Un fumetto per l’estate: Lastman

Lastman

Guardando “Long Wei”, qualche tempo fa, mi chiedevo come fosse cambiata la mia percezione delle arti marziali nei fumetti. Per citare pagine di combattimento che mi erano piaciute molto, da contrapporre alla noia scatenatami da quel fumetto europeo, avevo scelto di parlare di due comic book statunitensi: Spartan X di Michael Golden e Shang Chi di Paul Gulacy. Per ragioni che non so qualificare, mi sono completamente dimenticato di guardare al Giappone. Eppure, tra i manga avrei dovuto citare almeno i combattimenti tra ronin e samurai di Lone Wolf & Cub di Kazuo Koike e Goseki Kojima, che è un fumetto che amo visceralmente. Eppure tra i fumetti giapponesi c’è Dragonball di Akira Toriyama che ho letto con ingenuità, sorpresa e divertimento.
Niente. Me li sono dimenticati.

A ricordarmi la mia pochezza mnemonica arriva in soccorso twitter. Qualcuno (purtroppo non ricordo chi) segnala l’uscita del ventesimo episodio di Lastman, una riscrittura di Dragonball. Avevo letto qualche pagina quando questo progetto di Balak, Bastien Vivès e Michaël Sanlaville ha iniziato a essere serializzato sulle pagine di delitoon. Poi ho comprato il primo volume (che raccoglie i primi 10 episodi) che avevo rimosso subito dopo averlo letto. Il problema con i prodotti esclusivamente divertenti è questo: li leggi, ti diverti e poi li rimuovi quasi indelebilmente. La mezz’ora di assoluto cazzeggio donatati giustifica l’investimento.

E’ la storia di un avventuriero, di un bambino che fa un kung fu facile da sconfiggere e di una madre passionale che vuole proteggere il figlio. E’ la storia di un torneo di kung fu non letale. Ci sono i calci, i pugni, le scorrettezze e le onde energetiche. C’è anche un intrigo che non viene ben chiarito e che resta là a fornire un ordito leggero su cui tessere una trama fatta di calcioni e spinte dello spirito.

Ci sono pagine divertenti e ben costruite, combattimenti divertiti, soluzioni interessanti… Ci sono un sacco di cazzotti e, quando il combattimento va in crescendo, a volte gli autori scelgono di guardare da un’altra parte (e a me questa loro scelta diverte tanto).

Una sorta di Dragonball con sesso in un medioevo fantastico.

L’ho letto sullo schermo del mio PC e mi sono divertito. Da QUI (purtroppo gli episodi dal 2 al 10 – cioè quelli contenuti nel primo volume – sono stati rimossi).

(Nel frattempo, è uscito il secondo numero di “Long Wei” e mi è parso contenesse pagine di combattimento migliori di quelle della prima uscita. Purtroppo Milano continua a latitare.)

(Se ho capito bene, Lastman di Balak, Bastien Vivès e Michael Sanlaville uscirà in italiano per Bao)

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3 pensieri su “Un fumetto per l’estate: Lastman

  1. Interessante, un Vivès strano a vedersi, molto bello.
    Long Wei: hai ragione sulla Milano che latita, mi aspettavo di più in questo senso, mentre invece Maconi è davvero una bella sorpresa.
    Per caso anche la tua copia aveva pagine con impronte di un giallo slavato messe qua e là?

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