Torniamo a bomba

Dr Strangelove rides the bomb

Troppa famiglia per una sola domenica. L’ateismo non ti mette al riparo dai sacramenti cristiani. E, soprattutto, non tiene alla larga i festeggiamenti che vi si costruiscono attorno.
Domenica era giorno di comunioni. Ci si trova – tutti – davanti la chiesa grande, si aspetta la fine del rito e si parte, con un codazzo di auto, alla volta di un ristorantino per festeggiare con un pranzo interminabile. Sono fortunato: il cibo non è orribile come ci si sarebbe potuti attendere e sono seduto accanto a G.
Lo sai, vivo in preda alla mie ossessioni. Ne parlo continuamente e poi, non soddisfatto. cerco di raccontarle anche da queste parti. Vittima di un’incontinenza verbale che ti avrei potuto risparmiare.
Quella che più mi logora in questi giorni riguarda l’assenza di punti di riferimento.
Sono cresciuto nella periferia al cubo, in un quartiere ghetto. Genitori di destra. Quella pesante. Fatta di luoghi così tanto comuni che ci puoi girare a fari spenti nella notte. E non sono neanche emozioni.
G invece è sfortunatissimo e si ritrova incastrato sulla sedia alla mia destra. Non può sfuggirmi se non trattandomi male. Ed è così tanto educato e sensibile che non lo farebbe mai. Neanche quando la mia logorrea fluisce così impetuosa da impedirmi di pensare.
Gli racconto che a salvarmi la vita sono stati i fumetti. E, in maniera particolare, le riviste dei fumetti. Posti insospettati, nelle cui pagine trovavi racconti, recensioni, interviste, squarci di una vita lontanissima dalla mie. E poi, più in generale, le riviste tutte. Perché ero un ragazzetto gretto e insopportabile (ora, almeno, non sono più un ragazzetto) e in edicola c’era “Linea d’ombra”. Tu lo compravi e, apertolo, ci trovavi un mondo incredibile, fatto di letture, visioni, parole e immagini.
Quelle pagine erano il punto di aggregazione per quello che contava. Certo, c’erano errori, sviste, svisate… ma si trattava di un punto di riferimento, credimi. Assolutamente contemporaneo a se stesso. E leggendole, quelle pagine, diventavi un alieno. Capivi di maturare un distacco forte con il mondo dei liceali fatto di chiacchiere chiassose intorno a discoteche e moto (cui ero e sono indifferente) e a figa e cannabis (per cui ero – e, purtroppo, sono – indifferente).
Un’alienità sudata che costa fatica mantenere e che ti rende sistematicamente insoddisfatto e incapace di posare le chiappe sul divano di fronte alla tetta di vetro.
E oggi? Come si diventa alieni oggi? Come riusciranno i miei figli a non progettarsi una carriera da calciatore o velina?
Dove sono finiti gli aggregatori?
C’è un sacco di roba che conta là fuori. Eppure nessuno è in grado di fornirmi una bussola.
Il settimanale più bello d’Italia è “Internazionale”… e ho detto tutto. “Lo straniero” non è “Linea d’ombra”. Le riviste con un progetto non esistono più (mi accorgo che sembra mi stia riferendo alla recente bagarre occorsa a Napoli tra igort e Xl: non è così, giurin giuretta).

Mentre snocciolo la storia della mia vita e mi mostro inviperito, G mi guarda sollevando entrambe le sopraciglia e stirando le labbra in una smorfia che vuole sembrare un sorriso d’incoraggiamento. Dietro quel volto si capisce , chiaramente, che mi sta classificando come figuro spiacevole, vecchio dentro e fuori, da evitare oculatamente alla prossima festa comandata.
E tu, gli chiedo, tu come hai fatto a diventare un alieno?
Calmo, con tono pacatissimo, voce bassa e scandendo le parole, come fa sempre: “A me sono bastati la scolarizzazione e i programmi ministeriali. La scuola mi ha salvato la vita”.

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18 pensieri su “

  1. Sei un gran personaggio! Ero preoccupato, credevo fossi diventato cieco, invece ci vedi meglio di prima.

    Ciao, Ipofrigio

  2. ciao Paolo ti saluto velocemente.
    E’ da tanto che non ci si vede.Spero tu stia bene e salvo dalle comunioni. Domani, pensa viene Munoz al chiostro di Voltorre a Varese.
    Ci pensi? ūüôā Ti abbraccio
    Chiara

  3. Chi non muore ci rivede.
    E’ l’una e 36, sono appena rientrato in casa dopo una bella cena tra amici colleghi e un fine serata in mezzo al figame parmigiano di un mercoled√¨ sera tiepido. Sandaletti rossi, schiene scoperte e abbronzate.

