Tirature 2008 (2/2)

"Chiunque ha un tiramento"
“Chiunque ha un tiramento”

Il fumetto nel quotidiano

La più evidente delle trasformazioni che hanno colpito il modello di commercializzazione del fumetto si è sviluppata in allegato ai quotidiani. Sebbene il numero di copie vendute si stia riducendo progressivamente per tutti gli editori, la strenua battaglia su supplementi e allegati condotta dai periodici di informazione ha infatti coinvolto anche il fumetto.
Dopo aver offerto collane di libri, dischi e film, dal 2003 “la Repubblica” ha iniziato ad allegare al quotidiano (con supplemento di spesa contenuto) i volumi della collana “i classici del fumetto”. Il buon esito dell’iniziativa ha indotto il quotidiano e i suoi concorrenti più o meno diretti a guardare con attenzione al fumetto e, in pochi anni, le collane dedicate a personaggi, autori, generi e tendenze si sono intensificate e diversificate. In mezzo a cicli di volumi sugli eroi Bonelli, Diabolik, Alan Ford, i personaggi Disney e i più diversi supereroi, è stato possibile assistere ad apparenti paradossi quali l’abbinamento delle opere pornoerotiche di Milo Manara alle pagine salmonate del serissimo “Sole 24 ore”, o la stretta successione tra una collana molto raffinata dedicata da “L’espresso” ai “graphic novel”e, allegata al medesimo settimanale, una ristampa a colori in 50 volumi delle storie del primo “Tex”.
E mentre il fumetto in edicola perde copie nonostante sia allegato ai quotidiani, sembra che autori ed editori stiano cercando metodi quasi ingegneristici per cambiare il sistema dall’interno.
Ma il fumetto è già cambiato ed è impossibile non essersene accorti.

Trasformazioni

Come ben evidenziava la mostra “Fumetto International”, tenuta alla Triennale di Milano nell’estate del 2006, due sono state le tendenze che, con maggiore evidenza, hanno caratterizzato l’evolvere del fumetto negli ultimi anni. La prima è stata l’ondata asiatica che, approfittando dei modelli narrativi e visuali acquisiti da generazioni di teleutenti sedotti dall’enorme produzione nipponica di cartoni animati, si è manifestata con un’enorme massa di manga nei chioschi e nelle librerie e con le pagine di fumetti non giapponesi realizzati da autori che su quei segni e quei modelli hanno formato sguardo e sensibilità narrativa. La seconda tendenza è stato il “graphic novel”, il libro a fumetti solitamente dedicato a un’unica storia lunga, che, con il suo nome nobile che fonde grafica e letteratura, conquista sempre maggiore spazio nelle librerie tanto statunitensi quanto italiane.
Il terreno fertile su cui queste due direttive di sviluppo sono riuscite ad affondare le radici è costituito dalla rete delle fumetterie, negozi specializzati che, dall’inizio degli anni Novanta, hanno aperto capillarmente lungo tutta la penisola. Le fumetterie hanno reso possibile la nascita di diverse etichette editoriali dedite al fumetto che hanno potuto approfittare di una specifica distribuzione, capace di garantire visibilità a prodotti diversi e non necessariamente mainstream.
Le più sensibili e attente tra queste case editrici hanno tentato di portare il fumetto nelle librerie di varia. Così è stato per l’effimera Rasputin! di Milano, nata nel 1998 con quel preciso obiettivo e sommersa dai debiti dopo appena sei libri, e per le bolognesi Kappa Edizioni (nelle fumetterie dal 1998) e Coconino Press (dal 2000), ancora in attività. Quest’ultima in particolare, facendo leva su un catalogo costruito su alcuni dei più importanti autori di “romanzi a fumetti” è riuscita a indurre i librai a dedicarle sempre più spazio.
L’apertura del varco nelle librerie italiane è stata pungolata dalla crescente hypeness del “graphic novel” negli Stati Uniti, dove lo spazio dedicato a quel segmento merceologico è estremamente interessante e profittevole e dove le pubblicazioni più attente alle tendenze letterarie (tra queste la rivista letteraria di tendenza “McSweeney’s Quarterly Concern”, il trade magazine “Publisher Weekly” e il supplemento del “New York Times”) dedicano sempre maggiore spazio alle singole opere e al fenomeno.
Notevole il numero di editori che, in Italia, si stanno innestando nel segmento, dedicando al graphic novel collane specifiche. Si tratta sia di etichette specializzate in fumetti, magari con una precedente vita limitata agli espositori delle fumetterie (come Black Velvet, Edizioni BD, Lizard, Hazard, …) sia di editori con un catalogo letterario e saggistico molto variegato (come Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Baldini Castaldi e Dalai, Sperling & Kupfer e, prossimamente, Guanda e Minimum Fax).

Derive e tangenti

Nel fumetto, così come in qualsiasi altro mezzo espressivo, gran parte delle evoluzioni di rilievo è sempre avvenuta al di fuori dei formati dominanti (o lateralmente a essi). In un momento in cui Il graphic novel – formato che ha reso possibile fumetti come Maus di Art Spiegelman, Palestina di Joe Sacco, L’autoroute du soleil di Baru e S di Gipi – è divenuto l’unico fenomeno cui la grancassa mediatica pare disposta a riservare attenzione, appare evidente che abbia assunto la conformazione del formato dominante. Il romanzo a fumetti, il libro con dentro un’unica storia lunga, si è ormai tradotto in un vincolo che costringe molti autori che non hanno quella misura nelle proprie corde o che non hanno abbastanza materiale (narrativo, iconico, emotivo), a dilungarsi per pagine e pagine ripetendo e diluendo se stessi, inseguendo un racconto inconsistente o inesistente.
E’ ipotizzabile, allora, che i prossimi fumetti importanti dovranno essere cercati anche altrove. Mantenendo un’attenzione costante ai formati tipici delle edicole e delle librerie, si dovrà guardare con sempre maggiore insistenza alle autoproduzioni, ai microeditori, ai blog e ai progetti di distribuzione di fumetto via internet.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...