Mauro Pagani
Devo proprio confessare un mio laido retroscena: da anni, il primo maggio, guardo frammenti del concertone di Piazza san Giovanni a Roma. E’ l’unico giorno dell’anno in cui la televisione resta accesa in casa di pomeriggio. Si sente anche un po’ sola, lì nel suo cantuccio, incapace di catalizzare sguardi, ma resta accesa ed è fiera di aver soppiantato negli ascolti, almeno per un giorno lo sgorbissimo stereo che le sta vicino.
Siccome mi sento in vena di outing, ti dico un’altra cosa: mi fido di Mauro Pagani. Quando fa la sua comparsata insieme a qualcun altro poi, spesso, mi accorgo che mi piace anche quell’altro.
Quest’anno sul palco del primo maggio, nel tardo pomeriggio, è apparso Caparezza. Hai presente? Fuori dal tunnel, sigle di zelig, e rap fuori tempo massimo mi avevano prodotto la giusta mistura di preconcetti e volontà di stare altrove. Insomma… mai coperto.
Questo tipo sale sul palco e fa la sua porca figura. Inscena musical, rock opera, live fisicissimo. Racconta anche storie complesse e suonate benissimo. Insomma, mi stupisce. Poi attacca una taranta e invita tutti ad andare a ballare in puglia (tremuli come foglie e con tutte le precauzioni del caso). Al violino c’è Pagani e sembra proprio si stia divertendo. Mi appunto mentalmente che devo approfondire.
Dopo Caparezza, arriva la PFM. Di Cioccio e Mussida si guardano in cagnesco e triturano arrangiamenti trentennali di un tournee con De André cui tutti guardano come a una santa reliquia. Una tristezza sconfinata. Chiaramente, Mauro Pagani non c’è.

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7 pensieri su “

  1. “Coming out”, non “outing”. La differenza è enorme. Hai fatto “Coming out” su Pagani. Coming out che condivido, comunque.
    Saluti.

  2. E da un po’ che me la raccontano ‘sta storia della differenza tra coming out e outing… e io continuo a sbagliare. Provi a spiegarmela (per l’ennesima volta)?
    grazie
    p

  3. Ok, volentieri.
    “coming out” è quando tu dichiari pubblicamente “EBBENE SI’! MI PIACCIONO I FILM CON LINO BANFI!”.
    “Outing” è quando tu dichiari pubblicamente: “MA LO SAPETE CHE A BORIS BATTAGLIA PIACCIONO I FILM CON LINO BANFI?!” mentre lui, il Battaglia, non voleva assolutamente che la cosa fosse resa pubblica.
    L’outing è uno strumento che usano i movimenti gay per svelare l’omosessualità dei più biechi personaggi (in genere politici) omofobi in pubblico (e in parlamento) e omosessuali nel privato.

  4. Accidenti. Giuro che prima di quello che è comparso col num 4 avevo scritto un altro commento in cui ti ringraziavo (e facevo osservare che parlo di me in terza persona come un politicante di terz’ordine)
    Sorry.
    Grazie, Saluti.

  5. Chiedo scusa, davvero: mi sono disabituato a firmare, così come mi stavo disabituando proprio a scrivere, avendo diminuito la mia frequentazione internettiana. Sono Orlando Furioso. (quello del coming out e dell’outing).
    Saluti (che non è la mia firma)

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