    Caro Paolo, non √® vero. Tu romanzi, ed √® bello, ma non era linea d’ombra a salvarti. Si chiama buon senso, ed √® dentro di te. Perch√© io linea d’ombra non so nemmeno che cos’√®, e anche se non vivevo a Milano, a 30 metri da casa mia vedevo gli “amici” farsi le pere e morire.
    Lo spacciatore frocio pedofilo (ti do 5000 lire se ti fai succhiare il cazzo)lo trovavi all’oratorio. Ricordo ancora l’erba secca (erba vera, non cannabis) arrotolata in una pagina del corriere della sera, accesa e aspirata. Che bastava rubare le sigarette della mamma (HB pacchetto morbido) ma non avevo il coraggio.
    Eppure eccomi qua, e a salvarmi non c’era proprio nulla. Forse i ghiaccioli al bar La Rotonda. O il crollo della galassia centrale.
    No, non ti ha salvato il fumetto, ti ha salvato un cervello che funziona, anche a un neurone solo, pensa te.
    D.

  4. Dovresti saperlo boris.
    Ce lo ha insegnato PKD
    I’m alive and you’re dead
    (ancora i vivi e i morti)

    E poi non fare il cazzone, ché Рscuola, riviste o buon senso Рanche tu sei alla perenne ricerca di salvezza da quando dio e marx sono morti.

  5. Ciao Ipo: è bello rivederti in giro. Noi si deve parlare di una cosina. come faccio?

    Daniele: sul buon senso non ci contare. Sono stati i ghiaccioli e il Crollo della galassia centrale. Parte sempre tutto da l√† (l’unghia di kali, la disfida dei dollari, red riding hood e wolfy, …)

  6. è libertà che io vo cercando. disperatamente.
    e la libertà è dannazione, non salvezza, perchè ti rende alieno.
    poi: dio non è mai morto, perché mai è esistito.
    Marx invece sta benissimo e trionfa ovunque: che non ci sono migliori marxisti dei padroni dell’intrattenimento e dei supermercati.
    Bakunin è vivo, ma sta in clandestinità. Aspettando il tempo propizio per riaprire il fuoco.

    sciao
    boris

  7. penso che tex abbia contribuito a salvarmi… ma non solo, ovviamente.
    cmq tengo una sua sagoma in legno nello studio.
    quando mi sono sposato, mio fratello e alcuni amici me l’hanno fatta trovare dappertutto: nella sala comunale dove ci siamo sposati, al ristorante, negli spostamenti…
    peste, che satanassi!

    Micgin

    ps1 impossibile che paolo si sia salvato unicamente grazie al suo neurone… ma l’avete visto il suo neurone..?!?!?
    ps2 cazzo daniele, ma dove sei cresciuto? me ricordi miaa che a cremuna gh’era en disaaagio del geneer…!

  8. al proposito del salvarsi mi torna alla memoria una canzonetta di Vecchioni, dall’album Robinson

    Salvarsela con un Martini
    salvarsela con i cretini
    salvarla quando gira il vento
    giurare il falso incrociando le dita
    però salvarsela la vita.

    Salvarla con le figurine
    salvarla con le patatine
    con il rimorso di arrivare
    soltanto quando la nave è partita
    però salvarsela la vita

    ciao
    stracci, critico bagnino

  9. Prima di tutto salvati da te stesso.
    Abbassati agli altri, non sei certo migliore da chi non leggeva linea d’ombra. Oltre tutto faceva schifo.
    Renditi conto, forse c’√® gente che leggendo Famiglia Cristiana √® meglio di te.
    g.

