Barb*rie

forbici

1. Tensione a go go che mi si concentra nel punto in cui la schiena diventa collo (o viceversa). Non posso farci niente. Ho deciso di cambiare lavoro e lanciarmi in una sfida interessante. Sulla carta è tutto elettrizzante, ma, quando parli di dimissioni nell’azienda la cui aria hai respirato a lungo, non puoi farci nulla, hai paura, sei teso e – nonostante la sicurezza ostentata – hai paura. Forse paura non è la parola giusta. E’ proprio nervosismo. Tangibile. Doloroso. Proprio qua dietro.

2. Di mio, sono scontroso e facilmente irritabile e odio tutti i parrucchieri. Gente che ti mette le mani addosso, ti tocca, ti fa sfarfallare forbici a pochi centimetri dalla testa e, se glielo permetti, ti appoggia lame sul collo.

3. Quando, sabato, ho varcato la soglia del negozietto di barberia da cui vado da sempre (ma mooolto raramente), il riccio impazzito aveva superato la soglia di guardia da un po’. Solite raccomandazioni (“Molto corti. Niente rasoi sulla mia pelle. Niente lacche o gel. E facciamo in fretta. grazie”.) e mi sono chiuso nel mutismo usuale, quello che dissuade il barbiere loquace dalla chiacchiera forzata. Ma il mio occhio destro ospita ancora del liquido alieno e la vista non mi assiste. L’agitarsi delle mani davanti al mio volto continuava a falsarmi e scompormi il campo visivo. Macchie in cascata e il mondo che si annebbia come se fosse impresso su una vecchia pellicola. Prima nausea e poi rabbia. Sedare gli istinti omicidi è stato difficilissimo.

4. Ho ripreso la macchina e, tutto intorno, era sabato.

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6 pensieri su “Barb*rie

  1. Condivido in buona parte la tua ostilità verso i barbieri, quanto al resto: in bocca al lupo!

    (se sei tornato verso questi lidi, magari vediamoci prima o poi)

  2. Andrea (non tu, l’altro), ci vediamo a Lucca? (va beh, vale anche per te, se passi di là).
    Oppure, se giovedì sera vieni in scighera, partecipi alla stesura della pagina centrale di nubi 2 e assisti agli innumerevoli sfanculamenti tra me e boris.

  3. Si a Lucca di sicuro sì, coi
    cani siamo lì dal giorno prima… per giovedì la tentazione è forte… però non so che ne sarà di me.

  4. Quest’anno non penso di andare a Lucca, ho un raggio di movimento che, facendo centro a forlì, arriva fino a Pesaro o dall’altra parte Parma. Il problema è che in questo periodo sono un po’ incasinato.

    Ieri sono entrato nella Mondadori di Forlì. Cerco i libri Coconino di cui volevo comprare il secondo e terzo Dispersion. Non li trovo. Cerco dappertutto poi finalmente chiedo. Li hanno resi tutti pochi giorni fa, anche Gipi, Igort, Rutu Modan, Clows…
    Quasi spariti anche i ‘K boys’.
    Ora campeggiano le graphic novel dei noiristi, con gli sventramenti, i commissari, le facce caricaturali…
    Sono prodotti da grossi editori di narrativa, alla conquista di questo mercato.

    Be’ sapete che mi viene da pensare dei gestori: povere miserabili teste di chicco.

    andrea barbieri

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