Per gli uomini

“Per gli uomini contano solo sue cose: la dimensione dei loro ideali e la dimensione del loro uccello” dice Nina in Guardami, film di Davide Ferrario che continuo a reputare mediocre ma che si rifiuta di abbandonarmi.

E questa osservazione della porno attrice di fronte alla morte – Nina, appunto – è vera anche per le donne.
Incontro Stefano sul treno. Due o tre volte. Siamo stati compagni di classe al liceo e poi non ci siamo rivisti per quasi vent’anni.
L’ultima volta che l’ho visto, un mese fa, mi ha parlato di una rimpatriata della quinta E. Avevo una buona scusa e ho rifiutato (usciva Patrizia o dovevo vedermi con degli amici, non ricordo). Però ci siamo scambiati i numeri di telefono e gli indirizzi mail.
Non ho mai amato la scuola e ho rimosso l’idea di me durante quei cinque anni a Saronno. Ero una persona diversa, mi illudo. Un ragazzo con cui, oggi, non ho più nulla a che vedere.
Timido, aggressivo, antipatico (beh… alla fine qualcosa ti resta sempre attaccata addosso). Un adolescente, insomma.
Sono passati vent’anni dai miei esami di maturità e oggi mi trovo coinvolto in una chiacchierata mail con questi sconosciuti che, un tempo, furono miei compagni di classe.
Leggo il tono scherzoso con sui si cerca di tornare in sintonia e non so cosa dire. Non li conosco e loro non conoscono me. Sono donne e uomini diversi. E anch’io, del resto, sono un altro uomo.
Allora faccio il consulente e riempio il vuoto con un trucco. Lo sai, mi viene naturale.
Dichiaro scopertamente il mio imbarazzo. Dico di sentirmi come Capitan America riemerso dai ghiacci dopo vent’anni di ibernazione. Dico che il mondo è cambiato e, allora, è necessario che mi presenti. Le solite tre informazioni: il mestiere di consulente, la moglie e i due figli, l’amore per le storie con le figure.
Da quel momento, in molti decidono di presentarsi a loro volta.
Ed è l’esibizione dell’ego. Facciamo a chi ce l’ha più grosso.
E volano paroloni e aggettivi innumerevoli per definire mestieri, vite e famiglie.

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7 pensieri su “Per gli uomini

  1. JOKE OF THE WEEK

    – Credo che mia moglie sia morta.
    – Cosa vuol dire credo?
    – Il sesso è sempre lo stesso, ma i piatti da lavare si stanno accumulando.

    ahahahahahah
    ihihihihiihiihiiihi
    ehehehehehhhhehehhhehhe

    Lefty

  2. Non si cambia, è impossibile. Si agisce in maniera diversa ci si adatta. Ci si accorge che è vero proprio trovando i vecchi compagni, le vecchie morose, togli lo strato di polvere e ritorni dritto dritto in quinta E

    D.

  3. cazzo D. proprio tu comportamentista? anche perchè non credo che con l’adattamento ti riferissi all’evoluzionismo, ben altri intervalli temporali richiede che le classi di un liceo.
    ma non sei un chimico?
    la biologia cellulare la buttiamo tutta a cesso?
    Si cambia. Eccome e per fortuna.

  4. Cazzate.
    Se cambia, e cambia eccome e continuamente, si chiama mutazione. E non tutte le mutazioni vanno in salmi.
    Sputi.

  5. Sei sempre lo stesso, non cambi mai!
    Ieri mi è uscita una lumaca sanguinante dalla narice sinistra, sembrava viva

    Baci

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