A dar fastidio ai cani

Mia figlia Chiara mi ha portato a Cartoomics. Ho finalmente visto uno di questi mercatini del fumetto con gli occhi di un bambino (di una bambina, per essere precisi). Dall’altezza di sette anni, funziona così. Entri, attraversando un gran casino. Passi il biglietto in una macchinetta e ti si spalanca la porta. Qui puoi correre da una bancarella all’altra toccando i pupazzi di Totoro, uno dei tuoi film preferiti. Puoi guardare un’ora di supergulp, seduta per terra davanti a un televisore. Puoi ascoltare il tuo papà che ti parla dei beatles mentre guardi una mostra sulla presenza nel fumetto del favoloso quartetto di Liverpool. Puoi cercare di capire il funzionamento dei modelli costruiti per descrivere i ridicoli trucchi di Diabolik (e puoi dedurre che i gioielli dello sponsor, esposti in una teca, siano la refurtiva del ladro). Puoi comprare un librone sulle più belle storie di Pippo e leggerlo mentre mangi una macedonia dello schifido baretto. Infine puoi anche sconfinare nel salone della cioccolata e imbottirti di degustazioni.
Prima di infilarti a mangiare cioccolata, puoi fare una capatina alla fabbrica del fumetto. Il tuo papà ha la faccia come il culo e, dopo aver salutato e fatto moine agli amichetti, ti accompagna dietro i tavoli (dove il pubblico non dovrebbe entrare). E là puoi sbirciare un sacco di autori del fumetto autoprodotto italiano che, con regia canina, si mettono a costruire un fumetto tutti insieme. Una catena di montaggio del fumetto: sceneggiatura, model sheet, matite, ingombri del lettering, chine, digitalizzazione, impaginazione, lettering meccanico, stampa, fotocopie e spillatura.

Sei una bambina e trovi tutto ciò divertentissimo. Manuel De Carli ti fa vedere che si può disegnare Braccio di Ferro. Luca Vanzella non è capace di mettere i fogli A4 nella fotocopiatrice. Cinzia Zagato vorrebbe almeno essere riconosciuta (è stata a cena a casa tua). Lorenzo Sartori vorrebbe solo dormire perché ha letterato pagine per tutta la notte.
I cani sono sopravvissuti a quei giorni durissimi e gli albi nati da quell’esperimento si potranno presto scaricare dal loro sito.

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