Poetry for the masses

ovvero il dilemma del cantautore

Il cantautore è un cantante che si è scritto le canzoni. Mica tutte intere e mica tutte da solo. È sufficiente che abbia scritto un po’ di parole perché conquisti quella qualifica. Questo a significare che le parole e la musica possono essere separate. Già, perché un cantautore è un po’ un poeta. Lui si occupa delle parole, lui. Ma è più di un poeta, è un cantautore. Perché, intendiamoci, una poesia è come una canzone, ma depotenziata: è silenziosa, vive sulla carta e, come se non bastasse, qualcuno le ha tolto il giro di do.

Il cantautore deve scrivere poetico, ma può ignorare la metrica. Usa parole difficili e figure retoriche ardite e sa che gli si perdoneranno obbrobri quali “giugno che sei maturità dell’anno” e “la chimica lebbra”. Non che ai poeti si perdoni meno. Pensa a Pascoli e alle sue rondini che tornano al tetto o a Carducci e alle pargolette mani. Le hai pure studiate a scuola quelle robacce là.

Il cantautore, quello vero, però vive un dilemma: deve essere intelligente. Mica può fare la rima amore/cuore: se ci prova, subito, i colleghi lo dileggiano. E non può neanche appiccicare le sue parole a una musichetta di quelle che ti si piantano in testa. Perché vorrebbe che le sue canzoni se le scaricassero tutti, il cantautore, proprio come si fa con le cosette di quella che canta Non ti scordar mai di me; vorrebbe che lo si riconoscesse per strada mentre è ancora vivo e in salute, che le sue canzoni fossero cantate sul treno dalla ragazza con le cuffie infitte nelle orecchie e l’e-reader sotto gli occhi mentre alimenta la sua coscienza a colpi di Salinger e Dostoevsky.

Il cantautore è anche umano. A un certo punto muore: non può farci niente.

E’ quello il momento in cui gli saranno dedicate innumerevoli trasmissioni televisive: la sua discografia, alla fine, si arricchirà di tutti quei dischi che, in vita, non aveva voluto.

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3 pensieri su “Poetry for the masses

  1. “Il cantautore è un cantante”
    secondo me una affermazione non sempre vera
    Dalla, Tenco e De André erano dei cantanti
    ma Guccini, Fossati e Capossela, ad esempio, non sono dei cantanti (non avendo neanche la voce, voglio dire, non si può chiamarli tali).
    un cantautore e uno che fa canzoni a volte senza avere la voce per cantarle, forse si avvicina di più alla verità

  2. un cantautore èèè uno che fa canzoni a volte senza avere la voce per cantarle, forse si avvicina di più alla verità

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