Appunti di lettura

Tonino Guerra


010. Gamurakan di Yoji Fukuyama (Coconino). Fino a qualche tempo fa era uno dei pochissimi titoli Coconino che non avessi acquistato. L’ho preso adesso approfittando della sua presenza nei remainders. Quella copertina rossa con mostriciattole dagli occhi tondi che svolazzano mostrandomi le tette gridava: “Sta’ lontano! E’ una vaccata! Non ti piacerà!”. Vedere il libro sullo scaffale a prezzo contenutissimo mi ha fatto sospettare che potessi sbagliarmi. L’ho comprato. Non mi sbagliavo. Ascolta la voce delle mostriciattole svolazzanti.

011. Tra il 1990 e il 1991 è uscito “Horror” (Comic art). Era una rivistina pregevlissima dalla linea editoriale molto semplice (pubblichiamo i titoli vertigo e le cose a fumetti tratte da clive barker… se avanza spazio riempiamo con racconti brevi estratti da dove capita). La leggevo con piacere e ritrovarmela in mano mi ha fatto bene. Bello l’ingenuissimo Swamp Thing di Wrightson e l’Hellblazer in bianco e nero (a proposito la mia rilettura è andata avanti … dopo che se ne va Ridgway, la serie si sgonfia e resta solo il verbosissimo Delano) Fichissimi soprattutto i raccontini: Attilio Micheluzzi made in USA; Alex Toth asciuttissimo e tutto da guardare; Rand Holmes a pioggia, Basil Wolverton che riscrive (non so quanto consapevolmente) Olympia di Hoffmann, c’è perfino un remake – fatto da John Bolton – del celebre racconto creepy del licantropo a caccia di vampiri per debellare la concorrenza…

012. Cenere di Tonino Guerra e Lorenzo Mattotti (metro libri): Qualche tempo fa ho fatto una lunga chiacchierata con Paolo Cesari. Volevo intervistarlo sull’esperienza della “Dolce Vita” (una rivista molto bella) per le nubi. Poi la chiacchierata è stata così lunga che non sono mai neanche riuscito a sbobinarla (figuriamoci editarla). A un certo punto Paolo mi raccontava di questo tentativo di fondere nel, modo più efficace, parole, immagini e grafica. Un tentativo che era culminato nell’incontro tra Tonino Guerra e Lorenzo Mattotti. Pare che i due si stimassero tantissimo e che l’opportunità di farli incrociare sulla pagina fosse ghiottissima. Grande la perplessità quando, uno di fronte all’altro, i due hanno iniziato a studiarsi con l’approccio di chi si aspetta un servizio. “Guarda. Io ho queste parole/immagini. Dovresti fare delle immagini/parole che ci stanno bene insieme”. Un fallimento, insomma. Il libro fatto da MetroLibri (un’etichetta poi confluita nella Granata Press di Luigi Bernardi) raccoglie quell’esperienza in un volume. E’ la prima (e credo unica) uscita di una collana chiamata “Parole e immagini” e che si propone di “coniugare la grande tradizione del libro illustrato alla moderna cultura del pocket” (Me’cojoni!!) Stupefacente come questo volume riesca a coniugare il fallimento dell’esperimento della dolce vita con un nuovo e ulteriore fallimento. Il libro è “di Tonino Guerra” con “disegni di Lorenzo Mattoti”. Belle parole. Belle immagini. Manon si servono.

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