Aspettando Corto

Il quarto Corto Maltese del Corsera pubblicava la Giovinezza e la prima parte di Una ballata (degli altri ho scritto qua). Un’accoppiata che non sono sicuro di aver capito e, se me ne chiedi spiegazioni, ti restituisco uno sguardo interrogativo. Forse questo sguardo dubbioso si percepisce anche in questa nota. Rileggendola, mi rendo conto che avrebbe meritato la gentilezza dell’oblio. Purtroppo l’operazione “tappabuchi” non prevede alcuna forma di autoindulgenza.

La vita di Corto Maltese, così come è documentata da Hugo Pratt è racchiusa tra due punti temporali. Egli è nato il 10 luglio 1887 e ha fatto perdere le sue tracce prima del 16 giugno 1965. Tra quelle due date, il fumettista inserisce tutti i viaggi e le avventure del marinaio.

Corto Maltese è un avventuriero, artefice del proprio destino: è capace di tracciarsi, con un rasoio, una linea della fortuna lunga e profonda sul palmo della mano sinistra per mostrarsi padrone del proprio futuro agli occhi di una gitana troppo attenta alle regole della chiromanzia.

La Giovinezza di Corto Maltese, primo fumetto ospitato in questo volume, si sviluppa tra il 1904 e il 1905. Corto ha quasi diciotto anni e incontra, per la prima volta, Rasputin, che poi gli sarà accanto, a fasi alterne, per tutta la vita. A volte come amico squilibrato, altre come pericoloso e feroce nemico, ma sempre con incredibile affetto. Nel mezzo della guerra russo-giapponese per l’estensione del dominio in Manciuria e Corea, lo scrittore Jack London e il disertore siberiano Rasputin sono i due personaggi centrali di questa storia.

Corto non ha mai avuto manie di protagonismo. La sua presenza è sempre così forte e tangibile da consentirgli di lasciare che gran parte delle storie a lui intitolate si sviluppino senza che debba obbligatoriamente interagirvi. A volte è il motore dell’azione, altre è solo un osservatore, altre ancora non sembra (e non può) avere piena consapevolezza della Storia che gli si è sviluppata attorno. Sebbene la presenza del marinaio aleggi su tutta la storia, egli appare solo nelle ultime pagine, segnando la chiusura del racconto e costruendo e gettando un ponte verso le future avventure.

Nonostante la collocazione cronologica, la Giovinezza è stata realizzata tra il 1981 e il 1982, quando Pratt aveva ormai affinato la psicologia e il carattere del personaggio in oltre venti storie.

Il quotidiano parigino “Le Matin”, aveva commissionato il fumetto all’autore veneziano, garantendogli un compenso tale da indurlo a interrompere La casa dorata di Samarcanda, storia cui stava lavorando. Ma c’era un altro motivo, meno pratico e più artistico, che aveva fatto accettare a Pratt la proposta: la sua storia sarebbe stata pubblicata a strisce, garantendogli la possibilità di recuperare i ritmi che tanto amava nei fumettisti americani.

Le comic strip hanno una periodicità d’uscita serratissima. Da lunedì al sabato presentano ai lettori 4 o 5 vignette che sviluppano il racconto centrale. La domenica propongono un’unica pagina a colori, nella quale è lecito cambiare la struttura del racconto e presentare eventi con uno sguardo più ampio. Pratt aveva ottenuto garanzia dall’editore di poter gestire le pagine domenicali e, proprio nella prima di esse, avrebbe voluto far entrare in scena Corto Maltese.

Durante la realizzazione, l’editore continuava a rimandare la concessione della pagina domenicale e, coerentemente, Pratt rinviava l’apparizione del marinaio. Fino a quando, probabilmente anche un po’ seccato, decise di chiudere il racconto.

Dopo la Giovinezza, Corto scompare per otto anni. Sappiamo che ha cercato miniere d’oro, che ha incontrato Butch Cassidy e Billy Sundance Kid, che è stato ad Ancona e ha conosciuto Stalin quando ancora faceva il portiere d’albergo, che ha trasportato bestiame, che ha avuto problemi con la giustizia, che è diventato comandante di una nave pirata e che il suo equipaggio si è ammutinato e l’ha gettato, legato a una croce, in mezzo all’oceano. Ed è così che lo troviamo, il primo novembre 1913, all’inizio di Una ballata del mare salato.

Annunci

Un pensiero su “Aspettando Corto

  1. fantastico questo braccio di ferro tra autore e editore. a volte uno pensa a Godot, poi invece scopre che era solo questione di soldi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...