SdImp (041 / 045)
Un altro falso. Meglio sarebbe stato “storia dell’occhio”

fluorangiografia

041. Ieri ho fatto una visita oculistica. Si chiama fluorangiografia. FAG, per gli amici. Funziona così: A. ti mettono dell’atropina negli occhi; B. ti versano un evidenziatore giallo fluorescente in vena; C. ti fotografano il fondo dell’occhio con un intensissimo raggio verde. Poi quando sei completamente accecato e sbatti da tutte le parti, ti danno le notizie. Il medico avrebbe potuto approfittare di me e infierire e, invece, mi ha graziato con una buona notizia. La cicatrice (irreversibile e correggibile né con interventi al laser né, tanto meno, con lenti), che mi era stata diagnosticata dall’oculista settimana scorsa, (ancora) non c’è.

042. Quando mi sono palesato alla corte dell’oculista, felice come una pasqua, dicendogli che si era sbagliato, questo strano individuo, che fino a quel momento si era trincerato dietro un muro di terminologia scientifica e incomunicabilità, è entrato nel regno del pressappochismo e della cialtroneria. Quella che era una cicatrice sull’epitelio pigmentato è diventata un distacco e poi una “cicatricina”. Se hai l’indirizzo di un ottimo oculista in zona nord milanese, mandami l’indirizzo in mail. Grazie.

043. Non so perché. I medici, quando mi vedono spaventato, mi parlano di sesso. Sarà che sono terrorizzato da lame e aghi.

044. Mentre l’infermiera mi infilava l’ago della flebo fluorescente nel braccio sinistro, ieri, il medico che avrebbe dovuto scandagliarmi il fondo oculare, mi ha detto: “Adesso l’infermiera si mette dietro di me e si spoglia, lei si goda lo spettacolo e lasci fare a me”. Né io né l’infermiera abbiamo riso dell’arguzia.

045. Qualche anno fa. Ambulatorio. Il chirurgo, con il bisturi in mano; l’infermiera, sorridente e carina, il paziente (io) anestetizzato localmente e con una cisti sul cranio da sradicare.

L’infermiera: Come è pallido!
Il paziente: Sono molto spaventato. Ho paura delle lame.
L’infermiera: Be’, almeno me lo ha detto. Pensi che di solito mi trovo di fronte tizi che si dicono coraggiosi e poi quando gli fai un prelievo svengono…
Il chirurgo: Non bisogna aver paura di ‘ste cose. E’ una cazzata! Un taglietto e plop. La tiriamo via!
Il paziente: Grazie per l’onomatopea. Mi sento già peggio.
Il chirurgo: E se mi reagisce così per ‘ste cose, quanto si spaventa davanti alla figa? Ah ah ah…
L’infermiera:
Il paziente:
Il chirurgo: Mi scusi? Ho fatto una gaffe? E’ forse gay?
Il paziente: No, ma non è un problema. A meno che lei non avesse intenzione di provarci…

Bella mossa! In quel momento il chirurgo mi affonda la lama nella pelle!

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16 pensieri su “

  1. forse è il tuo prepotente sex appeal che fa comportare i medici in questo modo, perché anche con me fanno battute pessime, ma mai andando su certi argoneti (la più recente, prima di praticarmi una iniezione di anestetico locale direttamente sul trigemino: “questo le farà male, ma non si preoccupi, noi lo chiamiamo il dolore della vedova è molto intenso ma dura pochissimo, ah ah ah” e io sono fobico sulle iniezioni)…

    (per l’oculista recupero gli estremi e ti scrivo domani privatamente)

  2. io hodio gli aghi invena! proprio la sensazione di andar a sfrugugliare le vie che portano la vita mi da fastidio. ed a OGNI analisi del sangue SVENGO o affini.
    e PUNTUALMENTE il simpatico personale medico di turno mi fa:”eh hai paura dell’ago con tutti quei tatuaggi?”

    maaa i tatuaaaggiiii soooonooo sullapeeellleeeee non sulle le vie che portano la vita!!quelle se ti sbagli sei MOOORTOOO!

    aiuto.misendomale.

