Copertine immaginarie

E’ uscito “Comunisti immaginari” di Francesco Cundari, terzo volume di una serie Vallecchi che ha già ospitato l’analisi enciclopedica degli immaginari fascisti e democristiani.
Vivo con candore le mie ossessioni e, per comprarlo, mi sono infilato in tre diverse librerie.
La prima volta l’ho cercato da solo (ché non mi piace chiedere ai librai per non avere aneddoti sulla categoria professionale da raccontare in giro) e me ne sono uscito sconfitto.
La seconda volta ho chiesto in una feltrinelli e il commesso, dopo una ricerca sul pc, mi ha detto che ne avevano 5 copie e si è affrettato verso uno scaffale. E’ sempre un po’ imbarazzante perché, dopo aver chiesto, non so mai bene cosa fare. Mi sono avvicinato, ma non troppo, cercando di guardare altrove per non scatenare imbarazzo. Passato il minuto regolamentare mi sono permesso di dimezzare la distanza (mai meno dei cinque metri regolamentari) e ho trovato il mio commesso disperato. Con sguardo spaurito invocava l’aiuto dei suoi colleghi. In breve erano in tre: uno che cercava a terminale, uno che scandagliava tutti i libri sullo scaffale e un terzo in spedizione verso altri settori della libreria. “Magari l’hanno messo nei viaggi”, mi hanno detto, “a volte succede”. Sono uscito, ancora una volta, sconfitto.
La terza volta sono entrato nella libreria del corso e ho chiesto alla signora che sistemava volumi con perizia e velocità. Anche lei ha interrogato il calcolatore e ha scoperto di averne 4 copie. Poi si è mossa verso uno scaffale. Non l’ha trovato. E’ tornata alla tastiera e ha aperto un browser. Dopo pochi istanti, sullo schermo, si materializzava la copertina di “Comunisti immaginari”.
E’ questa.

Copertina del libro ???

Suggerisco un corso di comunicazione efficace per tutti i dipendenti della casa editrice Vallecchi. Grafici compresi.

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3 pensieri su “Copertine immaginarie

  1. direi anche un goffo tentativo di copiare la grafica della collana strade blu… tra l’altro, con una copertina del genere, il libro rischia anche di essere catalogato in modi diversi… e la scena potrebbe un domani ripetersi anche nelle biblioteche…

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