Esco con Giancarlo.

Una di quelle serate piacevolissime di chiacchiere e cazzeggio. Mi dice di questo posto dove si mangia bene spendendo poco. Amo Milano (lo so, non dovrei: è più forte di me; mi piace proprio), ma questa città sa essere cara quasi come Tokyo. Ci infiliamo in una trattoria che non avevo mai notato. E’ nella stessa via della libreria dei ragazzi (che fu di Roberto Denti, prima di divenire lo spaccio privilegiato di una casa editrice) e della libreria ecumenica (posto in cui – incredibilmente – hanno sempre il libro che sto cercando). Si chiama trattoria Sabbioneda ed è al 32 di via Tadino. Accanto c’è la vetrina di una piccola libreria dell’usato che espone cose meravigliose e che non avevo mai visto. Tavoli di legno e caraffe di vinaccio fresco. Panzerotti con ricotta ed erba cipollina, scamorza alla piastra con verdure grigliate, frutta e vino in cambio dell’accettabilissimo esborso di un quindicina di euro.

Vivimilano, pur non dando un sacco di stellette al posto, scrive: “Una autentica rarità. Una di quelle trattorie che dovremmo difendere da ogni rischio di inquinamento o d’estinzione coi coltelli e le forchette sguainate. L’atmosfera è ridanciana. Il contesto è popolare: un bancone da bar, boiserie in perlinato, qualche quadretto. Ci si spende l’intera famiglia Sabbioneda: tre donne in sala a diffondere sorrisi e buonumore (Dorina, Patrizia e Rita); un giovanottone (Ivan) a spignattare nella cucina a vista. In casi come questo, si dice: cucina casalinga. È banale, ma qui calza a pennello”.

C’è il rischio di beccare fila per entrare e le signore ti fanno fretta perché tu lasci il tavolo al cliente successivo. Meraviglioso! Lo consiglio vivamente.

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2 pensieri su “Esco con Giancarlo.

  1. Lo vuoi un motivo in più per amare Milano?
    Te lo do lo stesso.
    Se ci capiti a pranzo e solo a pranzo, sempre da quelle parti, vai in via Paisiello alla Trattoria Ambrosiana… un assenza inspiegabile su quella cazzo di guida gialla.
    Poi fai un salto alla Bottega Sovietika -un posto fuori dal tempo, ancestrale, ne puoi giustificare l’esistenza solo a Milano-, in via Morgagni, compri aringhe affumicate, anguilla marinato e cetrioli in agrodolce e una bottiglia di vodka Nemiroff e ti risolvi anche la cena. Poi magari la vodka se avanza me la offri.

    sciao

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