Wanted

sara pavan

1. Chi parla l’idioma che fu di Shakespeare usa dire che qualcosa “makes sense”. Il doppio senso suscita ilarità a noi poveri di spirito: ha senso e fa senso, scatena disgusto. Ed effettivamente dire che un vecchio orribile (un nanerottolo coi tacchi, con rughe distese a botte di botox e calvizie coperta da maquette tricologica) ha concupito una minorenne fa senso.

2. Poi, però, c’è bisogno di onestà. Il vecchio è uno degli uomini più ricchi al mondo (nel senso di roba, non di spirito) , è a capo di un gigantesco impero della comunicazione e dell’intrattenimento e gestisce il suo paese come se fosse suo sul serio, indifferente a qualsiasi regola. La minorenne non è più minorenne, è una gnocca notevole, non ha paura a usare liberamente il proprio corpo, è intraprendente e agguerrita e vuole far sbocciare il miracolo italico del terzo millennio: diventare una velina.

3. Non fa mica schifo se una ragazza bella e consapevole è disposta a lasciarsi concupire da un anziano magnate dei media e della politica pur di arrivare a ballare accanto a un pupazzone rosso in quello che per qualcuno è un tg di opposizione. Sono cose che succedono.

4. Fare leva su questo scandaluzzo di terz’ordine per suscitare indignazione è una roba degli anni nostri. Ne farei volentieri a meno. Le serate dell’anziano signore e le loro conseguenze (l’abuso farmacologico ha delle controindicazioni che potrebbero manifestarsi presto) non mi interessano. Maldischiena, cali di vista, alitosi, cefalee, … sono affari suoi.

5. Succede poi che la fanzine della casa reale attacchi Sara Pavan di ernestvirgola per un fumetto e la cosa fa senso. Senso. Senso della misura, andato in frantumi. Aspetta: lo ripeto perché magari non ci hai prestato abbastanza attenzione. Il Giornale, quotidiano che appartiene alla dinastia Berlusconi, ha definito pornografico un fumetto per adulti (e adolescenti) consenzienti scritto e disegnato da una fumettista maggiorenne: Sara Pavan.

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17 pensieri su “Wanted

  1. Paolo,
    so gestire bene il mio disgusto: adoro essere disgustato. Per esempio: ti ho visto sudare e mi sei stato molto simpatico 😉

    E’ stato quindi un bel weekend: tonnellate di disgusto a mezzo stampa.

    Vecchietti schifosetti ci sono sempre stati e sempre ci saranno: non me ne frega nulla, affari loro.

    Nel caso Noemi però il cinismo del disinteresse non mi pare convincente. Quel signore ci rappresenta, e se non mi interessa in un imprenditore, in uno sportivo o in un impiegato… per un decisore politico questi episodi non possono non interessarmi.

    Massì, lasciati andare: indignati un po’. Fa bene al karma. Ed è meglio del bifidus activus.

    Al Giornale, invece, basta reagire con semplicità: una diffamazione così patetica ed evidente si contrasta con un avvocatuccio.

    ms

  2. la questione è, carissimo ms, che ‘sta storia della ragazzina e del rattuso, alla fine, sta diventando la nostra unica speranza di rendere meno pesante la presenza del caudillo sui nostri coglioni.

    La grandefratellizzazione d’Italia mi fa schifo. Sai bene che ho problemi con la pornografia e l’elisione della distanza tra lo spettatore e l’oggetto dei suoi desideri (la vita) è pornografia.
    Silvio Berlsconi è un prodotto della tyrrel corporation. Più umano dell’umano è il suo motto. SI lascia andare agli istinti più bassi: fame, sesso, predonaggio… E’ un personaggio del grande fratello: parla sgrammaticato, fa una gaffe via l’altra, pronuncia un inglese che mi fa sembrare un principino di galles (tuttaquadri), vorrebbe palpare la bella signora sule macerie e mettere incinta la ragazza in coma… I rapporti la famiglia letizia sono stati tema di grande interesse per settimane: noemi è sua figlia e lui è riccattabile; noemi è l’amante; c’è una combine mafiosa e deve difedere la famiglia; confalonieri non l’ha riconosciuta alla festa di natale perché pensava fosse la figlia di mills…. eccheccazzo!!!

    Sono indignato per varie questioni di illegalità resa legale. E sono indignato dall’assenza di alternative. Tra due settimane si vota. E, se vogliamo estrarci dalle gonadi sto tipo, cosa votiamo?
    Mi spavento quando sento un fremito di speranza leggendo del boom del partito piratebay in svezia. Sembra proprio non mi sia rimasto nulla. E io voglio votare. Ma lo schifo rischia di sopraffarmi.