  10. Anonimuzzodelcazzo,
    leggevi famiglia cristiana e non linea d’ombra? Bene.
    Mi stai dicendo che famiglia cristiana era (o è) una bella cosa? Bene.
    Mi stai dicendo che non sono meglio di nessuno? Bravo (il modo in cui me lo dici mi rincuora… Eco diceva che Bongiorno era utile perch√© dimostrava agli italiani che c’era chi era peggio di loro. Tu sei il mio Bongiorno: mi sento migliore di te. Ma, intendiamoci, √® una cosa personale, perch√© mi stai antipatico)
    Cerchi gerarchie qualitative tra gli umani. Io dico che le riviste mi hanno salvato la vita (la mia vita). Trovi tra le cose una relazione ed è un problema tuo.
    Per il resto, a culo. Oggi non sono di buon umore.

  11. Era anonimuzzo? G.?

    Ellaaaa sparisincazza.
    Non ha ancora imparato niente, ed √® un esibizionista. C’ha il tasto delete, l’ha detto lui, silenzioso, perfetto, come una bomba ai neutroni. E non lo usa. E’ come tenere una 512BBi in garage col pieno e girare in bicicletta.
    Eddai, usalo, clik, cancella, è così bello.

    M.
    vivevo in un posto dove √® arrivata l’ero in mezzo a tanti ragazzi figli di meridionali e operai, che stavano in strada da dopo la scuola fino alle 18:30, quando arrivava la mamma.
    Nessuno ci controllava e quattro o cinque ci sono finiti dentro, due sono morti, qualcuno √® finito in galera per violenza allo stadio, uno in particolare √® diventato poliziotto. A S. Ilario girava Banana, lo ricordi? offriva sigarette e spacciava cose strane, compresa la sua bocca. Uno spaccio al contrario di dava lui i soldi. Anche a Cristo Re ogni tanto, ma Don Angelo era pi√Ļ incazzato. Poi √® andato a stare con una donna. Il Don. Banana lo hanno ammazzato qualche anno fa.
    Chiss√† che fine hanno fatto l’Harley Davidson e il maggiolone cabrio giallo?
    D.

  12. L’oratorio di san michele era un po’ meno devastato. Mi ricordo che giravamo in bande con le cerbottane, facendo battaglie ai giardinetti di porta romana e ricordo i pi√Ļ duri (e io non ero certo uno di quelli…) che avevano messo insieme pi√Ļ tubi per poter sparare pi√Ļ frecce prima di ricaricare.
    Ricordo parolacce e prepotenze ma droga no. Poi a 12 anni sono entrato negli scout, sempre di san michele, e ho visto dopo alcuni miei coetanei finire male, da adolescenti.

    Mi ero dimenticato di Banana!
    Mi faceva paura. Lo vedevo sempre in via palestro, alla sala giochi Boni, un posto poco raccomandabile (ma era peggio il genzianella ai giardini).
    Ormai saranno passati pi√Ļ di dieci anni dalla sua morte. Non so che fine abbiano fatto i suoi oggetti, ma la sua casa di via massarotti √® stata demolita e ne √® stata costruita sopra una nuova.

    Penso che da ragazzi tutti rischiamo grosso. E qualcosa che ci salva c’√® sempre. Infatti chi non ce la fa √® perch√© non ha trovato quel qualcosa capace di costituire un’alternativa mentale.
    In questo senso, famiglia cristiana vale quanto orient express. E solo un pirla può mettersi a fare classifiche di importanza o moralità.

    Penso pi√Ļ in generale che proprio la lettura possa salvare la vita delle persone, perch√© √® un’attivit√† che √® sia un rifugio che una palestra per la mente.
    Leggendo, fumetti o libri che siano, puoi consolarti ma anche costruirti delle competenze, oltre a trovare valori alternativi ai disvalori che vivi.

    D.: noi siamo stati fortunati.

    MicGin

    ps la ristampa di tex vede questa settimana in edicola “la tigre di pietra” con un bel ciclo di episodi, molto rappresentativi della serie.

  13. mi correggo parzialmente. in questo contesto non ha senso parlare di famiglia cristiana. piuttosto de Il Giornalino.

    MicGin

  14. Siete degli ipocriti di merda e g. non e’ un anonimuzzo del cazzo perche’ e’ un canicolo cocconino. Vi siete messi daccordo
    L.

  15. APPELLO AL BUON SENSO

    Ma si può continuare così?
    O la provocazione degli anonimi è messaggio compatibile con il progetto?

    Talvolta √® anche divertente. Ma sempre pi√Ļ spesso la cosa sta diventando pallosa, soffocante e inquietante.

    Si deve arrivare ad accettare solo utenti registrati?

    Uffa…..

    MicGin

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