalogo che raccoglierà gli atti del convegno e altri interventi.

Parteciperò a un incontro in Feltrinelli con Fredrick Peeters.
Riporto la notizia che mi è stata testé recapitata in mailbox:

Sabato 17 ore 17,00 | Libreria Feltrinelli-Ravegnana

La precisione dei sentimenti: da Pillole blu a Lupus. Incontro con Frederik Peeters
Kappa Edizioni

Il lavoro di Frederik Peeters, autore premiato all’ultima edizione del Festival Internazionale della Bande Dessinée di Angoulême, si caratterizza per la capacità di raccontare con estrema sensibilità il sottile equilibrio dei rapporti umani e di descrivere le sfumature emotive delle persone. Attraverso un segno diretto ed efficace e una grande abilità nel montaggio, Peeters si conferma con Lupus, di cui viene pubblicato il secondo volume in occasione del Festival, grande narratore di viaggi interiori, prima ancora che nello spazio.

Intervengono Massimiliano De Giovanni e Paolo Interdonato

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18 pensieri su “

  1. anche a me e` arrivata ieri sera la mail, facciamo il confronto, puo` darsi che siano esattamente le stesse parole
    ti metto in allegato l’immagine del festival e il comunicato stampa.
    Sotto trovi il testo che più ti riguarda: se puoi ti chiedo di metterlo nel tuo blog adattandolo
    come meglio credi con l’immagine del festival.
    In questo modo ci aiuti un pò con la promozione,
    grazie a presto

    SECONDO

  2. Ciao ….,
    trovi sotto la mail “formale” che spediamo per la promozione del festival, ti chiedo di metterla nelle vostre news e magari se possibile anche nel vostro sito magari indicando …………..
    A presto,
    …..

    TERZO!

  3. “Il solito magnamagna.”

    Lo prova il fatto che hai scritto un pezzo su Magnus… 🙂

    andrea barbieri

  4. e poi ti pare che se lo consideravo cosi` vergognoso poi ci facevo un post?
    bella considerazione…o forse tu fai cosi`?
    “e` il senso del dovere che ci frega”, diceva giustamente Jack Torrence all’ Overlook Hotel

    gino

  5. se vuoi cancella pure i miei commenti, mi son proprio rotto il cazzo di `sti fraintesi e scusa
    e drogati un po’ che non ti fa male

    ciao

  6. Ma che grandissima faccia da cazzo sto noediting
    Mi sembrava una rissa e invece era un cazzetto solo che sclerava
    Spari perche’ del suo libro osceno non hai detto niente?

  7. Erano partiti bene questi commenti!
    poi…
    mah…

    Spari, metti un nuovo post, anche di ricette!

    C’è qualcuno a Mantova Comics?
    Siamo con lo stand cfapaz
    e io ci sono venerdì e domenica
    così possiamo anche chiacchierare a voce per una volta 😉

    M.

  8. a parte il grande Magnus l’unica mostra che valeva la pena visitare a Bologna è stata quella di Scòzzari, tutto il resto … noia

    Marinella

  9. Bé, Marinella… No, non mi sembra.
    Non le ho viste tutte. Però Feuchtenberger, Turunen, Toffolo e Peeters erano ben fatte.
    Un sacco di piccole mostre ma con cose preziose.
    Gli aspetti da migliorare sono altrove. A me ne vengono in mente tre:
    a. la cartina/programma: la mappa – con scala impossibile – conteneva numeri di luoghi (non in sequenza: a lucerna se unisci i puntini vedi tutte le mostre). Accanto alla mappa c’erano i nomi dei luoghi e gli indirizzi. In altre pagine, il programma degli incontri e la presentazione delle mostre. Per decidere di andare a vedere qualsiasi cosa il non bolognese doveve guardare tre posti diversi.

    b. l’apertura degli spazi espositivi. Sabato mattina ho trovato alcune sale espositive chiuse (e mi muovevo seguendo il programma).

    c. dedicaces: non mi interessano particolarmente (anche se sono una bella occasione per fare due chiacchiere con gli autori). Però, ho la sensazione che il francese, in questo caso, faccia un po’ “provicialotto”.

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