I libri non letti

Libri in fiamme

Mi sono imbattuto per la milionesima volta in una pagina facebook con la traduzione italiana e la localizzazione di una tristarella lista della BBC. Siccome l’hai già incrociata cinniaia e cinniaia di volte anche tu, sai bene di cosa si tratta.

Qualche tempo fa la BBC ha pubblicato l’elenco dei 100 libri più letti dal pubblico inglese, dichiarando che la maggior parte della gente aveva letto solo 6 dei titoli nell’elenco. Questa affermazione ha lanciato una sfida virale. La lettura è ormai sopraffatta dall’ossessione del consumo e noi lettori (istintivamente convinti come siamo di essere una minoranza di persone migliore della media) abbiamo iniziato a misurare e a confrontare la lunghezza delle nostre culture…

Questa è la lista nella versione inglese e questa è una versione malamente tradotta in italiano (mica è detto che un best seller nella perfida Albione mantenga le proprie caratteristiche qua da noi: quante copie avrà mai venduto The Wasp Factory/La Fabbrica degli Orrori di Iain Banks?)

Dài, confessa. Questo gioco lo hai fatto anche tu. E poi, quando hai ricontato le tacche incise sulla cintura, hai iniziato a fremere d’orgoglio.

Leggendo la lista e sbirciando le altrui risposte, ho scoperto di avere un interesse morboso per un’informazione che nessuno sembra volermi dare. L’unica cosa che veramente mi piacerebbe sapere di te e del tuo rapporto con quei libri è la seguente: dato quell’elenco, quanti e quali sono i titoli che non hai mai letto con cognizione di causa? Quali sono i libri, stravenduti e che magari ti sei ritrovato in casa per le ragioni più disparate, che hai evitato con tutte le tue forze? I motivi per i quali eviti quelle letture non sono interessanti: solo la lista.

Comincio io (e i miei titoli sono, casualmente, 6).

3 Il Profeta – Kahlil Gibran
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery
95 Un Uomo – Oriana Fallaci

Per amor del vero, il Piccolo principe l’ho letto (e anche più di una volta), ma l’ho odiato così tanto da fargli meritare l’inclusione in questa lista.

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21 pensieri su “I libri non letti

  1. Ahh, finalmente un odiatore del Piccolo Principe! Vado poi a vedere la lista e ti dico…

  2. Oh! Che bel post! Quello che mi ci voleva per iniziare la giornata.
    ecco i miei titoli, scientemente evitati e con tanto di motivazione a lato:
    – 6 La Bibbia – io, di mio, non l’ho mai letta, ma te la ripropongono in tante di quelle cotture fin da bimba che in realtà forse l’ho letta e non lo so. La prossima volta che dormo in albergo controllo.
    – 11 Piccole Donne – Louisa M Alcott – ho visto il film, mi è bastato.
    – 17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco. Nella mia personalissssssssima classifica gli avevo assegnato sulla fiducia la triplice z (ZZZ…) .
    – 21 Via col Vento – Margaret Mitchell – vedi piccoledonne
    – 30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera. La rucola sul carpaccio cominciava a scarseggiare, al posto dei pacchi traboccanti di marmellate Fauchon, per Natale iniziavano ad arrivare i primi, ipocritisssssimi, biglietti “quest’anno abbiamo deciso di devolvere in beneficienza i soldi solitamente impiegati nei doni di Natale”, anche Armani cominciava a risparmiare sull’imbottitura delle spalline…Fine anni ’80, tutti leggevano L’insostenibile eccetera, e io non avevo più le marmellate. Ho riversato la mia rabbia su Milan Kundera.
    – 35 Cuore – Edmondo de Amicis – mi è stato vietato da bimba, non vedo perché riprenderlo da adulta.
    – 37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini. Tutti i tuoi colleghi che leggono lo stesso libro è un buon suggerimento di non lettura
    – 42 Il Codice da Vinci – Dan Brown – Sono snob.
    – 57 Siddharta – Hermann Hesse. Letto, unico esempio di libro da vietare SOPRA i 18 anni.
    – 95 Un Uomo – Oriana Fallaci. Che si stato scritto “prima” non mi interessa. La vita è breve e nella mia non c’è spazio per la Fallaci.

  3. Salve,
    ho letto con vivo interesse questo intervento. Condivido appieno l’analisi iniziale, e dunque anche io ho redatto la mia personalissima lista dei libri non letti, per appagare un interesse morboso. Anche la mia lista contiene sei volumi (il potere delle costanti!):

    1 – Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
    18 – Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
    42 – Il Codice da Vinci – Dan Brown
    50 – Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
    56 – L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
    68 – Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding

  4. Pat: aspetto

    Lina: Ecco, hai visto? Hai messo le motivazioni e adesso ho voglia di litigare (soprattutto per la Bibbia)… E così che nascono i flame

    Carmine: Grazie e ciao

  5. Immagino che schifare i libri sia diverso dall’ignorarli o dal non conoscerli affatto. Poi ci sono quelli che avrei schifato e purtroppo o sono stati letti o letti in maniera parziale (abbandonati): questi ultimi non li ho contati.
    3 Il Profeta – Kahlil Gibran
    33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
    37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
    38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
    43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
    60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
     95 Un Uomo – Oriana Fallaci

  6. 6 La Bibbia – io, di mio, non l’ho mai letta, ma te la ripropongono in tante di quelle cotture fin da bimba

    Dove sei cresciuta, Lina Pi? Non in Italia, evidentemente, paese il più refrattario, fra quelli di tradizione cristiana e perfino cattolica, alla Bibbia e, dunque, alla lettura in generale (e di conseguenza alla lettura della Bibbia).