  3. Come te, Enrico Letta ha detto: “Se queste cose fossero vere il quadro sarebbe disgustoso”.
    Letta è diventato troppo di sinistra, o tu sei diventato post-democristiano e non te ne sei accorto?

    E comunque qui il problema è serio. E non per la moralità in sè (chissenefrega). Il problema è che il nostro prime minister rivela di non sapersi controllare, e quindi di mettere sè e il Paese in un rischio: la ricattabilità.

    Ecco perchè il caso non è solo gossip. Ecco perchè nel PdL molto sono incazzati. E’ la logica del potere: quando diventi ricattabile, finisce la tua possibilità di dominare un sistema di accordi.

    Basta politica. Torniamo all’inchiostro.

    ms

  4. sembrerà strano ma sono più o meno d’accordo con entrambi. un po’ più con ms però… per il giornale non basta l’avvocatuccio. serve anche il massimo possibile di indignazione. come l’indignazione per augusto scodinzolini al tg1 o per tutto il resto di immondo che viene fatto tutti i giorni e subito da tutti.
    ci si indigna e ci si ribella a frange, perché la maggioranza dei potenziali indignati/rivoltosi pensa sempre che la singola circostanza non meriti attenzione.
    e così di passettino in passettino eccoci ad un presidente del consiglio che invita nella sua villa 40!!! ragazzine per il fine anno. anche (anche…) se non ci fosse stato a letto, siamo a livelli di pura patologia del potere.
    a questo punto: IO SCELGO DI VOTARE. sceglierò il partito e il candidato maggiormante degni del mio rispetto. ma non ho nessuna intenzione di partecipare al possibile ultimo atto di autolesionismo collettivo che sta per verificarsi…

  5. l’indignazione. Io sono indignato da 42 anni. e oggi più che mai sono convinto che è il numero sbagliato. Serve un bel 47. preceduto da due lettere: AK.
    il resto son chiacchiere da bloggheri e da facitori di fumetti (la categoria di bloggheri, dopo quella dei nuovi epici, più indignata che io conosca).
    bah!

  6. la volontà individuale che si esprime in modo alternativo e non violento rispetto ai valori commerciali dominanti è l’unica risorsa concreta che abbiamo a disposizione.
    ogni atto di forza fisico è destinato a suscitare e giustificare la repressione violenta, scientifica, professionale e disumana.
    falluja, abu grab, gaza sono stati alcuni dei laboratori scientifici recentemente utilizzati. veri e propri manifesti programmatici.
    di fronte a tutto ciò, il colluttorio ak47 è semplicemente infantile e risibile.
    non siamo più ai tempi di tex…

  7. Ecco, bravo.
    Quindi, caro Seituche, fammi capire. Dovrei convincermi che se io compra bio e vota pd e legge tante storie belle, ma alternative posso mettere da parte il sospetto che questo fatto (che io compra e che io vota e che io legge) sia la mia Abu Ghraib. In effetti non fa poi così male. Potrei farci l’abitudine e accontentarmici dell’espressione alternativa della mia bella volontà.
    Dai. Non prendiamoci per il culo. La democrazia non esiste (rileggetevi Aristotele).Il potere si prende sempre con un atto violento. Berlusconi dal 1994 ce lo mostra e dimostra ogni giorno. Le vostre coscienze, drappeggiate da cinquant’anni di autoinganni, non vogliono leggere lo stato attuale del nostro sistema come la naturale essenza di questo sistema di dominio che non ha più bisogno di mascherarsi dietro drappi di rispettabilità istituzionale. Preferite interpretarla come una devianza.
    Fate pure.
    I frustrati sarete sempre voi (caro ms), ogni volta che -dopo che voi vota- vedrete i risultati.

  8. boris fraintendi.
    e, per esempio, sottovaluti le capacità di resistenza, di costruire sistemi sociali o di relazione alternativi, costruiti in questi anni, per esempio, da centri sociali, comunità e gruppi religiosi, g.a.s. etc. Minoritari senza dubbio. ma non violenti ed efficaci nel stabilire e condividere modalità alternative.

    il colluttorio ak 47 contro i media attuali o contro il fosforo bianco usato in medio oriente fa semplicemente ridere (per non piangere). ne usciresti completamente a pezzi. e con l’attribuzione di mostro terrorista.
    contento tu…

  9. Le mie frustrazioni me le tengo. Vado nella cabina e metto un segno sul mio segno. Il fatto di non avere un segno mio mi mette angoscia, ma tocca scegliere.
    E’ il solito problema dei sensi di colpa:
    – sarà che sono di sinistra perché sono profondamente antifascista…
    – sarà che sono di destra perché sono radicalmente anticomunista…
    Preferisco di gran lunga il dover sopportare la frustrazione che mi assale quando vedo un figuro raccapricciante dichiarare oscenità brandendo il mio voto alla cupezza del senso di colpa che sentirei se non avessi mosso un briciolo di oposizione lecita (contraddizione in termini?) a uno scempio annunciato.