    (comunque l’atropina fa troppo E.R.)
    :>

  3. Qualche mese fa sono andato al pronto soccorso dopo aver respirato dell’acido cianidrico (no, non volevo morire, è stato un incidente).
    Mi hanno fatto, per quattro volte, un prelievo di sangue ARTERIOSO per misurare la quantità di ossigeno nel sangue.
    Non ho paura degli aghi, mi faccio le punture da solo, ma vi assicuro che è PAZZESCO. Ti ficcano un’ago corto e rigido nel polso fino in fondo, a cercare l’arteria. E’ dolorosissimo e dato che l’arteria è invisibile devono andare a naso, o meglio esperienza.
    Non sono morto avvelenato, ovviamente.
    D.

  4. bah…BE A MAN lo trovo GENIALE. e’ praticamente CLUMSY pero’ ridisegnato facendo diventar tutte le situazioni di CLUMSY in cui e’ un mollaccione, delle situazioni in cui lui e’ un FIGACCIONE DURO e MISOGINO!!!lo trovo molto ironico!

    e io ho letto prima BE A MAN e poi CLUMSY…quindi c’ho messo un po’ a capire che nn e’ che faceva sempre le stesse cose ma era che aveva RIdisegnato la stessastoria!!!!!! (aiuto il mio itaGLiano!!!)

    e cmq devo dire che a me nn dispiace affatto. a me piacciono le cose un po’ “intimiste” e volutamente-calme-e-sottotono…le capisco meglio. io essere mente semplice!
    :>

    [e anche BIG HEAD (che e’ un SUPEREROE) e’ molto divertente….]

    e poi visitando il suo blog mi sono accorta che e’ stato a londra la scorsa primavara POCO DOPO DI ME. e ha scattato una foto ad un fumetto d OSAMU TEZUKA al BritishMuseum praticamente identica alla mia!!!m’e’ preso un colpo.e da quel momento immagino tipo che sia il mio gemello cosmico…

    la sua foto:

    la mia:

    ehehe….giuro!

  5. Caro spari, cancelli per favore il post prima di questo? Stavo pulendo il tasto Enter e mi è partito un colpo. Grassie
    Dicevo:
    Uno sta via un attimo e guarda che cosa succede.
    Spari: Il Poisson Pilote (secondo me e non so cos’ha detto JCMenu in proposito) ha avuto il difetto di formattare i “loro” fumetti e renderli invisibili quando sono messi di costa insieme a tutti gli altri.
    La serializzazione di Donjon è tutt’altra cosa rispetto a DD e Bonellidi vari. Il motivo lo sappiamo tutti e basta dire Blutch per capirci.

    Per Isaac il pirata invece vale la formula: seriale = noia.

    mast: mi stai dicendo quello che ti piace e non piace ed è questione di gusti, non si va lontano. CSI e Lost mi fanno cagare e non li ho mai guardati, mentre ho tutti gli episodi di Sex and the City.
    Quello che dico io è diverso e cioè: per un autore che vuole fare del seriale, perchè solo nel seriale si guadagnano SOLDI (e RR non rida) è facile finire nel noioso e banale.
    Lo stesso Sclavi aveva una cosa da dire, l’ha detta e poi c’ha rotto i maroni. Anzi, oltre a lui c’hanno rotto i maroni Chiaverotti e Faraci e Barbato, Ruju etc etc etc.
    Il “successo” dipende da quante persone riescono a sopportare la noiosità. Per un fumetto Bonelli sono circa 15.000 20.000 tutti i mesi, sotto questo numero si chiude.
    Per un serial quanti sono? Anche i serial di successo che citi tu hanno una soglia sotto la quale non si può andare e non dipende dalla loro qualità. Moonlightning era di qualità alta ma ha fatto solo due stagioni.

    Leggo il giornale di Bonelli nell’ultimo Dampyr (si, l’ho comprato all’edicola di un paese di 200 anime in montagna, insieme a Topolino) Dylan Dog Color Fest e Bandidos, una di quelle classiche storie western che vi piacerebbe vedere al cinema (Eh?). E poi abbiamo Volto Nascosto. Manfredi, ti prego, una bella storia di un migliaio di pagine non di più ok?

  6. quel che sto per scrivere non c’entra nulla col post, e me ne scuso. E’ che ho scoperto il tuo blog da poco, il primo impatto è positivo e vorrei poterti leggere con regolarità, peccato che la tua pagina rilasci ancora i feed monchi. Questo non aiuta.

    Dovresti soltanto entrare nel pannello di controllo del blog e configurare i feed scegliendo “completa” alla voce “descrizione”. Tutto qui.
    Grazie!

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