    La lista della BBC è troppo anglocentrica per avere un qualche senso da noi.

  7. Scorrendo i titoli: molti non letti vorrei comunque leggerli, o li leggerei se me li regalassero (dici che nella lettura la quantità non conta? ma un po’ sì, dai).
    Restano alcuni “non l’ho letto e non m’interessa”
    (meno male che non vuoi le motivazioni, mi sa che non ne ho):
    3 Il Profeta – Kahlil Gibran
    37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
    38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
    56 L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
    59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
    83 Il Colore Viola – Alice Walker
    94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
    95 Un Uomo – Oriana Fallaci

    nei fatti, diciamocelo, i Buddenbrook li ho sempre evitati (più o meno inconsapevolmente), ma soprattutto, che cappero è:
    86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
    ?

  8. 1) Cuore di De Amicis
    2) Il Codice da Vinci (cominciato e piantato a pagina 30. Vale?)
    3) Un Uomo della Fallaci
    4) Via col vento della Mitchell
    Ma sono i soli che non voglio leggere. Gli altri che non ho letto li vorrei leggere lo stesso.

  9. Ci sono fondamentalmente due motivi per cui non leggo i libri. Il primo motivo risale al liceo: non leggo quei libri che i professori, per le ragioni più disparate tentano di inculcarti a tutta forza. Il secondo motivo per cui non leggo certi best-sellers è proprio la loro natura di best-sellers.

    7 Cime Tempestose – Emily Bronte: questo è un libro con un titolo da paura ancestrale. Cime tempestose. Lo idealizzo come la digestione di un macigno.

    35 Cuore – Edmondo de Amicis. Magari non è vero, però vedo un buonismo d’epoca che mi ha sempre tenuto alla larga
    67 La luna e i Falò – Cesare Pavese: qui è colpa della mia professoressa di italiano delle superiori che purtroppo ha reso generazioni di ragazzi allergici all’argomento partigiani&antifascismo. Nel calderone è finito pure Pavese, anche se la sua vita mi affascina molto.

    43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez:idem. qui è stata la prof. di spagnolo di origine latino-americana che ci propose questo libro come una versione scritta di un ibrido a metà tra telenovela e melodramma.

    37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini. Troppo best sellers.

    MI dispiace che nella lista non ci sia Paulo Coehlo (o come si scrive). Lui proprio non lo digerisco affatto, credo si tratti di antipatia a pelle, oltre che della questione best-sellers.

  10. MI dispiace che nella lista non ci sia…
    Ecco. Il “mi dispiace che nella lista non ci sia” potrebbe essere il prossimo gioco.
    Potrei citare migliaia di libri che evito perché sono snob, perché mi voglio bene o perché sono colmo di preconcetti.

  11. farei prima a scrivere quelli che ho letto, in quanto sono davvero pochi…infatti quelli da me letti sono quelli che si riferiscono ai tempi del liceo, dove l’imput proveniva dai docenti, tipo 1984, Il fu mattia pascal e memorie di adriano

    ps da un paio di decenni nn leggo + romanzi ma solo saggistica, in particolare politici o filosofici, quindi la lista di cui sopra diventa quasi vicina al 100 🙂

  12. Piccolo mondo antico

    I tre moschettieri

    I sonnambuli (Herman Broch)

    Poesie di Ada Merini

    La compagnia dei celestini (o un altro qualunque del medesimo A.)

    Guida galattica degli astrostoppisti

  13. Non capisco come si possa leggere più volte un libro che si odia.
    Per lavoro? Nel senso che ne fai letture pubbliche?

    Vi consiglio di leggere i due libri di interviste della Fallaci. In Italia non ci sono più giornalisti così, e non ce ne accorgiamo nemmeno visto che siamo abituati alle interviste carezzevoli di Vespa e/o Fazio (a seconda di cosa voti, e quindi di cosa guardi in tv).

    Io potrei fare l’elenco di tutti i libri che ho iniziato a leggere, e che ho mollato perché non mi piacevano. 😉

  14. Bobby: Troppi romanzi in libreria e soprattutto troppi romanzieri in giro per il mondo… I saggisti, fortunatamente, sono meno.

    Ipo: poi le motivazioni me le racconti in privato

    Skalda: Il piccolo principe l’ho letto la prima volta perché si doveva, la seconda perché un amico di cui mi fido molto lo citava in un saggio sul disegno. La terza volta l’ho solo sentito quando mia moglie lo leggeva a mia figlia.
    Il libro di interviste della Fallaci (io ne conosco uno solo, i. con la storia) a me non è piaciuto. Troppe invenzioni in quelle chiacchierate. Minà era un intervistatore migliore e, in tempi più recenti e in una dimensione squisitamente locale, anche Sabelli Fioretti, prima di diventare un comico radiofonico.
    L’elenco dei libri mollati dopo poche pagine secondo me è meno interessante della lista dei libri mai affrontati per la montagna di preconcetti conquistata a fatica.

  15. Come ho fatto a stare tutti questi mesi senza venire qui?!?
    Perdonami Spari…
    Orlando

    – Segnate un’altra tacca per i Detestatori del Piccolo Principe!

    – Non leggere un libro per il titolo però no, dài! Cime Tempestose è fighissimo!!!

    – Non sono cristiano (ma per carità!), ma la Bibbia, specie certi libri di essa, sono interessantissimi e letterariamente molto importanti.

    – “Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini. Tutti i tuoi colleghi che leggono lo stesso libro è un buon suggerimento di non lettura”. Appunto.

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