    Ognuno ci ha il suo modo per sedare quel cattolicesimo che, anche quando è stato debellato, continua a essere profondamente radicato tra l’aorta e l’intenzione: io voto, tu ti riempi la bocca di ak47.

    Ah… Boris… di anni ne hai 41.

  10. boris,
    sono un tipo quasi metereopatico, e siamo sotto elezioni. Ergo, che mi interessi votare o meno, sento il “clima”. Clima elettorale, s’intende: rido, scherzo, me ne sbatto, mi appassiono, mi incazzo.

    Per questo mi diverto a perder tempo in chiacchiere pure qui su un dannato blog di amici. Sai com’é, in un Paese in cui se parli di politica, mezzo Paese (classe media in primis) ti chiede “dài, per favore, cambiamo argomento”…

    Tu fai lievemente ridere, e lievemente uscire dai gangheri. Perchè hai ragione su almeno tre cose:
    – “I frustrati sarete sempre voi (caro ms), ogni volta che -dopo che voi vota- vedrete i risultati”. Probabilissimo.
    – “La democrazia non esiste (rileggetevi Aristotele)”. Verissimo, come mi ha ricordato (lo consiglio) “Il mito degli uguali: la lunga storia della democrazia”, John Dunn, Egea
    – “Dovrei convincermi che se io compra bio e vota pd e legge tante storie belle, ma alternative … sospetto che questo fatto sia la mia Abu Ghraib”. Sarcasmo condivisibilissimo.

    Però piantala con le cazzate salottiere: il colluttorio lo uso, l’ak47 no. E non mi fai certo cambiare idea, non così.

    Peraltro non me la racconti giusta (sennò correggimi) : l’approccio anarchico prevede l’uso di armi, o piuttosto presenta varie modalità di pratica politica e di cittadinanza? Sbaglio o Proudhon non era esattamente un maneggiatore di armi, ma piuttosto un filosofo e un giornaliste/agitatore di riforme politiche?

    Su una cosa sola mi farai cambiare idea: ora mi firmerò “monopoli di stato”. 😉

    ms

  11. A dirti la verità oggi ,dopo pranzo, la bocca me la sono riempita di Braes of Glenlivet del 1974. Che di anni ne ha 35.
    Comunque. Come fai a non avevre sensi di colpa, te che ti piacciono tanto, dopo aver votato se quel figuro raccapricciante proprio dal voto trae il più forte avvallo alla sua persona.
    Dici. Perchè o votato contro.
    Non pensi che un sistema che vede al proprio vertice un così tristo figuro abbia qualcosa che non va? Non credi che ogni volta che su quella scheda metti una croce, non sul tuo (hai ammesso di non averlo) nè sul suo ma comunque su un simbolo che quel gioco accetta, non fai altro che avvallarlo? Il gioco, e per proprietà transitiva (qui sì valida più che mai) Lui.
    Con figuri di quel tipo non si dialoga e non si gioca.
    Gli si offre del colluttorio.
    Non ne siamo capaci. Per insipienza, paura, quietovivere e tutte le giustificazioni che vuoi.
    Fare i conti con questa incapacità, cercarne i motivi e le ragioni, è più difficile che segnare una crocetta sopra un simbolo.
    Al limite ci iscriviamo tutti a un gas.

  12. ms carissimo,
    ti dicono niente i giorni dal 22 al 24 febbraio 1848? Hai presente quando Parigi insorge? Quando la Guardia Nazionale si allea con il popolo in armi e cacciano Luigi Filippo? Sai dove stava Proudhon? Sulle barricate, imbracciando il suo bel Chassepot. Sai, L’AK47 era ancora là da venire.

  13. PRENDETTE:LE:KALASHNIKOV:E:CHE:CAZZO:FEMMINUCCE:PRENDETE!!!!!!!!!!!!!!!MONOPOLI:ROTTINCULO!!!!!!

    A:N:I:M:A:L:

  14. Tranquillo Animal, mi hai convinto: ho appena preso un paio di kalashnikov al GS.
    Tra l’altro ho scoperto una cosa: arredano un casino.

    ms

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